ASUS amplia la gamma ProArt OLED con quattro nuovi monitor 4K QD-OLED destinati ai professionisti della produzione video, della fotografia, della grafica e della post-produzione. La nuova famiglia comprende i ProArt Display OLED PA27USD e PA32USD, progettati per workflow broadcast e cinematografici, e i più accessibili PA279CDV e PA329CDV, pensati per creator e professionisti che lavorano anche in ambiente Mac.
La strategia di ASUS separa quindi la nuova offerta in due fasce piuttosto nette. I PA27USD e PA32USD puntano su calibrazione hardware integrata, connettività 12G-SDI e refresh rate fino a 240 Hz, mentre PA279CDV e PA329CDV rinunciano ad alcune funzioni broadcast mantenendo pannelli 4K QD-OLED, accuratezza cromatica elevata e connettività completa a prezzi sensibilmente inferiori.
ProArt PA27USD e PA32USD: QD-OLED a 240 Hz per la produzione video
I due modelli di fascia superiore utilizzano pannelli 4K QD-OLED, rispettivamente da 26,5 e 31,5 pollici, con frequenza di aggiornamento fino a 240 Hz e supporto alla tecnologia Variable Refresh Rate.
La luminosità di picco dichiarata raggiunge 1.000 nit, misurati su una finestra pari al 3% della superficie dello schermo. Una caratteristica che, insieme al contrasto tipico della tecnologia OLED, rende i display adatti anche al controllo di contenuti HDR.
La presenza di HDMI 2.1 permette inoltre di gestire segnali 4K fino a 240 Hz, un elemento che può risultare utile non soltanto nel montaggio di contenuti ad alto frame rate, ma anche nelle operazioni di controllo qualità e revisione di produzioni video ad elevata frequenza.
Il PA27USD ha già ottenuto il CES 2026 Innovation Award e il Red Dot Product Design Award.
Accuratezza cromatica con Delta E inferiore a 1
Il punto centrale dei PA27USD e PA32USD rimane però la gestione del colore. ASUS dichiara una copertura del 99% dello spazio DCI-P3, profondità colore nativa a 10 bit, corrispondente a circa 1,07 miliardi di colori, e calibrazione di fabbrica con Delta E inferiore a 1.
Un valore particolarmente rilevante nei workflow nei quali la corrispondenza cromatica tra acquisizione, montaggio, color grading e output finale deve essere mantenuta con margini di errore molto ridotti.
La caratteristica più interessante è però il colorimetro motorizzato integrato. Il sensore può essere utilizzato per eseguire automaticamente la calibrazione del display direttamente dal monitor, senza dover collegare ogni volta una sonda esterna o dipendere da un’applicazione installata sul computer.
La procedura può essere gestita attraverso il menu OSD e consente quindi di programmare controlli periodici della calibrazione, un aspetto particolarmente utile negli studi dove più workstation devono mantenere una risposta cromatica coerente nel tempo.
Resta comunque possibile utilizzare piattaforme professionali esterne: ASUS dichiara la compatibilità con Calman e Light Illusion ColourSpace CMS.
Dolby Vision, HDR10 e HLG
La gestione HDR copre i principali formati utilizzati nella produzione professionale. Attraverso ASUS Smart HDR, PA27USD e PA32USD supportano Dolby Vision, HDR10 e Hybrid Log-Gamma.
La combinazione tra pannello OLED, picco di luminosità dichiarato di 1.000 nit e gestione dei diversi standard HDR permette quindi di utilizzare i due monitor anche nelle fasi di revisione e color grading di contenuti destinati a piattaforme differenti.
È soprattutto la parte relativa alla connettività, tuttavia, a separare questi modelli dai tradizionali monitor per creator.
Il 12G-SDI porta ProArt nei workflow broadcast
Il PA27USD dispone di un ingresso 12G-SDI, mentre il più grande PA32USD integra due ingressi 12G-SDI.
L’interfaccia consente di trasportare segnali video non compressi fino alla risoluzione 4K a 60 Hz attraverso un singolo collegamento SDI, rendendo possibile l’integrazione diretta dei monitor in catene video professionali, sistemi di produzione televisiva e ambienti di post-produzione.
La dotazione comprende inoltre due porte Thunderbolt 4, con Power Delivery fino a 96 W e possibilità di collegamento daisy-chain, insieme a DisplayPort 2.1, HDMI 2.1 e hub USB 3.2.
Un notebook compatibile può quindi essere collegato al monitor attraverso un singolo cavo Thunderbolt, utilizzato contemporaneamente per segnale video, trasferimento dati e alimentazione.
Per il PA27USD ASUS prevede anche una particolare Panaro MAX Rugged Case Edition, fornita con una custodia rinforzata destinata soprattutto alle produzioni che devono trasportare il monitor tra studi e set esterni.
PA279CDV e PA329CDV: 4K QD-OLED a 120 Hz
Il secondo gruppo della nuova gamma comprende ProArt Display OLED PA279CDV da 26,5 pollici e PA329CDV da 31,5 pollici.
La base tecnologica resta simile, con pannelli 4K QD-OLED e luminosità di picco dichiarata di 1.000 nit su una finestra del 3%, ma la frequenza di aggiornamento scende dai 240 Hz dei modelli superiori a 120 Hz, sempre con supporto VRR.
Anche la calibrazione rimane orientata a un utilizzo professionale. ASUS dichiara una copertura del 99% DCI-P3, del 100% sRGB e del 100% Rec.709, con profondità colore a 10 bit e accuratezza cromatica Delta E inferiore a 1,5.
Manca però il colorimetro motorizzato integrato dei PA27USD e PA32USD, così come viene meno la connettività SDI. La differenza di posizionamento appare quindi piuttosto chiara: PA279CDV e PA329CDV sono rivolti soprattutto a fotografi, grafici, videomaker e content creator che non devono inserire il monitor all’interno di una vera infrastruttura broadcast.
ASUS punta anche sugli utenti Mac
ASUS ha dedicato particolare attenzione all’integrazione dei PA279CDV e PA329CDV con i computer Apple.
I monitor dispongono della modalità colore M Model-P3, sviluppata per avvicinare temperatura colore e resa cromatica a quelle dei display utilizzati sui MacBook. È presente inoltre il supporto a ASUS DisplayWidget Center per macOS, attraverso il quale è possibile modificare diverse impostazioni del monitor direttamente dal sistema operativo.
ASUS dichiara anche la sincronizzazione con Apple ProMotion, con l’obiettivo di mantenere una gestione più uniforme delle frequenze di aggiornamento quando il display viene utilizzato insieme ai dispositivi Apple compatibili.
Sul fronte delle connessioni sono presenti una porta USB-C full-function con Power Delivery fino a 96 W, HDMI 2.1, DisplayPort 1.4 e supporto al collegamento daisy-chain.
Auto KVM per utilizzare due computer
PA279CDV e PA329CDV integrano inoltre una funzione Auto KVM, attraverso la quale è possibile controllare due computer collegati al monitor utilizzando un’unica tastiera e un solo mouse.
È una funzione particolarmente interessante per le postazioni nelle quali convivono, per esempio, un Mac e una workstation Windows oppure un computer desktop e un notebook.
ASUS ha modificato anche il design della base. Secondo l’azienda, il nuovo supporto è due volte più sottile rispetto alla soluzione precedente e consente di ridurre del 33% l’ingombro sulla scrivania.
Il pannello dispone inoltre di un rivestimento antigraffio che, secondo i dati forniti dal produttore, aumenta la resistenza superficiale fino a 2,5 volte rispetto alle precedenti generazioni QD-OLED.
OLED Care contro il rischio di burn-in
Uno dei temi inevitabili nell’utilizzo professionale di un monitor OLED riguarda il burn-in, soprattutto quando sullo schermo rimangono visualizzati per molte ore elementi statici come timeline, menu, barre degli strumenti e interfacce delle applicazioni.
Per ridurre questo rischio, tutti e quattro i nuovi monitor adottano la suite ASUS OLED Care, che combina interventi hardware e software.
Il sistema comprende un sensore di prossimità, Pixel Shift, screen saver automatico e meccanismi di attenuazione dinamica della luminosità degli elementi statici dell’interfaccia.
Si tratta di funzioni particolarmente importanti nel contesto ProArt, perché applicazioni come Premiere Pro, DaVinci Resolve, Photoshop o software CAD e di grafica possono mantenere intere porzioni dell’interfaccia nella stessa posizione per molte ore consecutive.
Prezzi da 749 a 2.799 euro
La differenza di target tra le due famiglie emerge chiaramente anche dai prezzi.
Il ProArt Display OLED PA279CDV viene proposto a 749 euro, mentre il PA329CDV da 31,5 pollici costa 899 euro.
Per i modelli orientati ai workflow professionali broadcast e cinematografici il listino sale sensibilmente: il PA27USD costa 2.049 euro, mentre il PA32USD raggiunge 2.799 euro.
Tutti e quattro i modelli sono già disponibili attraverso gli ASUS Gold Store, i rivenditori che aderiscono al programma Powered by ASUS e gli altri partner commerciali dell’azienda.
Con l’acquisto ASUS include inoltre tre mesi di Adobe Creative Cloud, con accesso, tra gli altri, a Photoshop, Premiere Pro, Illustrator, Acrobat Standard, al piano Photography con 1 TB di spazio cloud e ad Adobe Substance 3D.








