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Business Intelligence: i vantaggi di un processo decisionale basato sui dati

Francesco Mazzo, Managing Director di Compendium, spiega l’importanza di far comprendere la Business Intelligence alle aziende italiane.

In una realtà in continuo divenire e in un mercato in cui innovazione e digitalizzazione sono il passe-partout per il successo aziendale, alcuni strumenti più di altri consentono a imprenditori e manager di raggiungere i loro importanti obiettivi di business e diventano la chiave di volta ottimale per stimolare il pensiero critico ed elaborare strategie di miglioramento sempre più efficaci. Tra questi, senza ombra di dubbio, la Business Intelligence (o BI).

La Business Intelligence, sfruttando le potenzialità inestimabili dei dati già presenti in azienda, è uno strumento determinante per implementare scelte strategiche di business validate dalla concretezza e dalla fondatezza di numeri certi e misurabili, che, in molti casi, possono essere utilizzati anche per individuare risultati futuri sulla base di dati storici (analisi predittiva).

Francesco Mazzo, Managing Director di Compendium
Francesco Mazzo, Managing Director di Compendium

Il mercato della BI nel mondo è in continua crescita. Si stima che, quest’anno, il fatturato del segmento dei software di Business Intelligence dovrebbe raggiungere i 25,73 miliardi di dollari; con un tasso di crescita annuale previsto del 6,00% (CAGR 2023-2027), entro il 2027 si prospetta un volume di mercato di 32,48 miliardi di dollari.

Questi numeri non stupiscono, considerando non solo come un’impresa abbia ogni giorno a disposizione un’enorme quantità di dati che deriva dal proprio business, ma come tale mole sia destinata soltanto a crescere sempre più: si parla infatti di oltre 180 zettabyte (vale a dire 180 triliardi di byte) di dati mondiali, provenienti da oltre 41 miliardi di dispositivi connessi previsti entro il 2025. Appare chiaro come, in uno scenario del genere, le potenzialità offerte dalla Business Intelligence siano pressoché infinite. Si tratta di un valore aggiunto che tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione, dovranno adottare per restare sullo scenario competitivo.

Molte grandi aziende hanno compreso l’importanza di affidarsi a questo tipo di tecnologie e hanno da tempo scelto di adottare un processo decisionale basato sui dati (affidandosi alle cosiddette DDD, Data Driven Decision). Queste realtà registrano risultati e aumenti di produttività più elevati rispetto ai propri competitor, anche per una maggior capacità di supportare un uso efficace della Business Intelligence, garantendole il sostegno adeguato.

Questo vale però sono parzialmente nel nostro Paese, che ha ancora molti passi avanti da compiere nel proprio processo di digitalizzazione – nonostante negli ultimi anni l’Italia abbia sostanzialmente migliorato i propri punteggi, infatti, il report Digital Economy and Society Index (DESI) la colloca ancora al 18° posto su 27 Paesi europei presi in analisi.

In particolare, sono le micro, piccole e medie imprese (che rappresentano la maggioranza del tessuto imprenditoriale italiano) ad essere più indietro in questo tipo di processi, tanto per una questione di disponibilità di fondi, quando per un’ancora diffusa diffidenza verso gli strumenti digitali e la loro effettiva efficacia. Per questo è sempre più urgente e necessario accompagnare un’offerta di Business Intelligence di qualità con una più ampia opera di diffusione di cultura digitale, con un linguaggio semplice e divulgativo che metta le PMI italiane di fronte all’importanza di tali servizi e dell’opportunità che possono rappresentare per il business.

Come software house, in Compendium – dove da sempre consideriamo la BI una conditio sine qua non, un mantra espresso anche nel nostro claim “se lo puoi misurare, lo puoi migliorare” – siamo impegnati in questo tipo di operazioni e cercheremo di puntare sempre più sull’innovazione, sulla tecnologia e sulla consulenza per tramettere ai nostri interlocutori il valore di questi strumenti nel migliorare la governance aziendale di imprenditori e manager.

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