La Open Connectivity Foundation (OCF) si occupa di fornire specifiche, codice e programmi di certificazione che consentano ai produttori di dispositivi Internet of Things  di introdurre sul mercato prodotti in grado di interagire tra loro e con altri device.

Quella dell’interazione e della inter-compatibilità tra i dispositivi IoT è un fattore che sta diventando prioritario nel mercato della smart home, i cui player principali (Apple, Amazon e Google) hanno finora deciso di procedere con framework proprietari diversi.

Tuttavia, anche queste aziende sono consapevoli dell’importanza di superare questa situazione, tanto è vero che proprio Amazon, Apple e Google, con la Zigbee Alliance, hanno annunciato di recente la costituzione del gruppo di lavoro Connected Home over IP

Open Connectivity Foundation

Come purtroppo non di rado accade nel corso dell’evoluzione tecnologica, si sta forse profilando uno scenario con due “fazioni” contrapposte.

Della Open Connectivity Foundation fanno parte importanti aziende quali Lg, Samsung, Qualcomm, Cisco, Haier e numerose altre.

E questa associazione sembra essere arrivata per prima alla definizione di uno standard comune.

In occasione del Ces 2020 di Las Vegas la Open Connectivity Foundation ha infatti annunciato quella che l’associazione presenta come il primo standard internazionale per la smart home.

Alla dimostrazione partecipano prodotti di BSC Computer, Commax, Haier, Lg Electronics, Resideo, Samsung Electronics e Sure Universal, per presentare e offrire un assaggio pratico di una smart home completamente interoperabile.

Questi dispositivi, informa la fondazione, completeranno la certificazione OCF 2.1 nel 2020 e altre aziende che sono membri dell'Open Connectivity Foundation lanceranno sul mercato prodotti basati sulle specifiche OCF nel corso dell’anno.

Open Connectivity Foundation

Secondo una ricerca citata dall’OCF, le revenue provenienti dal mercato smart home dovrebbero mostrare un tasso di crescita annuale del 17,6%, con un conseguente volume del mercato globale di oltre 141 miliardi di dollari entro il 2023.

Per il successo di questo mercato in continua e rapida crescita, sarà fondamentale l’interoperabilità, nella visione della Open Connectivity Foundation, il cui programma di certificazione aiuta i produttori a creare prodotti che funzionano in modo semplice con altri dispositivi IoT certificati OCF, indipendentemente da form factor, sistemi operativi, fornitori.

Inoltre, OCF supporta procedure standardizzate per il collegamento con altri ecosistemi IoT e fornisce implementazioni dettagliate per i protocolli Bluetooth, EnOcean, Zigbee e Z-wave.

Maggiori informazioni sulle attività della Open Connectivity Foundation sono disponibili sul sito dell’associazione.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome