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Dark Web, cos’è, come funziona la parte oscura di internet

Una serie di fatti di cronaca e la forza del passaparola riportano costantemente all’attenzione dell’opinione pubblica il tema del Dark Web.

Come sovente accade quando l’argomento di discussione non è ben conosciuto, spesso le informazioni possono essere incomplete, errate o fuorvianti.

In questo articolo capiremo assieme il funzionamento e il significato di questa sezione oscura della rete.

Cos’è il Dark Web?

Ormai tutti abbiamo sentito parlare del Dark Web, che già dal nome potrebbe sembrare piuttosto misterioso. E se avete quest’impressione in parte avete ragione.

Il dark web è una rete decentralizzata di siti Internet che cercano di rendere gli utenti il ​​più anonimi possibile, e lo fa instradando tutte le loro comunicazioni attraverso più server e crittografandole a ogni passo.

Dato l’uso diffuso del dark web da parte di persone che non vogliono che le loro attività siano note alle autorità, potrebbe sorprendervi apprendere che le sue origini non sono affatto criminali.

A concepire e sviluppare inizialmente il dark web furono infatti i ricercatori del US Naval Research Lab, scienziati che avevano già riconosciuto che l’open Internet era estremamente suscettibile alla sorveglianza.

Basandosi sul loro lavoro, il Tor Network è entrato in funzione nel 2002, rendendo il dark web ampiamente disponibile per la prima volta.

Sei anni dopo, il Tor Project ha rilasciato Tor Browser, progettato per rendere il dark web più facile da navigare, anche se può ancora essere inaffidabile e incredibilmente lento se paragonato alla tradizionale navigazione.  La rete Tor conta oggi migliaia di siti e un numero altissimo di utenti, in continua crescita.

Cosa succede nel Dark Web

Cosa fanno gli utenti nel Dark Web? Non necessariamente cose illegali.

Dobbiamo infatti sottolineare che alcune persone sono molto preoccupate per la loro privacy e preferiscono usare il web solo dove non possono essere “osservate”, anche se stanno solo giocando a scacchi online.

Altre persone, invece, vogliono comunicare fuori dalla portata dei governi che considerano tirannici o dittatoriali. Ad esempio, Tor afferma che la sua rete è stata ampiamente utilizzata dagli attivisti durante le rivolte del 2010 della Primavera araba.

Diverse organizzazioni giornalistiche e per i diritti umani ospitano SecureDrop sulla rete Tor per aiutare le fonti e gli informatori a inviare in modo sicuro file sensibili.

Ovviamente, però, l’anonimato è anche molto ambito da chi svolge attività criminali.

Ad esempio, il mercato della Via della Seta per merci illegali gestito da Ross Ulbricht (alias Dread Pirate Roberts), messo fuori combattimento dal governo americano nel 2015 (Ulbricht ora si trova in prigione, condannato per accuse relative a riciclaggio di denaro, cospirazione, farmaci e pirateria informatica).

Nel 2018, gli investigatori federali statunitensi smantellato un giro di spacciatori di fentanil e altre pericolose droghe illegali che vendevano attraverso mercati come AlphaBay, ora chiuso.

Poi, nel maggio 2019, la polizia internazionale ha eliminato altri due mercati del dark web: Wall Street Market (WSM) e Valhalla Market (noto anche come Silkkitie).

dark web

Il lato oscuro del Dark Web

Allora quanta parte del Dark Web riguarda attività illegali? Nel 2016, Daniel Moore e Thomas Rid hanno fatto uno sforo estremo per scoprirlo.

Hanno identificato 5.205 siti, quasi il 48% apparentemente inattivi e privi di contenuto. Di quelli che sembravano attivi, ben più della metà appariva illecita, ospitando una serie molto diversificata di attività illecite.

423 siti che apparentemente commerciano o producono droghe illegali, compresi medicinali soggetti a prescrizione ottenuti illegalmente.

327 siti si propongono come facilitatori per la criminalità finanziaria, come il riciclaggio di denaro sporco, la contraffazione o il commercio di conti o carte di credito rubati.

Inoltre, Moore e Rid hanno individuato 140 siti che “sposano ideologie estremiste” o “sostegno alla violenza terroristica”, alcuni con guide pratiche o forum di comunità estremiste. 122 siti contenevano pornografia “che coinvolge bambini, violenza, animali o materiale ottenuto senza il consenso dei partecipanti”.

Naturalmente, questa è solamente un’ “istantanea” del Dark Web, e come tale va interpretata.

Infatti, una caratteristica centtalr del Dark Web è la sua instabilità.

I siti appaiono e scompaiono rapidamente, in particolare i siti illegali gestiti da criminali, che sono noti per spostare ripetutamente le operazioni per eludere la polizia (e talvolta, i clienti insoddisfatti).

Come accedere al Dark Web

Ora che sappiamo cos’è il dark web e cosa potremmo trovarci, come lo visiteremmo se lo volessi? Il punto di partenza è scaricare e installare il browser Tor.

I siti e i servizi Tor terminano con .onion e non hanno nomi facili da usare; vanno trovati e i motori di ricerca convenzionali come Google non funzioneranno.

Esistono tuttavia motori di ricerca web specializzati, come ad esempio Ahmia.

Ricordate: se decidete di utilizzare il Dark Web, prendete le precauzioni necessarie per proteggervi.

Infatti, non è affatto difficile imbattersi in contenuti discutibili o illegali, quindi non non dovreste avventurarvi nel Dark Web senza un’adeguata preparazione e protezione. Installate e aggiornate il vostro antivirus, e verificate che sia una soluzione al passo con i tempi e in grado di offrire protezione anche alla navigazione.

Tor Browser
La home page di Tor Browser

Dark web e deep web, nomi simili ma contenuti diversi

Di grande importanza è non confondere il “dark web” con il “deep web“.
Anche se le definizioni variano, il “deep web” di solito si riferisce a tutti i contenuti web che non sono rintracciabili attraverso un motore di ricerca, inclusi molti contenuti legittimi che vengono generati in tempo reale quando visitiamo un sito web.

È probabile che molti di noi generino pareecchidi contenuti “deep web”: se utilizzate un servizio di posta elettronica online come Gmail o Hotmail, tutti i messaggi fanno parte del deep web e sicuramente non vorreste che fossero accessibili da un qualsiasi browser.

Il deep web, in altre parole, è molto più grande del web pubblico e sarà sempre più enorme, ma senza che questo abbia alcun valore negativo.

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