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Adobe Creative Cloud, le novità per il video professionale

L’ultima versione delle applicazioni video e audio professionali della Adobe Creative Cloud, lanciata in occasione dell’evento digitale Max 2021, offre nuove funzionalità e miglioramenti del flusso di lavoro.

Queste nuove funzioni vanno ad aggiungersi e a integrarsi, per gli utenti della Creative Cloud, con gli altri significativi aggiornamenti introdotti da Adobe per Photoshop e per gli altri prodotti e servizi della suite per la creatività professionale.

Iniziamo da After Effects, il software per creare effetti speciali e animazioni di qualità cinematografica.

Conclusa con successo la fase di Beta pubblica, il Multi-Frame Rendering è ora disponibile in After Effects.

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Con prestazioni fino a quattro volte più veloci, il Multi-Frame Rendering accelera il processo creativo sfruttando appieno la CPU: più core ci sono, più velocemente gli utenti possono visualizzare l’anteprima e renderizzare, per concludere prima il lavoro.

Le funzioni potenziate da Adobe Sensei, come Roto Brush 2, sono anch’esse ottimizzate per il Multi-Frame Rendering e il rotoscoping – ha affermato Adobe – è ora fino al 300% più veloce.

After Effects, un workflow più efficiente

Il team di After Effects ha migliorato l’efficienza del flusso di lavoro nel suo complesso, introducendo altre funzionalità pensate per accelerare il lavoro creativo, come Speculative Preview, per il rendering automatico delle composizioni in background quando il sistema è inattivo.

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Composition Profiler evidenzia i livelli e gli effetti nei progetti che hanno il maggiore impatto sul tempo di elaborazione e dà agli utenti la possibilità di ottimizzare i progetti stessi per un rendering più veloce mentre iterano.

Per le esportazioni, la Coda di rendering riprogettata fornisce più informazioni sui rendering in corso e invia notifiche quando i task sono completi tramite l’app Creative Cloud desktop o allo smartphone o allo smartwatch dell’utente.

I motion designer che hanno bisogno di continuare a lavorare mentre esportano possono usare Adobe Media Encoder per fare il rendering delle composizioni in background. Anche i rendering di After Effects sono accelerati tramite Adobe Media Encoder.

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Arriva ora in Beta pubblica in After Effects la funzione Scene Edit Detection. Alimentata da Adobe Sensei, identifica automaticamente le modifiche in una clip renderizzata e posiziona i marcatori nei punti di taglio o separa le clip in singoli livelli.

Questo rende più veloce e facile riutilizzare parte di una clip video modificata o applicare motion graphics ed effetti visivi a clip specifiche. Questa funzione era stata rilasciata in Premiere Pro l’anno scorso ed è ora in Beta in After Effects.

Ed è in beta anche il supporto nativo per i Mac Apple Silicon in After Effects: fornisce – ha affermato Adobe – prestazioni migliorate sui nuovi Mac, compreso il nuovo MacBook Pro, modernizzando ulteriormente l’architettura di After Effects.

Premiere Pro, le nuove funzioni

Per quanto riguarda Premiere Pro, gli aggiornamenti della funzione Speech to Text fanno risparmiare ancora più tempo a montatori e creatori, con una migliore precisione di trascrizione per la terminologia della cultura pop in tredici lingue supportate, una migliore formattazione per date e numeri e una nuova opzione per esportare i sottotitoli solo come file secondari.

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La funzionalità Simplify Sequence permette agli utenti di creare una copia pulita della sequenza corrente, rimuovendo gap, tracce inutilizzate, clip designate dall’utente, effetti, e altro ancora. Simplify Sequence è ottimo per condividere, esportare o archiviare progetti in modo efficiente.

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Con la nuova gestione del colore per i formati H.264 e HEVC, compresi i file a 10-bit e HDR delle moderne fotocamere mirrorless e degli attuali iPhone, Premiere Pro interpreta le riprese con lo spazio colore corretto all’importazione e all’esportazione.

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I miglioramenti a Lumetri, come il Colorized Vectorscope, e i perfezionamenti delle curve semplificano i flussi di lavoro sul colore.

I formati a 10-bit offrono più dettagli e gamma di colori per il grading in Premiere Pro e l’accelerazione hardware per HEVC 4:2:2 a 10 bit assicura una riproduzione fluida per questi formati sui Mac con Apple Silicon e sulle macchine Windows Intel. Su Apple Silicon, Premiere Pro supporta anche la decodifica hardware per i formati H.264 422 a 10 bit.

Premiere Pro, le funzioni in Beta

Alcune nuove funzioni di Premiere Pro entrano ora nella fase public Beta.

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Remix, potenziato dall’intelligenza artificiale di Adobe Sensei, riorganizza in modo intelligente i brani in modo che la musica si adatti al video. Invece di applicare manualmente tagli e dissolvenze incrociate, Remix fa il lavoro automaticamente e in pochi secondi.

Remix analizza i pattern audio e le dinamiche nei brani e li usa per generare nuovi mix con durate definite. Originariamente rilasciato in Adobe Audition, Remix è ora disponibile in Premiere Pro (al momento nella Beta).

Speech to Text on-device fornisce prestazioni di trascrizione più veloci e permette a editor e creator di usare Speech to Text senza una connessione Internet. Speech to Text on-device è disponibile come opt-in con il download di un language pack che si installa con la build Beta. Per la Beta pubblica iniziale, Speech to Text on-device è disponibile solo in inglese.

Character Animator, per creare animazioni 2D

Character Animator consente di creare animazioni 2D di personaggi in tempo reale.

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Body Tracker è una funzione basata sull’intelligenza artificiale di Adobe Sensei che, in Character Animator, permette ora ai creator di usare i movimenti e i gesti del loro corpo per animare i personaggi, anche se non hanno esperienza con l’animazione o il keyframing. Basta muoversi davanti alla telecamera e il personaggio digitale si muoverà con l’utente.

Per Character Animator ci sono poi due nuove funzioni che entrano in public Beta.

Puppet Maker consente agli animatori di creare i propri personaggi nell’applicazione senza dover iniziare in Photoshop o Illustrator. Gli utenti possono scegliere tra una varietà di stili di personaggi e personalizzare le acconciature, i toni della pelle, gli accessori e altro ancora, e iniziare ad animare più velocemente.

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Transcript-based Lip Sync permette ai creator di utilizzare le trascrizioni per animare il labiale del loro personaggio con risultati e forme della bocca più accurati, grazie alla tecnologia di machine learning di Adobe Sensei.

Infine, Adobe ha messo ordine e semplificato il processo di aggiornamento con una numerazione di versione unificata.

Con il rilascio di ottobre 2021, le applicazioni video e audio di Adobe hanno tutte il numero di versione 22.0. La numerazione coerente tra le applicazioni – ha sottolineato Adobe – semplificherà l’aggiornamento e la collaborazione.

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