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Business continuity e disaster recovery, meglio farle in cloud

Grazie all’esperienza maturata in ambito Enterprise e successivamente su tutto lo spettro delle soluzioni cloud (non solo IaaS e PaaS, ma anche SaaS), Microsoft tratta le tematiche di affidabilità con un approccio integrato e multidisciplinare.

A raccontare nel dettaglio le scelte e le tecnologie della società americana è Fausto Massa, Italy Region Cloud Lead di Microsoft.

Secondo Massa, Microsoft è in grado di dividere il ciclo di vita del cloud computing in numerosi pilastri, proprio a seconda del ruolo che ricoprono nelle loro varianti: piattaforma, produttività e applicazioni di business.

Ogni tipologia di cliente deve sentirsi perfettamente tutelata nell’utilizzo di tutti i servizi offerti da Microsoft, i quali dispongono sia dal punto di vista contrattuale sia da quello tecnologico degli adeguati livelli di servizio capaci di coprire ogni tipologia di business, anche su mercati ristretti o regolamentati.

Sia la piattaforma cloud Azure, sia la nostra soluzione per la produttività Microsoft 365, sia Dynamics 365 per le applicazioni di business, dispongono ognuno di Service Level Agreement specifici per ogni servizio, che vengono garantiti al cliente e sono consultabili pubblicamente sul sito.

Come si assicurare la business continuity per Microsoft

Basandosi sulle funzionalità di alta affidabilità e disaster recovery delle nostre soluzioni, il cliente può costruire e personalizzare le proprie metodologie di resilienza, utilizzando i diversi componenti forniti da Microsoft come fossero mattoncini di Lego da unire. In questi termini, parliamo quindi di “customer” business continuity, che di volta in volta viene realizzata per garantire poi una “platform” business continuity, messa a disposizione da noi, ovvero il provider.

Dato che la “customer” business continuity dipende dallo scenario in cui opera e in cui si trova ogni cliente, Microsoft fornisce una documentazione pubblica di best practice a cui le organizzazioni possono fare riferimento per costruire al meglio un asset IT scalabile, robusto e globale.

Molto è cambiato rispetto a quando si investiva parecchio tempo e numerose risorse tecniche per poter raggiungere risultati eccellenti nella Business Continuity, oggi infatti con l’utilizzo delle funzionalità native del cloud e delle linee guida che forniamo a tutti i nostri clienti, l’impegno richiesto alle divisioni IT per l’impostazione di una strategia che possa garantire la continuità del business anche in situazioni critiche è veramente ridotto al minimo.

Fausto Massa
Fausto Massa

Le potenzialità del cloud computing a supporto del disaster recovery

Quando parliamo di disaster recovery è molto importante distinguere un insieme di server dal cloud computing. Infatti, se un unico data center non può garantire la massima sicurezza in caso di criticità che ne compromettono le attività, un approccio al cloud computing “a zone”, come nel caso di Microsoft Azure, garantisce i massimi standard di sicurezza se dovesse verificarsi qualunque tipo di disastro. Nel caso di Microsoft Azure, infatti, con l’obiettivo di ridurre al minimo i rischi Microsoft ha sviluppato quattro approcci che permettono di proteggere i dati in diversi scenari: Single VM che migliora la disponibilità delle VM a copia singola utilizzando dischi premium/ultra, Local Redundancy, che protegge dai guasti con la ridondanza all’interno di un singolo datacenter in caso di malfunzionamenti o cicli di aggiornamento del software, Zonal Redundancies, che protegge dai guasti del datacenter attraverso la ridondanza all’interno di una singola regione in caso di problemi di alimentazione, raffreddamento o networking, e infine Regional Redundancies, che permette di proteggersi dai guasti di un’intera regione in caso di fenomeni naturali di grande portata o altri disastri su larga scala.

In questo campo, però, è quantomai cruciale una collaborazione fattiva con le aziende che si avvalgono delle nostre soluzioni. Per questo Microsoft ha realizzato  un corso online per i professionisti che si occupano di disaster recovery, con l’obiettivo di permettere a tutti di essere continuamente aggiornati, riducendo al minimo il rischio di trovarsi impreparati di fronte a fenomeni che compromettono la continuità del business.

Disaster Recovery con Dynamics 365 e Microsoft 365

Le applicazioni di business di Dynamics 365 sono un perfetto esempio di mix di impostazione di “customer” e “platform” business continuity. Per fare un esempio, nei moduli Dynamics 365 Finance e Dynamics 365 Supply Chain Management, per garantire la disponibilità del servizio, tutti gli ambienti di produzione sono protetti grazie a funzioni high availability (HA) predefinite di Azure. Queste funzionalità permettono di mantenere una prestazione continua nonostante guasti temporanei di servizi, hardware o data center, così come la fluttuazione del carico, utilizzando Azure Availability Zones, mentre le funzionalità di Disaster Recovery proteggono dalle interruzioni che impattano in modo più strutturato un intero data center, attraverso la replica asincrona per il failover dei dati e di macchine virtuali, utilizzando servizi come lo storage geo-ridondante e Azure Site Recovery.

Per quanto concerne invece Microsoft 365, la piattaforma per la produttività e la collaborazione è stata progettata per fronteggiare ogni tipo di disastro, basandosi su quattro pilastri che permettono, grazie a strumenti built-in, di ridurre al minimo i tempi di inattività, sia pianificati che imprevisti: Active design, che garantisce la presenze di più copie di un servizio in esecuzione, ospitate in diversi data center; Reduce Incident Scope, che monitora i guasti e ne limita l’impatto sugli utenti; Fault Isolation, una protezione incrementale che aiuta a prevenire che un problema si propaghi a cascata in altre aree; e ovviamente Continuous Service Improvement, che prevede che, una volta risolto il problema, ne vengano analizzate le cause per evitare che lo stesso guasto abbia un impatto su altri servizi e clienti.

Oggi più che mai, le soluzioni che permettono alle aziende di non trovarsi mai impreparate di fronte a guasti, evitando la perdita di dati, sono numerose e in continuo avanzamento. Tra queste però, il cloud computing rappresenta la soluzione più sicura, economica e fondamentale per assicurare una strategia di Alta Affidabilità e Disaster Recovery di rapida attuazione che garantisca la massima continuità del business.

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