Aria di joint venture per Amd

La società potrebbe realizzare un nuovo impianto produttivo, in partecipazione con un altro produttore. E utilizzare le tecnologie sviluppate con Ibm.

27 settembre 2004 Tira aria di joint venture per
Amd
. La società potrebbe essere intenzionata a realizzare un nuovo
stabilimento produttivo in partecipazione con una terza parte, la cui identità
non è naturalmente dichiarata.
Lo si evince dai documenti presentati dalla
società alla Sec, nei quali Amd esplicita i termini
dell'estensione del suo accordo con Ibm.
In uno dei
documenti, riportano fonti americane, si legge che Amd ha il diritto di
utilizzare le tecnologie sviluppate in collaborazione con Ibm in un
impianto realizzato in partecipazione con una terza parte.
Attualmente
Amd ha un impianto a Dresda (Fab 30), nel quale produce microprocessori
utilizzando wafer da 200mm.
Un altro è in fase di realizzazione, sempre a
Dresda (Fab 36), e produrrà microprocessori con wafer da 300mm.
Quest'ultimo
sarà operativo dal 2006.
Appare in ogni caso chiaro che Amd in questo momento
ha la forte necessità di aumentare la propria capacità produttiva, per
riuscire a soddisfare la domanda di Opteron a 64 bit e di Athlon 64.
E
anche la Fab 36 potrebbe non essere sufficiente per tenere il passo nella corsa
ormai ingaggiata con Intel.

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