Secondo quanto riportato da Reuters, ByteDance ha completato lo spin-off della propria attività dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla scoperta di farmaci. La nuova società, Anew Labs, ha raccolto 290 milioni di dollari nel primo round aperto a investitori esterni, raggiungendo una valutazione di 1,5 miliardi di dollari.
L’operazione rappresenta uno dei finanziamenti più consistenti dell’anno per una startup nata all’interno di un grande gruppo tecnologico e specializzata nell’intersezione tra AI e ricerca farmaceutica. ByteDance non abbandona però il progetto: dopo il finanziamento mantiene una partecipazione del 56%, conservando quindi il controllo della società.
Il round è guidato da HSG, precedentemente conosciuta come Sequoia China, IDG Capital e Hillhouse Investment, con 5Y Capital come co-lead investor. Partecipano inoltre Gaorong Ventures, Primavera Venture Partners, Boyu Capital, SBP Group e lo Shanghai Future Industries Fund sostenuto dallo Stato cinese.
Perché ByteDance ha separato Anew Labs
La decisione di trasformare l’attività in una società indipendente evidenzia quanto il settore dell’AI drug discovery stia assumendo caratteristiche industriali differenti rispetto al business tradizionale delle piattaforme Internet.
Anew Labs ha sede a Shanghai e utilizza modelli di intelligenza artificiale per attività legate alla ricerca e allo sviluppo farmaceutico. Secondo le informazioni raccolte da Reuters, ByteDance ha scelto lo spin-off perché la scoperta di farmaci attraverso l’AI richiede tempi di sviluppo, competenze, investimenti e modelli gestionali differenti rispetto alle attività principali del gruppo.
La separazione permette soprattutto alla nuova società di raccogliere direttamente capitale esterno e costruire una struttura societaria specificamente orientata al settore farmaceutico.
ByteDance mantiene comunque la maggioranza. Il 56% del capitale rimasto nelle mani del gruppo indica quindi una strategia di separazione operativa più che una vera dismissione.
Una valutazione da 1,5 miliardi al primo round esterno
Il dato finanziario è particolarmente significativo perché Anew Labs raggiunge una valutazione di 1,5 miliardi di dollari già con il primo finanziamento esterno.
Il round da 290 milioni fornisce alla società una quantità di capitale rilevante per sostenere una delle caratteristiche più problematiche dell’AI applicata alla ricerca farmaceutica: trasformare i risultati prodotti dai modelli computazionali in molecole e successivamente in farmaci verificabili attraverso sperimentazione preclinica e clinica.
È proprio questo passaggio a distinguere sempre più nettamente le società di AI drug discovery dalle tradizionali software company.
Un modello può identificare rapidamente strutture molecolari potenzialmente interessanti, ma lo sviluppo farmaceutico continua a richiedere laboratori, sperimentazione, procedure regolatorie e capitali considerevoli.
L’AI esce dal software e incontra la ricerca scientifica
Anew Labs rientra in un fenomeno più ampio: l’espansione dell’intelligenza artificiale dalla generazione di contenuti e dal software verso biologia, chimica, materiali e ricerca scientifica.
I modelli AI possono essere utilizzati per analizzare enormi spazi molecolari, prevedere interazioni tra proteine e composti, identificare candidati e ridurre il numero di esperimenti necessari nelle prime fasi della ricerca.
Il potenziale economico deriva soprattutto dalla possibilità di comprimere alcune delle fasi iniziali del processo di drug discovery.
Non significa eliminare la sperimentazione tradizionale. L’AI può restringere lo spazio delle ipotesi da verificare e aumentare la velocità con cui vengono individuati candidati promettenti, ma efficacia e sicurezza devono comunque essere dimostrate sperimentalmente.
Perché una società Internet entra nella scoperta di farmaci
La presenza di ByteDance in questo mercato può sembrare distante dalle attività che hanno reso noto il gruppo, ma esiste una continuità tecnologica importante.
Le grandi società Internet dispongono di infrastrutture computazionali, ricercatori AI e competenze nell’addestramento di modelli su dataset molto grandi. Una parte di queste capacità può essere trasferita verso discipline scientifiche caratterizzate da enormi quantità di dati.
Lo stesso fenomeno è visibile nell’intera industria tecnologica. La ricerca biologica sta diventando progressivamente un problema anche computazionale e questo avvicina hyperscaler, produttori di acceleratori e laboratori AI al settore farmaceutico.
Anew Labs rappresenta una declinazione particolarmente interessante perché ByteDance ha scelto di trasformare l’attività interna in una società indipendente anziché mantenerla come laboratorio di ricerca del gruppo.
Il capitale cinese punta sull’AI scientifica
La composizione del round aggiunge una seconda dimensione all’operazione.
Tra gli investitori figurano alcuni dei principali operatori del venture capital asiatico e lo Shanghai Future Industries Fund, sostenuto dallo Stato.
Il finanziamento evidenzia quindi la crescente importanza attribuita in Cina alla convergenza tra intelligenza artificiale e biotecnologie.
In questo settore la competizione tecnologica non riguarda soltanto la qualità dei modelli. Sono importanti anche disponibilità di dati biologici, infrastrutture di calcolo, capacità sperimentali, accesso ai laboratori e possibilità di portare i candidati attraverso le differenti fasi dello sviluppo farmaceutico.
La costruzione di società verticali dotate di capitale proprio può accelerare questo processo.
Dalle Big Tech possono nascere nuove aziende AI verticali
Lo spin-off di Anew Labs introduce infine un modello industriale da osservare anche al di fuori del settore farmaceutico.
I grandi gruppi tecnologici dispongono di numerosi laboratori e divisioni che sviluppano applicazioni AI specializzate. Quando una di queste attività raggiunge dimensioni e requisiti sufficientemente differenti dal business principale, trasformarla in una società autonoma può consentire di raccogliere capitale esterno senza perdere completamente il controllo della tecnologia.
ByteDance mantiene infatti la maggioranza di Anew Labs ma condivide il rischio finanziario dello sviluppo con nuovi investitori.
Se il modello funzionasse, potrebbe essere replicato in altri settori caratterizzati da elevata intensità di capitale e lunghi tempi di sviluppo, dalla robotica ai materiali avanzati fino alla ricerca energetica.
Segnali deboli (3-5 anni)
Il primo segnale riguarda la nascita di una nuova generazione di spin-off AI provenienti direttamente dalle Big Tech. I grandi gruppi potrebbero trasformare laboratori verticali in società indipendenti, mantenendo partecipazioni strategiche ma permettendo loro di raccogliere capitali specifici.
Il secondo riguarda l’evoluzione dei foundation model scientifici. Biologia, chimica e ricerca sui materiali richiedono modelli profondamente differenti dagli LLM general purpose e possono favorire la nascita di piattaforme AI verticali con dataset proprietari difficilmente replicabili.
Il terzo segnale è l’avvicinamento tra AI infrastructure e life science. L’aumento della complessità dei modelli biologici può generare una nuova fonte di domanda per acceleratori, cloud HPC e infrastrutture specializzate, affiancando training e inference dei modelli linguistici.
Il quarto riguarda la Cina. L’ingresso di capitale privato e pubblico nel round suggerisce che l’AI scientifica può diventare uno dei settori nei quali Pechino tenterà di costruire un ecosistema tecnologico indipendente, collegando semiconduttori, supercomputing, biotecnologie e ricerca farmaceutica.
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