Come usare Vdi per riprendere il controllo della piattaforma It

Nuove tecnologie, problematiche di sicurezza, necessità di massimizzare risorse limitate, requisiti di conformità e ambienti di lavoro in continuo divenire. I consigli di Bernhard Brandwitte di Fts.

Una delle sfide più pressanti per l’It aziendale oggi è la consumerizzazione dell’It o Bring Your Own Device (Byod): il proliferare di smartphone, tablet e laptop nelle mani di utenti che li utilizzano nella doppia veste di dipendenti e consumatori, in maniera del tutto naturale, senza distinzione alcuna tra contesto privato e contesto professionale.

Il modello Byod pone nuove problematiche aziendali in termini di sicurezza. Come garantire aggiornamenti puntuali? Come tutelare i dati aziendali sensibili in caso di furto o smarrimento di un dispositivo? Come difendere applicazioni, dati e hardware da virus e attacchi rivolti al blocco del servizio?
E cosa fare in caso di guasto di un laptop o di un tablet?
La divisione It deve ridurre al minimo il downtime dei dipendenti, intervenendo per ripristinarlo al più presto.
E cosa accade quando vengono assunti nuovi dipendenti e collaboratori esterni?
È importante renderli subito operativi, senza intoppi.
Inoltre, per tutti i dispositivi, la divisione It deve garantire la completa conformità alle normative, dalla cifratura dei dati al rispetto delle regolamentazioni di legge.

La risposta della Virtual Desktop Infrastructure
Fronteggiare questo tipo di problematiche richiede una strategia più efficiente e centralizzata per la gestione dei dispositivi, un obiettivo spesso difficilmente raggiungibile nel datacenter tradizionale.
È qui che per Bernhard Brandwitte, Vice President Storage Business di Fujitsu Technology
Solutions

entra in gioco la Virtual Desktop Infrastructure (Vdi), una soluzione facile da gestire che offre un ottimo rapporto costo/prestazioni.

Implementare una Vdi, per Brandwitte, significa aggiungere un layer di virtualizzazione tra il server e i client, oltre a una istanza broker che gestisce la connettività autorizzata.
Tutto questo fornisce agli amministratori la possibilità di offrire agli utenti un accesso virtuale a qualsiasi applicazione, da qualsiasi dispositivo, in completa sicurezza.
Per i dipendenti vuol dire poter lavorare in maniera flessibile in qualsiasi luogo, in ufficio così come da una sede remota o da casa.
Il deployment e la manutenzione delle nuove applicazioni risulta più facile e veloce, permettendo all’azienda di rispondere con maggiore efficienza alle mutevoli esigenze interne.
Il Vdi semplifica inoltre il supporto e aumenta i livelli di sicurezza delle rete, offrendo un controllo potenziato delle policy sui desktop client.
Per non parlare dei vantaggi che l’infrastruttura centralizzata fornisce in termini di ottimizzazione della conformità e della gestione.

La proposta vShape
In collaborazione con NetApp e Brocade, Fujitsu vShape è una piattaforma per implementare il Vdi che ha caratteristiche di flessibilità e scalabilità, unite alla capacità di coniugare tutti gli elementi di un contesto virtuale che fa leva su tecnologie altamente affidabili e soluzioni frutto di best practice.
Per Brandwitte i clienti possono contare su architetture comprovate che semplificano l’implementazione e le operazioni, avendo come riferimento un unico provider.

Anche per Pmi
La maggiore quantità di risorse e le richieste più pressanti hanno portato le grandi aziende ad adottare le soluzioni Vdi con più rapidità; ma anche le piccole e medie imprese rappresentano una fetta significativa del possibile target di clienti.
Il mercato tedesco, osserva Brandwitte, è sicuramente noto per la presenza di veri e propri giganti industriali del calibro di Bmw e Siemens, ma il 99% circa del suo tessuto imprenditoriale è costituito da Pmi.

vShape è scalabile in base alle nuove richieste e ai requisiti che cambiano; è disponibile in due diversi solution stack e in varie tagli.

L’integrazione di questa infrastruttura con il software Vmware per la virtualizzazione desktop non solo garantisce l’accesso ai dati e alle applicazioni corporate, ma permette anche di ospitare un numero massimo di desktop virtuali per ciascun server, così da aumentare i livelli di efficienza.
Di conseguenza, i clienti possono avere bisogno di minori risorse hardware essendo in grado di utilizzare quanto già esistente in maniera più efficiente, con importanti benefici in termini di riduzione dei costi operativi e degli interventi di manutenzione.

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