Cisco mette radici nel fabric

Scala oltre le 12mila porte server 10GbE. E fa un firewall per la sicurezza virtualizzata.

La premessa è che i volumi di traffico Internet stanno aumentando in modo esponenziale e i datacenter che ospitano applicazioni e dati devono essere scalabili mantenendo livelli di sicurezza elevati.

Allo scopo, Cisco ha varato innovazioni che ampliano il portafoglio di networking dei datacenter e che rispondono a queste esigenze, dando flessibilità a livello architetturale e scalabilità per gli ambienti fisici, virtuali o cloud.

I nuovi prodotti lanciati da Cisco in ambito switching vanno a rimpolpare il portfolio Unified Fabric, che include Nexus data center switch e Mds storage switch, per connettere server, storage e reti aziendali in modo continuativo all’interno del datacenter e del cloud.

Ha quindi rilasciato le funzionalità di seconda generazione per la famiglia Nexus 7000 e il supporto Cisco FabricPath per il Nexus 5500 switch. L’insieme di queste soluzioni fornisce la scalabilità del datacenter fabric, supportando oltre 12mila porte server a 10GbE.

Ha anche aggiunto nuovi switch con latenza sub-microsecond per la famiglia di switch ultra-low latency Nexus 3000, e ha introdotto una versione virtualizzata della sua security appliance Asa per garantire alti livelli di sicurezza agli ambienti virtualizzati e cloud.

Cisco ha anche ampliato il portafoglio in ambito sicurezza con il rilascio di un firewall virtuale per la protezione degli ambienti multi-tenant e cloud. La Cisco Asa 1000V cloud firewall si integra con Nexus 1000V software switch e a complemento del Virtual Security Gateway (Vsg) estende le capacità di firewall per garantire la sicurezza di infrastrutture fisiche, virtuali e cloud.

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