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Cubbit: parte Next Generation Cloud Pioneers, prima rete B2B europea di cloud storage distribuito

Cubbit, primo provider europeo di cloud storage distribuito, annuncia la partenza del programma Next Generation Cloud Pioneers, grazie a cui un selezionato numero di aziende adotteranno le nuove tecnologie cloud fornite dalla startup bolognese membro di GaiaX per far nascere la prima rete privata di cloud storage distribuito in Europa. Si tratta di una soluzione tecnologica dedicata al settore B2B che consentirà l’archiviazione e la condivisione di dati in modo sicuro, garantendo sovranità del dato, privacy e rispetto dell’ambiente.

Gartner ha, infatti, identificato il cloud distribuito come uno dei technology trend dei prossimi anni, e Cubbit è l’unica realtà europea ad aver sviluppato una tecnologia proprietaria in questo settore di avanguardia. Le aziende aderenti possono, quindi, essere considerate a tutti gli effetti pioniere nell’utilizzo di questo nuovo modello di cloud che sta emergendo e che è destinato a cambiare il modo in cui salveremo i nostri dati in futuro. Ciascuna di esse ha sottoscritto un pacchetto di adesione, che consente di ottenere molteplici prodotti di cloud storage che saranno rilasciati sulla rete distribuita: il primo è un servizio di file Sync&Share che Cubbit ha già in commercio nella sua versione B2C e che garantisce massima sicurezza nel salvataggio e condivisione delle informazioni. Ciò avviene non solo grazie a algoritmi di cifratura “zero knowledge”, ma anche ad ulteriori misure: la frammentazione e la distribuzione di ogni dato salvato. Ogni file che viene salvato sul data center distribuito di Cubbit viene frammentato in 24 pezzi, ridondato in 36 parti attraverso algoritmi di ultima generazione e cifrato con meccanismi di cifratura “zero knowledge” (massimo standard di sicurezza sul mercato con chiavi di cifratura di livello militare). Poi i singoli frammenti vengono distribuiti sulla rete. La “zero knowledge” è un’altra peculiarità del servizio Cubbit che si sposa con il tema Web 3.0: significa che nessuno, se non il legittimo proprietario che ha salvato i dati, può accedervi. Il secondo prodotto è un Cloud Object Storage S3 Compatible, tecnologia cloud scalabile e sempre più utilizzata dai dipartimenti IT. Infine, sarà disponibile l’integrazione con numerosi servizi di backup. In questo modo le aziende potranno, per la prima volta, affiancare i servizi di cloud centralizzato tradizionale con una soluzione di cloud distribuito, all’avanguardia relativamente a privacy, sicurezza, sovranità del dato e rispetto dell’ambiente.

Con Next Generation Cloud si apre l’era del cloud distribuito in Italia, grazie al supporto di aziende pioniere che si sono unite al programma sostenendo la crescita di questa tecnologia anche attraverso sessioni dedicate di co-design tecnologico, che si svolgeranno nel corso del 2022. L’obiettivo è, infatti, non solo quello di utilizzare i servizi Cubbit, ma anche di definire i molteplici campi applicativi di questa nuova tecnologia abilitante, per poi poterne aumentare le applicazioni sia per le aziende che fanno già parte del progetto, sia per le aziende che vi aderiranno in futuro. Le quarantasei realtà operano in svariati settori, dimostrando l’applicabilità della soluzione a qualsiasi tipo di mercato: aerospaziale, servizi, ICT e tecnologia, prodotti industriali, manifattura, automazione, meccanica di precisione, consulenza, cooperative, consorzi, PA, agroalimentare e FMCG. Diverse organizzazioni sono dislocate anche all’estero e prevedono di estendere la rete anche nelle filiali straniere.

Queste le  imprese che con Cubbit stanno dando vita alla prima rete privata di cloud distribuito: Advanced Systems SpA, Aeroporto Marconi di Bologna, Amadori, APRIL, 2050+, BC Soft, Blockchain Italia, Bonfiglioli, CNS, Comune di Marcheno, CONFINDUSTRIA EMILIA Area Centro, Confirmo, Coopservice, CPR System, Crabiz, CSF Inox Group, Deco Industrie, Dekal Fotoceramiche, Do Different, EHT, EventBoost, Fedabo, Finchimica, Gellify, GMDE, Guglielmo, ICT Group, Imola Informatica S.P.A., Jacobacci, Keyless, KPI6, La Petroniana, Legacoop Bologna, MA Computer, Memori AI, Open Group, Organizzare Italia, Pelliconi, Poggipolini, Quid Automazioni, SCM Group, Security Reviewer, smeup, TEC Eurolab, Todema, Uania.

Ecco come funzionerà la rete distribuita: ciascuna azienda riceverà alcune Cubbit Cell, dispositivi “plug&cloud” che saranno connessi ai router aziendali o direttamente a casa dei dipendenti. I dispositivi costituiranno così lo “Swarm”, ossia l’insieme di nodi che permettono di creare la rete distribuita. Ogni impresa sarà pertanto utilizzatrice dei servizi e, al tempo stesso, contribuirà allo sviluppo della rete. Questa forma di architettura distribuita è, inoltre, ecologica: per ogni terabyte immagazzinato su Cubbit sarà risparmiata l’emissione di 40 kg di C02 all’anno, l’equivalente di quanto sarebbe prodotto guidando un’auto a benzina per 360 km.

“Nel corso degli ultimi anni Cubbit ha sviluppato una tecnologia abilitante, il cloud distribuito, lanciandola sul mercato B2C con successo. Oggi, grazie a Next Generation Cloud Pioneers, aziende ambiziose e visionarie hanno scelto di realizzare una prima rete che permette loro di utilizzare questa tecnologia anche in ambito B2B, sfruttandone tutto il potenziale”, commenta Alessandro Cillario, co-Ceo e co-founder di Cubbit. “Insieme a loro stiamo dimostrando come il cloud centralizzato, che comporta l’uso di datacenter costosi e spesso inquinanti, possa essere affiancato e abbinato a soluzioni di cloud distribuito più economiche, sicure e green. Una tecnologia simile apre a prospettive multicloud e hybrid cloud impensabili fino a pochi anni fa, e che saranno indispensabili nel prossimo decennio con la crescita dell’IoT”.

I fondatori di Cubbit. Da sinistra Lorenzo Posani, Stefano Onofri, Alessandro Cillario e Marco Moschettini

“Le realtà aderenti condividono con noi una visione ben precisa: è possibile creare il primo servizio di cloud distribuito europeo dedicato al mondo dei servizi B2B, che metta sovranità del dato, privacy e sostenibilità ambientale al centro”, spiega Stefano Onofri, co-Ceo e co-founder di Cubbit. “Desideriamo ringraziare queste aziende, che vanno da grandi imprese a PMI, per la fiducia che hanno riposto nella nostra tecnologia. Siamo entusiasti del grande interesse che la nostra proposta ha suscitato, specialmente nei dipartimenti IT, a dimostrazione di come sia realmente possibile far crescere deep technologies italiane: altre prestigiose realtà si stanno unendo al programma e si uniranno nei prossimi mesi, e per questo abbiamo deciso di proseguire con la nostra campagna di adesione anche nel 2022”.

Dal 2020 Cubbit ha distribuito i propri prodotti a più di 5.000 clienti in oltre 70 Paesi e oggi la sua rete distribuita protegge più di 35 milioni di documenti salvati.

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