Applicazioni in mobilità Avanzano nuovi sviluppi

La prima osservazione che si può fare sull’impiego dei dispositivi mobili è che la loro utilità è in stretta relazione con l’innovazione dei processi. Nella maggioranza dei casi, il dispositivo mobile è impiegato per l’automazione della forza vendita,

La prima osservazione che si può fare sull'impiego dei dispositivi mobili è che la loro utilità è in stretta relazione con l'innovazione dei processi. Nella maggioranza dei casi, il dispositivo mobile è impiegato per l'automazione della forza vendita, l'accesso e-mail, gestione di un'agenda oltre che per la tradizionale comunicazione in voce. Latitano invece gli impieghi che traggono vantaggio dalle capacità più avanzate dei dispositivi (video, localizzazione Gps e via dicendo) e comunque nell'accesso a dati e al backend aziendale. Secondo gli osservatori, l'arrivo ormai non sporadico del Wi-Fi sui dispositivi smartphone potrà fare la differenza per molte applicazioni d'impresa, soprattutto quando il dispositivo può diventare il perno per una più efficace organizzazione delle persone che operano in mobilità.

Alla ricerca dell'eccellenza

Secondo Monica Basso, vice presidente ricerca di Gartner, i settori che traggono maggiori vantaggi dall'impiego dei dispositivi mobili sono le utility, sanità e la Pubblica amministrazione. «Ambiti in cui il deploy adeguato dei dispositivi mobili può cambiare radicalmente le modalità di lavoro, con forti benefici di efficienza». I benefici maggiori si registrano nelle realtà in cui i processi di lavoro sono tradizionali e basati ancora sulla carta, come negli ospedali, e dove c'è un immediato vantaggio nell'avere strumenti che catturano e trasferiscono i dati in tempo reale a un centro servizi, scatenando le risposte più opportune.

«È il caso di un progetto presso l'Ospedale Gemelli di Roma - racconta Basso -. Il personale medico ha adottato nei reparti palmari e tablet con cui cattura i dati direttamente sul sistema dell'ospedale, riducendo molto il rischio d'errore. Al Gemelli ci hanno spiegato che sono riusciti a ridurre in media di un giorno la permanenza nel reparto del degente grazie alla possibilità di richiedere e gestire più rapidamente gli esami».

Altri esempi vengono dal settore dei trasporti. «Trenitalia ha fatto il deploy di dispositivi con localizzazione Gps sulla “field force”. Questo consente di accedere ai dati sui server centrali ma anche monitorare dove si trovano i tecnici, ottimizzando gli spostamenti nei processi di riparazione e di manutenzione».

Ci sono altri esempi in cui l'impiego dei dispositivi mobili ha cambiato radicalmente le modalità di lavoro. «È il caso di una società orientale che fa vending machine (distributori di bibite e simili, ndr) che ha integrato con dispositivi mobili il sistema automatico di allarmistica con cui le macchine automatiche segnalano i guasti e lo stato di esaurimento dei prodotti venduti e delle materie di preparazione. Il progetto ha consentito all'azienda di passare da un'organizzazione basata sulla manutenzione programmata a una “su richiesta”, riducendo i costi».

I vantaggi dell'infomobilità

Per Fabio Falzea, direttore per il settore Mobile di Microsoft, l'attuale crisi sta spingendo le aziende italiane a riscoprire nella mobilità una serie di vantaggi per ottimizzare le risorse e ridurre la spesa con un maggiore interesse verso le applicazioni, la condivisione delle informazioni e via dicendo. Sta emergendo una domanda che va oltre le applicazioni verticali. «Le aziende non vogliono cose troppo strutturate, ma strumenti per disporre delle informazioni in mobilità - spiega Falzea -. Il che significa avere accesso ai dati Office: Word, Excel, Powerpoint. Lo strumento deve permettere di accedere alle informazioni di lavoro, dati contabili, piani dei collaboratori, sui quali poter lavorare su pc. E questo mentre sono in viaggio, senza complessità di conversione e perdite di tempo».

La piattaforma Windows Mobile di Microsoft vanta anche molte applicazioni verticali realizzate da Isv e partner. Falzea ci segnala le recenti realizzazioni per i vigili urbani, la tracciabilità alimentare e gli operatori delle grandi aziende utility.

«Il nostro focus non è su grandi applicazioni ma su quelle micro - osserva Falzea -, come rendere accessibile l'orario dei treni ma anche il passaggio di uno specifico autobus nella periferia di Parma. Il telefonino consente di raggiungere informazioni locali in modo nuovo». Per Microsoft il punto di approdo più innovativo della tecnologia mobile è l'infomobilità. «Ma ci sono altre esperienze, per esempio nel marketing e contatto con gli utenti - prosegue Falzea -. È il caso di Thun, realtà che produce oggetti di design per la casa e che ha scelto di usare la piattaforma mobile per mantenere i contatti con la comunità degli utenti, lanciare iniziative e offerte. Abbiamo anche lavorato con aziende del mondo della moda con applicazioni che aggiornano via mobile i clienti sulle tendenze. Lo smartphone può arrivare a dire al cliente qual è il negozio più vicino e se c'è la sua taglia mentre, dal lato del business, consente l'automazione del Crm e di sapere, per esempio, quanti sono i clienti in zona».

La tecnologia sta cambiando la fruizione dell'informazione che può essere correlata al luogo dove si trova il cliente. «Sono questi i nuovi fronti nei quali stiamo creando dei software “semilavorati” adattabili a differenti esigenze delle aziende. Aspetti importanti di questo impegno riguardano l'aggregazione delle competenze dei partner e la creazione di marketplace per le applicazioni con cui renderle più accessibili e semplici da installare». Non mancano sviluppi più avanzati. «Il telefonino o lo smartphon sono strumenti molto personali, che conoscono molte cose di noi - prosegue Falzea -. Questo li rende potenzialmente in grado di interpretare le nostre preferenze in modo intelligente, adattandosi alle esigenze dell'utente. Possono sapere quando e da chi non si vuole essere disturbati, distinguendo tra le e-mail alle quali si risponde in pochi minuti o dopo ore. Questo dà grandi opportunità per il mercato della pubblicità su mobile che può evitare d'essere fonte di disturbo e diventare un servizio».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here