Apple rinnova profondamente il proprio smartwatch con Apple Watch Series 12, una generazione che concentra buona parte delle novità sul monitoraggio continuo dei parametri fisiologici, introducendo un nuovo Health Sensing System, sensori cardiaci riprogettati, il chip S11, misurazioni molto più frequenti della variabilità della frequenza cardiaca e un nuovo indicatore quotidiano di readiness. A queste funzioni si aggiungono un’app Salute ridisegnata, nuove capacità basate su Apple Intelligence e una piattaforma denominata Audio Intelligence, pensata per riconoscere suoni importanti e aiutare l’utente a recuperare o ricordare alcuni elementi delle conversazioni.
Apple definisce Series 12 il proprio Apple Watch più completo per salute, fitness e sicurezza. Il dispositivo mantiene funzionalità già disponibili come monitoraggio del sonno, notifiche relative alla salute cardiaca, app ECG, notifiche di possibile apnea notturna, Rilevamento cadute ed Emergency SOS, ma introduce una nuova architettura hardware destinata a raccogliere dati fisiologici con frequenza superiore rispetto alla generazione precedente.
Il nuovo modello sarà disponibile nei formati da 42 e 46 mm, con versioni in alluminio, titanio e, per la prima volta nella gamma Series 12, anche in ceramica. Negli Stati Uniti il prezzo di partenza è fissato a 459 euro. I preordini sono aperti dal 9 settembre 2026, mentre la disponibilità nei negozi è prevista dal 18 settembre.
Health Sensing System riprogetta il monitoraggio cardiaco
Una delle principali novità hardware è il nuovo Health Sensing System, che combina sensori cardiaci ottici ed elettrici riprogettati con le capacità di elaborazione del chip S11.
Apple afferma che Series 12 offre il monitoraggio della frequenza cardiaca più accurato mai ottenuto su un dispositivo wearable. La dichiarazione si basa su uno studio condotto dall’azienda nei mesi di luglio e agosto 2026 su una popolazione di oltre 1.000 partecipanti, confrontando i risultati del nuovo Apple Watch con quelli di alcuni wearable concorrenti tra i modelli più venduti disponibili commercialmente a giugno 2026.
Si tratta quindi di un’affermazione basata su una metodologia di test definita da Apple e non di una superiorità assoluta rispetto a qualsiasi dispositivo medico o wearable disponibile sul mercato.
Per aumentare quantità e qualità delle misurazioni, Apple ha utilizzato LED verdi di dimensioni maggiori e con maggiore efficienza energetica all’interno del sensore ottico.
Apple Watch Series 12 può così misurare la frequenza cardiaca ogni cinque secondi durante l’intera giornata.
Il monitoraggio passivo ad alta frequenza dovrebbe permettere al sistema di costruire una rappresentazione più dettagliata dello stato fisiologico dell’utente, fornendo allo stesso tempo dati più precisi alle funzioni fitness e agli anelli Esercizio e Movimento.
Una nuova complicazione dedicata alla frequenza cardiaca permette inoltre di visualizzare direttamente sul quadrante il valore misurato in tempo reale.
La variabilità della frequenza cardiaca viene misurata fino a 24 volte più spesso
Apple interviene in maniera ancora più significativa sulla HRV, Heart Rate Variability, cioè la variabilità dell’intervallo temporale fra battiti consecutivi.
Series 12 può effettuare queste rilevazioni con una frequenza fino a 24 volte superiore rispetto alla precedente implementazione.
I dati HRV vengono raccolti in una nuova sezione dell’app Frequenza cardiaca e sono organizzati secondo due differenti interpretazioni.
La prima è Recovery HRV, orientata soprattutto all’individuazione dei segnali quotidiani associati a recupero e stress fisiologico.
La seconda è una misura generale dell’HRV, pensata per fornire una prospettiva più ampia sull’andamento del parametro nel tempo e, secondo Apple, anche sulla condizione cardiovascolare complessiva.
L’azienda ricorda che valori di variabilità più elevati vengono generalmente associati a una migliore capacità di recupero, mentre valori inferiori possono essere collegati a condizioni di maggiore stress fisiologico. Il dato deve comunque essere interpretato rispetto alla baseline personale e non come un parametro diagnostico isolato.
Vitals confronta anche i dati diurni
Le misurazioni HRV dedicate al recupero entrano anche in Vitals.
Durante la notte i parametri vengono confrontati con la baseline personale dell’utente, permettendo di evidenziare eventuali variazioni rispetto ai valori abituali.
Con Series 12 arriva inoltre una nuova visualizzazione dedicata ai parametri vitali diurni.
L’utente può quindi passare dalle informazioni raccolte durante il sonno a quelle registrate durante il giorno, con l’obiettivo di individuare eventuali cambiamenti fisiologici già nelle ore precedenti alla notte.
Apple specifica che l’app Vitals è destinata al benessere generale e non all’utilizzo medico.
Readiness assegna ogni giorno un punteggio da 0 a 10
La maggiore frequenza delle misurazioni permette ad Apple di introdurre Readiness, una funzione che prova a sintetizzare in un singolo indicatore la capacità dell’organismo di affrontare le attività della giornata.
Il sistema analizza diversi elementi, fra cui attività recente, carico di allenamento, parametri vitali e punteggio del sonno.
Da questi dati viene ricavato un valore compreso fra 0 e 10.
Al punteggio numerico viene associata una raccomandazione suddivisa in quattro categorie: Recover, Pace Yourself, Ready e Go For It.
L’obiettivo non è quindi semplicemente comunicare un numero, ma suggerire se la giornata sia più adatta al recupero, a un’attività moderata oppure a un carico di lavoro o allenamento più intenso.
Il valore non rimane statico fino alla giornata successiva.
Readiness cambia durante il giorno
Readiness viene aggiornato dinamicamente nel corso della giornata quando Apple Watch registra nuovi dati.
Un allenamento particolarmente intenso, per esempio, può modificare il punteggio e la relativa raccomandazione. Lo stesso può avvenire se i parametri vitali diurni iniziano a discostarsi dalla baseline personale.
L’interfaccia mostra inoltre quali fattori abbiano contribuito maggiormente alla valutazione, permettendo all’utente di approfondire i singoli parametri.
Apple afferma che l’algoritmo utilizzato per Readiness è stato sviluppato sfruttando i dati dell’Apple Heart and Movement Study, con la collaborazione di medici e specialisti dell’esercizio fisico.
Il chip S11 è il nuovo cuore di Apple Watch Series 12
A gestire il nuovo sistema di monitoraggio c’è S11, che Apple descrive come il chip per wearable più potente mai sviluppato dall’azienda.
Il nuovo SoC non viene utilizzato soltanto per aumentare le prestazioni generali dello smartwatch.
S11 gestisce l’acquisizione più frequente dei dati cardiaci, gli algoritmi dedicati al conteggio dei passi, alcune nuove funzioni di Apple Intelligence e il sistema Audio Intelligence.
La maggiore capacità computazionale è particolarmente importante perché Apple sta progressivamente spostando sul dispositivo una parte delle elaborazioni che in precedenza potevano richiedere una maggiore dipendenza dall’iPhone associato.
Questa impostazione emerge chiaramente nelle nuove funzioni audio, dove S11 integra anche un ambiente hardware isolato dedicato alla privacy.
Apple ridisegna completamente il conteggio dei passi
Un’altra funzione apparentemente semplice ma profondamente modificata riguarda il pedometro.
Apple dichiara di aver riprogettato completamente il modello utilizzato per il conteggio dei passi attraverso nuovi algoritmi di machine learning.
Il nuovo sistema dovrebbe migliorare sia il conteggio quotidiano sia la stima della distanza negli allenamenti di corsa e camminata al chiuso.
Secondo Apple, Series 12 offre così il conteggio dei passi più accurato fra gli smartwatch confrontati nei propri test.
La società ha utilizzato una prova basata su sequenze da 1.000 passi con validazione attraverso conteggio video e ha confrontato i risultati con smartwatch di fascia alta commercialmente disponibili a luglio 2026.
Anche in questo caso, quindi, l’affermazione va letta all’interno del perimetro dei test descritti da Apple.
S11 permette inoltre di introdurre una nuova complicazione Steps, che mostra direttamente sul quadrante il numero di passi registrato.
Fino a 10 ore di autonomia durante un allenamento outdoor
Apple Watch Series 12 mantiene un’autonomia dichiarata fino a 24 ore nell’utilizzo quotidiano, ma Apple ha lavorato in particolare sulla durata durante gli allenamenti prolungati.
Durante una sessione outdoor il nuovo modello può arrivare fino a 10 ore di autonomia, con un incremento dichiarato del 25% rispetto alla generazione precedente.
I test sono stati effettuati senza iPhone nelle vicinanze, mantenendo attivo il sensore cardiaco durante sessioni Outdoor Run.
Il dato effettivo può naturalmente cambiare in funzione di configurazione, copertura cellulare, intensità del segnale, applicazioni utilizzate e altre condizioni operative.
Quindici minuti di ricarica per altre 12 ore
Migliora anche la velocità di ricarica.
Secondo Apple, collegando Series 12 al sistema di ricarica rapida sono sufficienti 15 minuti per ottenere fino a 12 ore aggiuntive di autonomia.
L’incremento dell’energia recuperata nello stesso intervallo di tempo viene quantificato dall’azienda nel 50% rispetto alla generazione precedente.
Apple ha effettuato le proprie prove utilizzando unità di preproduzione, il cavo magnetico Fast Charger USB-C e un alimentatore Apple USB-C da 20 W.
L’obiettivo è rendere più semplice sfruttare contemporaneamente il monitoraggio diurno e quello notturno, effettuando brevi sessioni di ricarica durante momenti come la preparazione mattutina o prima di andare a dormire.
L’app Salute viene riprogettata intorno ad Apple Intelligence
Le informazioni raccolte dall’orologio confluiranno in una nuova versione dell’app Salute su iPhone, prevista successivamente nel corso del 2026.
Apple sta modificando l’applicazione per renderla meno simile a un semplice archivio di parametri e maggiormente orientata all’interpretazione longitudinale delle informazioni.
Apple Intelligence viene utilizzata per reagire dinamicamente ai dati dell’utente e mettere in evidenza elementi considerati rilevanti.
La nuova struttura introduce una scheda Insights, dedicata alle informazioni sanitarie che il sistema ritiene utili in uno specifico momento, e una nuova sezione Longevity.
Health Age confronta i parametri con l’età anagrafica
All’interno di Longevity trova spazio Health Age, una funzione che confronta alcuni parametri raccolti nel tempo con quelli attesi rispetto all’età anagrafica dell’utente.
Apple non presenta Health Age come una diagnosi o una previsione della longevità individuale, ma come un modo per visualizzare come determinati indicatori stiano evolvendo rispetto all’età cronologica.
Per utilizzare Health Age è necessario Apple Watch.
La nuova app Salute includerà anche valutazioni del movimento dedicate a flessibilità, forza, equilibrio e altri elementi.
Queste analisi combinano modelli AI basati sulla visione eseguiti su iPhone con i dati relativi alla frequenza cardiaca provenienti da Apple Watch.
La nuova app Salute debutterà inizialmente in inglese negli Stati Uniti, quindi alcune delle funzioni descritte non saranno immediatamente disponibili in Italia.
Negli Stati Uniti sarà possibile acquistare analisi di laboratorio dall’app Salute
Una delle novità più particolari della nuova piattaforma riguarda l’integrazione con servizi sanitari esterni.
Negli Stati Uniti gli utenti potranno programmare e acquistare direttamente attraverso l’app Salute un pacchetto di esami comprendente oltre 50 biomarcatori.
Apple indica un prezzo di 119 dollari e una rete di circa 2.000 sedi Quest Diagnostics.
Questa funzione riguarda specificamente il mercato statunitense e il comunicato non indica un servizio equivalente per l’Italia o per altri Paesi europei.
Audio Intelligence porta una nuova categoria di funzioni sull’orologio
Con Series 12 Apple introduce anche Audio Intelligence, una piattaforma che sfrutta la presenza costante dello smartwatch al polso per analizzare determinati eventi sonori e assistere l’utente nelle conversazioni.
Il sistema combina il microfono integrato di Apple Watch, il chip S11, modelli Apple Intelligence presenti sull’iPhone associato e, quando necessario, Private Cloud Compute.
Apple insiste particolarmente sul fatto che l’architettura sia stata progettata per impedire la creazione di un archivio permanente delle registrazioni ambientali.
Le principali funzioni introdotte sono Sound Recognition, Live Rewind, Siri Recap e una versione più immediata di Shazam.
Sound Recognition riconosce sirene, allarmi e campanelli
Sound Recognition arriva direttamente su Apple Watch ed è rivolto in particolare agli utenti sordi o con difficoltà uditive.
Il sistema può identificare determinati segnali acustici importanti, fra cui sirene, allarmi, campanelli e il pianto di un bambino, generando una notifica sul polso.
Una differenza importante rispetto ad altre funzioni legate all’iPhone consiste nella possibilità di utilizzare il riconoscimento anche quando lo smartphone non si trova nelle vicinanze.
L’elaborazione viene effettuata attraverso intelligenza on-device.
Live Rewind recupera gli ultimi 15 secondi di una conversazione
Una delle funzioni più particolari è Live Rewind.
Se l’utente non ha compreso o ricorda male qualcosa appena detto durante una conversazione, può premere due volte la Digital Crown.
Apple Watch mostra quindi sotto forma di testo i 15 secondi precedenti della conversazione.
L’utente può successivamente chiedere a Siri informazioni sul contenuto visualizzato oppure salvarlo nella nuova app Siri per consultarlo in seguito.
La funzione solleva inevitabilmente questioni legate alla privacy delle persone presenti, motivo per cui Apple ha introdotto diversi meccanismi di segnalazione.
Quando Live Rewind viene attivato, Apple Watch emette infatti un segnale acustico udibile anche se il dispositivo è in modalità silenziosa.
Contemporaneamente vengono visualizzati un’animazione a schermo intero e un indicatore del microfono per rendere evidente alle persone presenti che la funzione è stata avviata.
Siri Recap riassume una conversazione senza creare una trascrizione completa
Siri Recap utilizza invece Apple Intelligence per creare un riepilogo sintetico di una conversazione.
Quando la funzione viene attivata, al termine dello scambio il sistema genera automaticamente un titolo e alcuni punti principali, che vengono salvati nella nuova applicazione Siri.
La finalità dichiarata è permettere all’utente di rimanere maggiormente concentrato sulla conversazione senza dover annotare continuamente ciò che viene detto.
Apple sottolinea però che Siri Recap non produce una trascrizione completa.
Il sistema crea soltanto un riepilogo di alto livello e viene progettato per escludere determinate informazioni sensibili, come dati finanziari e identificativi assegnati da autorità pubbliche.
Gli utenti possono scegliere se attivare Siri Recap e decidere quando e dove utilizzarlo attraverso il Centro di Controllo.
Audio Intelligence non identifica chi sta parlando
Un’altra scelta progettuale riguarda il riconoscimento dei partecipanti.
Le funzioni Audio Intelligence non identificano e non attribuiscono le singole frasi ai differenti interlocutori.
Secondo Apple, questa limitazione è intenzionale e serve a proteggere sia la privacy del proprietario dell’orologio sia quella delle persone presenti.
Live Rewind e Siri Recap arriveranno inizialmente in beta verso la fine del 2026.
Secure Exclave isola fisicamente l’elaborazione dell’audio
La componente più interessante dell’architettura privacy è un sistema hardware integrato nel chip S11 e denominato Secure Exclave.
Apple lo descrive come un compartimento isolato a livello hardware, separato dal resto del sistema, all’interno del quale viene elaborato l’audio necessario alle funzioni Audio Intelligence.
Secondo l’azienda, le registrazioni audio non vengono create né archiviate.
L’audio grezzo utilizzato per l’elaborazione non sarebbe accessibile al sistema operativo, alle applicazioni, all’utente e nemmeno ad Apple.
Una volta completata l’elaborazione all’interno del Secure Exclave, i dati audio vengono immediatamente eliminati.
I frammenti testuali creati con Live Rewind e i riepiloghi di Siri Recap possono invece essere conservati nell’app Siri e sincronizzati attraverso iCloud.
Apple dichiara che questi contenuti utilizzano crittografia end-to-end e non possono essere consultati nemmeno dall’azienda.
Live Rewind e Siri Recap non arriveranno inizialmente nell’Unione Europea
La disponibilità geografica rappresenta però un limite importante.
Apple specifica che Live Rewind e Siri Recap non saranno inizialmente disponibili nell’Unione Europea.
Le due funzioni richiederanno inoltre un iPhone 16 o successivo compatibile con Apple Intelligence, con l’esclusione di iPhone 16e, e debutteranno inizialmente in inglese.
Alcune capacità Audio Intelligence basate su modelli server-side saranno inoltre soggette a limiti giornalieri di utilizzo.
Apple non indica nel comunicato il numero preciso di operazioni consentite: le soglie potranno dipendere dalla complessità delle richieste, dalla domanda sui sistemi e da altri parametri operativi.
Shazam identifica automaticamente ciò che sta suonando
Audio Intelligence comprende anche un’integrazione più diretta con Shazam.
Quando viene riconosciuta musica nell’ambiente, Apple Watch può mostrare automaticamente titolo del brano e nome dell’artista attraverso il widget Music Recognition presente nella Smart Stack.
L’obiettivo è ridurre il numero di operazioni necessarie per identificare un brano, trasformando la funzione in un elemento più immediatamente accessibile dal polso.
Siri AI arriva anche su Apple Watch
Con watchOS 27, Series 12 supporterà inoltre Siri AI, la nuova generazione dell’assistente basata su Apple Intelligence.
La funzione introduce anche sullo smartwatch due delle capacità centrali previste dalla nuova Siri: comprensione del contesto personale e accesso a una conoscenza generale più ampia.
La nuova app Siri consente di proseguire dal polso conversazioni già iniziate e accedere alle capacità Apple Intelligence anche in mobilità.
Apple introduce inoltre un nuovo quadrante Siri Modular, progettato per rendere l’assistente più rapidamente accessibile durante la giornata.
Siri AI inizialmente non sarà disponibile nell’UE
Anche in questo caso l’introduzione europea sarà differita.
Apple specifica che Siri AI non sarà inizialmente disponibile nell’Unione Europea su watchOS.
La beta debutterà il 14 settembre 2026 per gli utenti con dispositivi supportati configurati in inglese.
Francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo verranno aggiunti successivamente nel mese di ottobre.
Apple Intelligence nel suo complesso sarà invece disponibile con watchOS 27 anche in italiano, sebbene la disponibilità delle singole funzioni possa cambiare in base a lingua e area geografica.
Apple specifica inoltre che alcune funzioni di Siri AI basate su modelli server-side avranno limiti giornalieri e che in futuro sarà possibile ottenere un accesso esteso a pagamento.
Siri AI non sarà disponibile per utenti con meno di 13 anni.
watchOS 27 introduce una griglia dinamica delle applicazioni
Apple Watch Series 12 arriverà con watchOS 27, che introduce anche modifiche all’interfaccia indipendenti dal nuovo hardware.
La griglia delle applicazioni diventa dinamica e può visualizzare cinque app suggerite da Siri, selezionate considerando quelle utilizzate più frequentemente e quelle aperte più recentemente.
Anche Smart Stack diventa maggiormente contestuale.
Il sistema può proporre automaticamente widget quando ritiene che siano rilevanti: Apple cita come esempi una segnalazione relativa all’auto parcheggiata proveniente da Mappe oppure un suggerimento per inviare un messaggio di compleanno a un contatto.
Nuovo gesto single tap con una sola mano
watchOS 27 amplia anche le possibilità di controllo attraverso i gesti.
Un nuovo single-handed tap gesture permette di aprire un widget nella Smart Stack facendo toccare indice e pollice.
Il precedente gesto double tap può invece essere utilizzato per scorrere fra gli elementi della Smart Stack, mentre il singolo tap consente di selezionare quello desiderato.
Il sistema permette quindi di navigare alcune parti dell’interfaccia utilizzando una sola mano.
La funzione richiede Apple Watch Series 9 o successivo, Apple Watch SE 3 oppure Apple Watch Ultra 2 o generazioni successive.
Cycle Tracking aggiunge perimenopausa e menopausa
Apple amplia inoltre Cycle Tracking introducendo il supporto per perimenopausa e menopausa sia su Apple Watch sia nell’app Salute su iPhone.
Le notifiche relative alle variazioni del ciclo che includono la perimenopausa sono destinate agli utenti di almeno 40 anni.
Apple specifica che Cycle Tracking non deve essere utilizzato come metodo contraccettivo né come strumento per diagnosticare condizioni mediche.
Workout Buddy funziona anche senza iPhone nelle vicinanze
Con watchOS 27 viene potenziato anche Workout Buddy.
La funzione può essere utilizzata su Apple Watch anche quando l’iPhone associato non si trova nelle vicinanze, purché sia disponibile una connessione Wi-Fi o cellulare.
Workout Buddy utilizza inoltre una quantità maggiore di dati fitness durante la generazione dei propri suggerimenti motivazionali.
Oltre all’inglese, viene aggiunto il supporto allo spagnolo.
Per utilizzare la funzione sono necessari un iPhone compatibile con Apple Intelligence associato e cuffie Bluetooth.
Serie 12 rimane disponibile in due dimensioni
Apple mantiene per Series 12 le casse da 42 e 46 mm.
La gamma in alluminio comprende le nuove finiture dark bronze, black e light gold, oltre alla già conosciuta space gray.
Per le versioni in titanio vengono proposti radiant gold e natural titanium.
Apple amplia inoltre la scelta dei materiali con una versione in ceramica, disponibile nelle finiture pearl white e night blue.
Ceramic Shield 2 arriva sui modelli in alluminio
Le versioni in alluminio adottano Ceramic Shield 2 per la protezione del display.
Apple dichiara che il nuovo materiale è 60% più resistente rispetto al vetro Ion-X utilizzato sugli Apple Watch Series 11 in alluminio.
Il confronto riguarda quindi specificamente la precedente generazione Series 11 con cassa in alluminio.
Apple Watch Series 12 arriva anche in ceramica
La nuova variante in ceramica rappresenta uno degli elementi estetici più rilevanti della gamma.
Apple propone due finiture, pearl white e night blue, abbinate rispettivamente a cinturini Sport Band pensati per coordinarsi con il materiale della cassa.
I cinturini utilizzano anche una chiusura pin-and-tuck in ceramica.
La disponibilità della ceramica affianca quindi alluminio e titanio, ampliando la segmentazione della gamma non soltanto attraverso colori differenti ma anche attraverso materiali con caratteristiche estetiche e produttive diverse.
Nuovi colori per Sport Band e Sport Loop
Apple aggiorna contemporaneamente buona parte della propria collezione di cinturini.
Sport Band viene proposto nelle nuove tonalità olive, burgundy, wildflower blue e pale succulent.
Sport Loop aggiunge chambray blue e magenta e introduce anche un nuovo motivo plaid realizzato attraverso una tecnologia di stampa inkjet.
Le varianti indicate sono burgundy plaid e light umber plaid.
Anche Nike Sport Band e Nike Sport Loop vengono aggiornati con cinque nuove colorazioni: essential white, chalk calm, pavement grey, after dark black e green spark.
Milanese Loop arriva in radiant gold e dark bronze
Milanese Loop viene aggiornato per abbinarsi alle nuove finiture delle casse.
Apple introduce una versione radiant gold, pensata per Series 12 in titanio nella stessa tonalità, e una nuova variante dark bronze dedicata alla corrispondente versione in alluminio.
Modern Buckle viene invece realizzato con un nuovo materiale intrecciato caratterizzato da texture superficiale e piccoli elementi cromatici integrati.
Per la prima volta sarà disponibile anche con componenti metallici dorati destinati all’abbinamento con il titanio radiant gold.
Apple Watch Hermès Series 12 arriva in radiant gold
Anche Apple Watch Hermès Series 12 riceve una nuova configurazione.
La versione Hermès sarà proposta per la prima volta in titanio radiant gold, oltre alla tradizionale variante esclusiva in titanio silver.
Il modello radiant gold può essere abbinato al nuovo cinturino Noir satin Clou de Selle, dotato di fibbia e borchia con finitura dorata.
La collezione introduce inoltre il nuovo cinturino Rocabar Club, caratterizzato da contrasti cromatici e da una grande lettera H lavorata attraverso un motivo tridimensionale ispirato alle competizioni di salto equestre.
Il 40% dei materiali utilizzati è riciclato
Apple dichiara che Series 12 utilizza complessivamente 40% di materiali riciclati, considerando la massa del prodotto ed escludendo imballaggio e accessori inclusi nella confezione.
Le casse in alluminio utilizzano alluminio riciclato al 100%, mentre per quelle in titanio prodotte attraverso stampa 3D viene utilizzato titanio riciclato al 100%.
Secondo Apple, tutta l’elettricità utilizzata per produrre Series 12 lungo la supply chain proviene da fonti rinnovabili, fra cui energia solare ed eolica.
L’azienda dichiara inoltre di aver finanziato capacità di produzione da fonti rinnovabili sufficiente a compensare l’elettricità utilizzata dai clienti durante la ricarica di Apple Watch.
L’imballaggio cartaceo è composto interamente da fibre.
Prezzo da 459 euro e disponibilità dal 18 settembre
Apple Watch Series 12 parte da 459 euro.
I preordini sono disponibili dal 9 settembre 2026 in Australia, Canada, Francia, Germania, India, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti e in oltre altri 50 mercati.
L’arrivo nei negozi è previsto per venerdì 18 settembre.
watchOS 27 disponibile dal 14 settembre
watchOS 27 sarà disponibile dal 14 settembre 2026 per Apple Watch Series 9 e generazioni successive, Apple Watch SE 3 e Apple Watch Ultra 2 o successivi.
L’aggiornamento richiederà almeno iPhone 11 oppure iPhone SE di seconda generazione, con iOS 27 o versione successiva.
Come sempre, non tutte le funzioni saranno disponibili su tutti i dispositivi e in tutte le aree geografiche.
Apple Intelligence arriverà su watchOS 27 nella stessa data e supporterà anche l’italiano, insieme a inglese, danese, olandese, francese, tedesco, norvegese, portoghese, spagnolo, svedese, turco, vietnamita, cinese semplificato e tradizionale, giapponese e coreano.
La disponibilità delle singole capacità rimarrà però differenziata per lingua e Paese, con Siri AI e le principali funzioni conversazionali di Audio Intelligence inizialmente escluse dall’Unione Europea.






