Home Digitale Adobe potenzia l’asset management con Photoshop e machine learning

Adobe potenzia l’asset management con Photoshop e machine learning

Alcune delle migliore marche del mondo si affidano a Adobe Experience Manager Assets per gestire e tenere sotto controllo le loro risorse digitali, ha sottolineato la software house di San Jose in occasione dell’evento virtuale Adobe Summit.

Ora, l’azienda ha deciso di rendere ancora più facile per più utenti accedere alla gestione degli asset all’interno delle app che utilizzano in Adobe Experience Cloud, con il lancio di Adobe Experience Manager Assets Essentials.

Assets Essentials è un’edizione leggera di Adobe Experience Manager Assets con un’esperienza utente semplificata per i professionisti del marketing e della creatività, per archiviare, scoprire e distribuire gli asset digitali tra i team.

Essentials, ha spiegato la società di San Jose, sarà l’esperienza predefinita di gestione delle risorse in tutte le app Experience Cloud, a partire dal nuovo Adobe Journey Optimizer e più avanti quest’anno con Adobe Workfront.

Adobe

Tra le funzionalità e le caratteristiche principali di Assets Essentials, c’è innanzitutto uno spazio di lavoro centralizzato, collaborativo e agile con una configurazione facile per far sì che il proprio team sia subito pronto, in modo rapido, per le attività di asset management.

I creatori di contenuti e i collaboratori possono accedere agli asset digitali in un ambiente condiviso basato sul cloud che è scalabile, disponibile e accessibile in tutto il mondo. Questo semplifica il modo in cui i team di marketing e creativi di tutta l’azienda interagiscono con le funzionalità di task management.

Le funzioni di ricerca e individuazione dei contenuti sono potenziate dall’intelligenza artificiale. Ciò consente di organizzare, etichettare e trovare facilmente gli asset di produzione approvati per garantire l’utilizzo e la coerenza del brand tra tutti i team.

Adobe

Adobe ha incorporato Smart Tags, uno strumento che utilizza il machine learning di Adobe Sensei per taggare automaticamente immagini, documenti e video permettendo agli utenti di trovare rapidamente gli asset.

Il team di sviluppo ha ricostruito l’esperienza utente da zero, con un approccio cloud-native, per consentire a più team di accedere al digital asset management (DAM). Inoltre, la piattaforma continuerà ad evolversi, assicura Adobe, con più funzionalità, strumenti e punti di connessione in arrivo nei prossimi mesi per aiutare ancora più utenti a creare esperienze con gli asset digitali di cui hanno bisogno.

Anche lo stesso Adobe Experience Manager è stato aggiornato con nuove funzionalità progettate per abilitare una delivery rapida delle esperienze di un brand.

Le nuove funzionalità di automazione dei contenuti alimentate da Creative Cloud in Adobe Experience Manager Assets as a Cloud Service consentono ai team di marketing e di contenuti di utilizzare un unico file master per automatizzare facilmente lo sviluppo di asset di alta qualità e pronti per la produzione che possono essere utilizzate su tutti i canali, il tutto sfruttando le popolari funzioni di editing di Adobe Photoshop e Lightroom.

Adobe fa l’esempio di una marca di abbigliamento che ha realizzato un servizio fotografico sulla spiaggia, ma vuole rimuovere lo sfondo da tutte le immagini per mostrare meglio i prodotti sulla vetrina del brand. Con le nuove funzionalità di automazione dei contenuti offerte da Creative Cloud, è possibile caricare le immagini su Adobe Experience Manager Assets e poi automatizzare facilmente la rimozione degli sfondi dalle immagini, il tutto senza lasciare l’applicazione Assets.

Al lancio, ha spiegato l’azienda, la nuova integrazione includerà decine di funzionalità popolari di Photoshop e Lightroom. Esse comprendono filtri Lightroom di alta qualità che gli utenti possono applicare in scala all’interno di Experience Manager Assets, la possibilità di registrare una serie di azioni Photoshop e applicarle alle risorse, Auto-tone, Auto-straighten, Image Cutout, Smart Object Replace e altro ancora.

Adobe

Portare “il motore” di Photoshop direttamente dove si lavora con gli asset consente ai team creativi e di marketing di automatizzare l’editing delle immagini su larga scala, applicando operazioni complesse come la rimozione dello sfondo, la sostituzione degli smart object e persino lo scripting attraverso Photoshop Actions a migliaia di file con un solo clic.

Questa potente integrazione è resa possibile dalle API di Photoshop e Lightroom che alimentano le funzionalità anche in altri prodotti della software house.

Oltre all’integrazione con Creative Cloud, Adobe sta anche potenziando sempre più le capacità di digital asset management di Adobe Experience Manager Assets con le tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning di Adobe Sensei.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php