Home Cloud Cloud e gestione dei dati: di chi sono le responsabilità secondo Veeam

Cloud e gestione dei dati: di chi sono le responsabilità secondo Veeam

Il cloud sta diventando in molti casi il modello di riferimento per le architetture moderne e la recente pandemia ha accelerato questa tendenza.

Secondo il Veeam Data Protection Report 2021, per effetto del Covid-19 il 62% delle aziende italiane ha accelerato le iniziative di trasformazione digitale, che prevedono anche l’adozione sempre più pervasiva di modelli cloud per l’erogazione dei propri servizi.

Come ha sottolineato Alessio Di Benedetto, Senior Regional Presales Manager, South EMEA di Veeam, cloud non implica sicurezza totale e garantita.

Troppo spesso, secondo Di Benedetto, si cade nell’equivoco che la ridondanza e la disponibilità delle infrastrutture cloud assicurino anche un adeguato livello di protezione. Quando ci riferiamo ai dati, il ruolo del cloud provider è in secondo piano rispetto a quello dell’azienda finale, che ha la piena responsabilità della gestione del dato, secondo un preciso modello di responsabilità condivisa tra cloud provider e cliente.

È importante che le aziende siano a conoscenza dei termini e delle condizioni del loro contratto in quanto i cloud provider non sono responsabili della protezione dei dati di fronte a eventi come cancellazione accidentali, minacce di sicurezza o specifici requisiti di compliance.

Questo significa che l’azienda deve avere la possibilità di gestire, proteggere e ripristinare i propri dati durante tutto il loro ciclo di vita. Questo è lo scopo di una chiara strategia di Business Continuity, che mira a mantenere sempre attiva l’erogazione dei servizi, e che viene completata con un piano di Disaster Recovery, al fine di minimizzare i tempi di ripartenza di fronte ad eventi più invasivi.

Quindi una strategia di protezione e gestione dei dati deve essere mantenuta anche quando si adottano scelteche abbracciano il cloud. In aggiunta, tale strategia dovrà essere aggiornata e rivista in modo da adattarsi alle esigenze di una infrastruttura dinamica, che si muove da modelli on premise a quelli cloud.

Per questo motivo Veeam offre una soluzione moderna di Data Protection, che sia semplice, flessibile, affidabile e che assicuri non solo una protezione dei dati efficace, ma anche la mobilità delle applicazioni, la visibilità dell’utilizzo delle infrastrutture e dello stato di protezione dei dati, l’automazione dei processi operativi ed infine la rispondenza ai requisiti di sicurezza e di compliance.

In maggiore dettaglio, Veeam offre una singola piattaforma in grado di proteggere sia applicazioni on-premises che applicazioni “cloud-native”, cioè che girano sui maggiori Cloud Provider pubblici (AWS, Azure, Google), per modelli As a Service (per esempio Office 365) e anche per applicazioni basate su microservizi (su infrastrutture Kubernetes).

Alessio Di Benedetto
Alessio Di Benedetto

Il Disaster Recovery sposta il grado di protezione ad un livello più alto, ma per Veeam è sempre stato una priorità, tanto è vero che il prodotto di punta dell’azienda è proprio “Veeam Backup & Replication” (un solo prodotto per due funzionalità). Ed in aggiunta alle tecnologie di replica dei dati, Veeam permette di eseguire test automatici di ripartenza e di produrre una documentazione che certifica le attività pianificate per fronteggiare una situazione di emergenza, punti essenziali per un efficace Disaster Recovery Plan.

Inoltre Veeam propone funzionalità per accelerare l’adozione del cloud: migrare i carichi di lavoro dai sistemi on-premises con un ripristino diretto su una nuova piattaforma cloud, oppure migrare i dati verso il cloud. In questo modo è possibile sfruttare i repository in cloud per aumentare la capacità a disposizione, estendere il periodo di conservazione dei dati e per incrementare i livelli di sicurezza contro attacchi di tipo ransomware.

Veeam offre tutte queste funzionalità anche in modalità “as a Service” (BaaS e DRaaS). Veeam infatti collabora con migliaia di Veeam Cloud & Service Providers (VCSPs), che mettono a disposizione la propria esperienza ed i propri skill in ambito di protezione dei dati e offrono un’ampia scelta di servizi, al fine di evitare qualsiasi forma di “cloud lock-in”.

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