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Crescita dei dati, multicloud, modelli as-a-Service: i maggiori trend dell’It

Fabio Zezza, Country Lead, Data Protection Solution & Storage, Dell Technologies Italia, illustra i trend che si aspetta di vedere sul fronte business It l’anno prossimo.

I profondi cambiamenti che stiamo vivendo continueranno ad accelerare i trend che saranno protagonisti del settore It anche l’anno prossimo: una forza lavoro più distribuita, nuove modalità di interazione con i clienti, e il ripensamento della supply chain.

E mentre le imprese si riorganizzano, entrano in gioco tematiche quali la data protection e la sicurezza.

L’it continua a adattarsi a trend come il multi-cloud, l’esponenziale crescita di dati non strutturati e l’uso di modelli as-a-Service.

Nei prossimi mesi, le organizzazioni si concentreranno maggiormente su tecnologie in grado di garantire più sicurezza nella protezione dati e a livello di ambiente, continuando a fare leva su infrastrutture e servizi sia cloud sia on-premise. Il concetto di protezione e sicurezza deve adesso estendersi all’edge, cosa particolarmente sfidante.

Il passaggio ai carichi di lavoro “containerizzati” sta rapidamente accelerando con conseguente aumento delle capacità di storage aziendale e di protezione dei dati. Uno sviluppo correlato è l’aumento dell’interesse per lo storage definito dal software.

Ciò si accompagna a una rivoluzione nell’accesso allo storage sotto forma di NVMe-over-TCP, che attiva maggiori livelli di prestazioni per tutti i carichi di lavoro.

Fabio Zezza, Country Lead, Data Protection Solution & Storage, Dell Technologies Italia
Fabio Zezza, Country Lead, Data Protection Solution & Storage, Dell Technologies Italia

Di seguito, i trend che ci aspettiamo di vedere sul fronte business It l’anno prossimo.

Data Protection

Una delle maggiori preoccupazioni per le aziende è quella di prevedere i cyber-attacchi; questo è il momento di fare un passo in avanti e pensare con più attenzione a come proteggere il proprio business.

La data protection avanzata può aiutare anche nella fase di recovery dagli attacchi ransomware; un’azienda può migliorare in modo significativo la sua resilienza contro gli attacchi combinando meccanismi di autenticazione a due fattori, monitorando le intrusioni nella rete aziendale e aggiornando costantemente le vulnerabilità dei sistemi grazie alle ultime patch.

La necessità di caveau cibernetici air-gapped

Le aziende continueranno a implementare cyber caveau altamente sicuri con sistemi fisicamente o logicamente air-gapped, isolati dalle loro reti primarie e quindi meno vulnerabili agli attacchi. Questi sistemi costituisco un target di backup ad alta sicurezza, consentendo un rapido ripristino dei processi aziendali, dei dati e delle applicazioni in caso di attacco ransomware. A questo si aggiungono strumenti per la difesa attiva sia delle reti sia dei sistemi storage, il rilevamento rapido delle intrusioni e la pianificazione proattiva della risposta per garantire la continuità aziendale e la privacy dei dati riservati.

Man mano che un numero sempre maggiore di aziende adotta approcci multicloud per l’archiviazione dei dati, è lecito aspettarsi che queste spostino i dati critici lontano dalla superficie di attacco, isolandoli fisicamente e logicamente all’interno degli stessi cloud pubblici utilizzando comunque strumenti di air-gapping automatizzati e sicuri. Allo stesso modo, le imprese devono sempre includere l’infrastruttura pubblica connessa nell’analisi delle vulnerabilità nel caso di compromissione della rete.

Uno studio di Accenture ha rilevato che l’81% dei CISO concorda sul fatto che pensare di anticipare gli hacker sia ormai una battaglia costante che ha però costi insostenibili. La protezione air-gapped contro il ransomware attraverso i cyber caveau consente alle aziende di ridurre il rischio, mantenere la continuità operativa e preservare l’integrità e la riservatezza dei dati.

La Data Protection at the Edge

I dati stanno diventando sempre più decentralizzati. Secondo Gartner, entro il 2025, il 75% dei dati generati da aziende saranno creati e tenuti al di fuori dei tradizionali data center o cloud. Solo una piccola parte di quei dati sarà generata da persone; la maggior parte proverrà da macchine, sensori e telecamere, senza necessità di riportala nei data center o nei cloud.

Se da tempo molte aziende dispongono di siti remoti con dati, la rete aziendale si sta espandendo per includere una It footprint molto più ampia nei siti periferici. Qui il mondo digitale incontra direttamente il mondo fisico.

L’edge è il luogo in cui molte aziende operano aspetti critici della loro attività, che si tratti di retail, manufacturing, trasporto o produzione di energia. In molti casi, l’infrastruttura It si interfaccia con un mondo di tecnologia operativa (Ot) molto diverso.  Allo stesso tempo, le aziende si rivolgono sempre più al cloud e ai fornitori It per gestire sia i siti primari sia quelli periferici.

Il prossimo anno, i clienti aumenteranno l’utilizzo di soluzioni di backup sicure, distribuite ai siti edge o centralizzate, per proteggere i dati generati dai siti edge.  Cercheranno, inoltre, di estendere la sicurezza dei dati all’edge e di eliminare la vulnerabilità alle intrusioni di rete nei siti periferici.

Forza lavoro remota

Negli ultimi anni siamo passati a una forza lavoro remota: per un’azienda si traduce in migliaia di dipendenti che si connettono alla rete aziendale dall’esterno. Secondo il recente studio Dell Global Data Protection Index, il 74% delle aziende dichiara che il lavoro da remoto ha causato un aumento della loro esposizione alla perdita di dati a causa delle minacce informatiche.

Nel prossimo anno, le aziende cercheranno nuove modalità per estendere la sicurezza dei dati anche al lavoro da remoto.

As-a Service

Le aziende continueranno a migrare i carichi di lavoro verso modelli as-a-Service: dalle applicazioni all’infrastruttura di calcolo e storage sottostante. I requisiti di sicurezza di una simile infrastruttura sono almeno allineati a quelli dell’infrastruttura tradizionalmente installata, gestita e consumata. A volte si registra l’ulteriore complessità quando l’infrastruttura è situata in una sede condivisa. Uno sviluppo corrispondente sarà la capacità di consumare l’infrastruttura di backup, compresi i Cyber Vault, in modo simile.

L’adozione del multicloud

Un recente studio di Forrester ha rivelato che l’83% delle organizzazioni ha adottato un approccio multicloud o prevede di farlo entro i prossimi 12 mesi.

Le aziende sposteranno sempre più applicazioni nel cloud pubblico e avranno bisogno di soluzioni e servizi di livello enterprise per i loro workload che siano integrati con i loro stack di infrastrutture on-prem.

Si tratta di un’evoluzione del modello ibrido: le aziende vogliono spostarsi tra cloud e infrastruttura on-prem. Con questa crescita, assisteremo a una maggiore dipendenza dalla protezione dei dati abilitata al multicloud per i carichi di lavoro virtualizzati e containerizzati, i database e i file system NAS (Network Attached Storage).

Importante crescita di dati non strutturati

La combinazione di social media, posta elettronica, dati IoT, backup e contenuti quali file audio e video fa sì che i dati non strutturati continuino a crescere in maniera esponenziale. La gestione di questi diventerà sempre sfidante nel tempo e le aziende avranno la necessità di dotarsi di soluzioni che abbraccino edge, core e cloud per l’analisi, l’archiviazione e la gestione dei dati .

Uno studio di IDC ha identificato l’esigenza di flessibilità come uno dei principali fattori di gestione della crescita dei dati non strutturati. Le organizzazioni continueranno a adottare sistemi di storage flessibili per supportare facilmente un mix di workload esigenti e moderni che utilizzano AI/ML/DL, oltre a casi d’uso tradizionali come il consolidamento dei file e gli archivi.

I principali requisiti di flessibilità indicati nel rapporto includono il supporto di mixed media, la scalabilità senza interruzioni, la facilità di integrazione con il cloud pubblico, i metodi di accesso multipli e la disponibilità di diversi modelli di implementazione.

Carichi di lavoro containerizzati e NVMe

L’interesse delle aziende per i workload containerizzati continua a crescere, così come l’esigenza di funzionalità di storage e protezione dei dati a livello aziendale considerando che in questi ambienti vengono eseguiti sempre più workload mission-critical.

Sul fronte dell’innovazione software, un numero maggiore di aziende adotterà il software-defined storage. Assisteremo anche all’innovazione dell’hardware di storage sempre più basata su NVMe-over-Fabric per abilitare maggiori prestazioni per i carichi di lavoro di fascia media e alta.

La Data Protection dopo il 2022

Il modo in cui facciamo business sta cambiando più velocemente che mai e spinge i decision maker a riconsiderare il modo in cui gestiranno i dati nel corso dei prossimi anni. Mentre ci muoviamo verso un mondo It e aziendale più distribuito, le aziende saranno pronte ad affrontare queste nuove sfide e a pianificare iniziative per soddisfare le esigenze future?

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