Arriverà dall’interno il nuovo Ceo di Intel

Otellini è convinto: l’azienda non cambierà strada, ma continuerà a scegliere tra i suoi manager il nuovo Ceo.

Quando poche settimane fa è stata ufficializzata la notizia del prossimo addio di Paul Otellini alla carica di Ceo di Intel, è stato inevitabile che il pensiero corresse alla successione.
Indicazioni, la momento, non vene sono, anche perché mancano in effetti sei mesi al passaggio di consegne e c’è dunque tutto il tempo per prendere una decisione ponderata.

Tuttavia, una prima indicazione viene dall’interno, anzi, per essere più precisi dallo stesso Otellini.
Che si dice convinto che l’azienda perseguirà la strada del candidato interno, scelto cioè tra le prime file manageriali.

Qualcosa, in effetti, si sta muovendo e lo stesso giorno dell’annuncio delle dimissioni di Otellini, l’azienda ha promosso il
Chief Operating Officer Brian Krzanich, la Chief Financial Officer Stacy Smith e la responsabile dell’area software Renee James al ruolo di executive vice president, una investitura che fa di loro tre candidati papabili.
Per altro, una decisione in questa direzione sarebbe perfettamente in linea con le strategie di Intel, che non ha mai colmato le posizioni di vertice con figure provenienti dall’esterno.
E di questo è fermamente convinto anche Otellini, che non solo ha espresso il suo apprezzamento per il management attuale, ma ha altresì aggiunto che a una figura proveniente dall’esterno, occorrerebbero per lo meno due anni per comprendere la cultura e la filosofia dell’azienda, per quanto talento possa questa figura avere.

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