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l’Italia in corsa per il più computer quantistico più veloce al mondo

Milano-Bicocca e Infn insieme nella corsa al computer quantistico più potente del mondo
Nuovi amplificatori quantistici ultrasensibili in grado di migliorare la trasmissione di dati e qubit nei computer del futuro. Tra i quali anche il computer “più potente del mondo” che verrà realizzato presso il Fermilab di Chicago, Stati Uniti. È quanto svilupperanno i ricercatori del laboratorio di Criogenia del dipartimento di Fisica “Giuseppe Occhialini” dell’Università di Milano-Bicocca.

Il progetto si chiama “Dart Wars”, è coordinato da Andrea Giachero, ricercatore di Fisica nucleare e subnucleare dell’Ateneo milanese, ed è stato selezionato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) nell’ambito della call competitiva per lo “Sviluppo di tecnologie quantistiche per i settori di fisica di interesse Infn”.

Si tratta di un progetto di ricerca triennale, dal budget di circa 1 milione di euro, finanziato dall’Infn. Giachero coordinerà un gruppo di giovani ricercatori di Milano-Bicocca, utilizzando le sofisticate apparecchiature del laboratorio di Criogenia. Tra i partner anche l’Inrim (Istituto nazionale di ricerca metrologica) e la Fondazione Bruno Kessler di Trento.

“Dart Wars” (“Detector Array Readout with Traveling Wave AmplifieRS”) si pone l’obiettivo di sviluppare innovativi amplificatori ultrasensibili e superconduttivi parametrici a “onda viaggiante”, in grado di migliorare l’efficienza di lettura dei dati prodotti dai dispositivi quantistici, come i quantum bit (qubit), e di studiarne l’applicazione ai calcolatori quantistici, i computer di prossima generazione.
L’applicazione non si limiterà ai calcolatori quantistici, ma riguarderà anche i segnali prodotti dai rivelatori di particelle a bassa temperatura di esperimenti di fisica fondamentale.

Le attività che verranno sviluppate all’interno del progetto  “Dart wars” hanno forti sinergie con il progetto americano “Sqms” (Superconducting quantum materials and systems center), guidato dall’italiana Anna Grassellino presso il Fermilab di Chicago, che ha recentemente ricevuto un finanziamento di 115 milioni di dollari dal Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti, per sviluppare in cinque anni un computer quantistico d’avanguardia, dalle prestazioni e velocità di calcolo mai raggiunte finora. Giachero fa parte del team italiano dell’Infn che collaborerà con il Fermilab.

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