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Photoshop, le nuove funzioni per il lavoro creativo e la collaborazione

Tra i protagonisti dell’evento virtuale Adobe MAX 2021, dove va in scena la prossima generazione della Creative Cloud, c’è senz’altro Photoshop.

Il re del fotoritocco è sempre più multi-piattaforma; non più solo desktop – Windows e Mac – e iPad: è ora sbarcato anche sul web.

Adobe sta introducendo in beta pubblica un nuovo approccio alla condivisione basata sul web per il flusso di lavoro creativo in Photoshop. Questa nuova esperienza è basata sui commenti ma è anche abbinata a un’anteprima di un piccolo set di funzioni di editing di Photoshop, tutte in esecuzione sul web.

In questa beta i graphic designer e i loro collaboratori possono aprire e visualizzare il lavoro in corso nel browser, fornire feedback e fare piccole modifiche di base senza dover scaricare o lanciare Photoshop.

Photoshop

Photoshop sul web (al momento in beta) fa parte della vision di Adobe di una Creative Cloud che offre non solo strumenti per il lavoro creativo, ma anche di collaboration e condivisione in team.

Ne abbiamo parlato nel nostro articolo di panoramica sulle novità della Creative Cloud. Qui vogliamo invece focalizzarci sulle novità della release di ottobre 2021 di Photoshop desktop, versione 23.0, perché si tratta di un aggiornamento importante.

L’intelligenza artificiale di Photoshop

Innanzitutto grazie alla selezione automatica degli oggetti al passaggio del mouse.

L’Object Selection Tool è stato notevolmente migliorato e ora basta passare sopra l’oggetto che si desidera selezionare nell’immagine e fare clic: Photoshop lo selezionerà in modo automatico.

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Lo strumento può al momento rilevare la maggior parte degli oggetti in un’immagine, ma non tutti. Adobe sottolinea però che non è “ancora” in grado di farlo, ma l’azienda sta migliorando di continuo i modelli di machine learning dell’intelligenza artificiale Sensei, per rilevare ulteriori categorie di oggetti. Il riconoscimento non potrà quindi che migliorare con il tempo.

Le selezioni effettuate con l’Object Selection Tool sono ora più accurate e conservano più dettagli ai bordi della selezione, il che significa che si perde meno tempo per il lavoro di rifinitura.

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Non finisce qui: una nuova voce di menu consente di selezionare e generare facilmente maschere per tutti gli oggetti rilevati nel layer, con un singolo clic, aiutando ad aumentare notevolmente la velocità di selezione e masking.

Neural Filters

Rimanendo in tema di funzionalità potenziate dal machine learning, Adobe ha aggiunto tre nuovi filtri in beta ai Neural Filters.

Landscape Mixer (Beta) permette di creare scene completamente nuove, concept art o ambienti originali in pochi istanti, combinando insieme due immagini di paesaggi diverse.

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Creare lo stesso effetto manualmente richiederebbe molte ore di lavoro aggiuntivo, ma questo filtro lo rende quasi automatico e richiede un tempo minimo.

Color Transfer (Beta) prende la palette di colori di un’immagine e la rende facile da applicare ad un’altra immagine.

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Anche in questo caso con un notevole risparmio di tempo per un flusso di lavoro molto comune per i designer, e fornendo in modo rapido un punto di partenza per avvicinarsi al look che si vuole ottenere.

Harmonization (Beta) abbina il colore e la tonalità di un elemento su un livello a un altro layer, usando la tecnologia di apprendimento automatico di Adobe Sensei.

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Il Neural Filter Harmonization consente di risparmiare tempo nella creazione di immagini composite impeccabili e realistiche, regolando in modo intelligente la tonalità e la luminosità per ottenere l’aspetto desiderato.

E non ci sono solo i nuovi filtri. Quando Adobe aveva lanciato i Neural Filters l’anno scorso, aveva detto ai suoi clienti che, poiché i filtri sono basati sul machine learning e sull’intelligenza artificiale, avrebbe usato il feedback degli utenti per iterare i modelli e migliorare costantemente i risultati.

Ora la società di San Jose cerca di mantenere questa promessa con importanti miglioramenti a ciascuno dei Neural Filters che aveva rilasciato l’anno scorso.

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Ad esempio, Depth Blur ha ricevuto un nuovo modello di machine learning che applica uno sfondo sfocato più naturale e mantiene il soggetto più a fuoco.

Ci sono miglioramenti anche per il filtro Superzoom, che ora può operare sull’intera immagine, Style Transfer, Colorize e altri ancora.

Integrazione con Illustrator

Sono state migliorate anche le sfumature, che sono uno strumento fondamentale in molti flussi di lavoro: con le nuove opzioni di interpolazione, appariranno ora più chiare, luminose e convincenti.

Adobe ha poi migliorato l’integrazione tra Photoshop e Illustrator, e ha rilasciato quella che l’azienda ha definito come una delle maggiori richieste di funzionalità da parte degli utenti.

Vale a dire: copiare da Illustrator e incollare forme vettoriali come rettangoli, poligoni, cerchi, linee e tracciati composti, il tutto mantenendo gli attributi modificabili in Photoshop come riempimento, tratto, modalità di fusione e opacità.

Inoltre, i gruppi e i livelli sono incollati in Photoshop mantenendo la maggiore somiglianza possibile a quelli creati in Illustrator. Quando Photoshop non può mantenere la modificabilità da Illustrator, per esempio perché non supporta una determinata funzione, Adobe ha cercato di preservare la fedeltà visuale.

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Photoshop ora supporta il Pro Display XDR di Apple per visualizzare i progetti in piena high dynamic range. I nuovi modelli MacBook Pro 14″ e 16″ sono ora anch’essi dotati di display XDR, oltre al monitor Apple Pro Display XDR.

Questo aiuta a visualizzare i colori con maggiore ricchezza: i neri appaiono più profondi, i bianchi più brillanti e tutti i colori intermedi più simili a quelli del mondo naturale. Inoltre, Photoshop visualizzerà direttamente sugli schermi con capacità HDR se collegato correttamente.

Team collaboration in Photoshop

La nuova funzionalità di condivisione per commenti consente di condividere in modo rapido il proprio lavoro per la revisione con clienti e colleghi e di ricevere il loro feedback all’interno di Photoshop nel nuovo pannello dei commenti disponibile su entrambe le versioni, desktop e iPad.

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I collaboratori riceveranno un link al documento con cui possono accedere al sito web Creative Cloud e lasciare commenti, anche con l’aggiunta di pin e annotazioni. Queste informazioni fluiscono direttamente nell’ambiente di lavoro del designer, all’interno di Photoshop, in modo da poter visualizzare e fare azioni in base al feedback, nel contesto.

È stata poi migliorata la funzione di esportazione: quella disponibile sulle macchine Mac M1 è ora l’esperienza di default su tutti i sistemi operativi desktop.

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Adobe ha affermato che è più veloce e costruita su un nuovo set di API export, ha una migliore gestione dei profili colore, presenta un nuovo comportamento per l’anteprima dei livelli e un confronto fianco a fianco tra le impostazioni di esportazione.

La nuova unified extensibility platform di Creative Cloud, o UXP in breve, è uno stack tecnologico condiviso che fornisce un ambiente di esecuzione JavaScript unificato e moderno.

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L’anno scorso, il lancio dei plugin UXP-powered in Photoshop ha rappresentato un aggiornamento significativo per l’ecosistema di Photoshop e ha sbloccato l’opportunità per gli sviluppatori di terze parti di costruire facilmente plugin per il software di fotoritocco di Adobe.

Ulteriori API e miglioramenti dell’estensibilità sono in fase di rilascio quest’anno. Ci sono inoltre nuovi plug-in di terze parti e altri se ne stanno aggiungendo.

Arrivano poi tanti altri miglioramenti in vari aspetti dell’applicazione: dai livelli di testo al filtro Dipinto a olio, dalla stabilità alla maggiore velocità nella distribuzione degli update.

Photoshop su iPad

Oltre a quello della versione desktop, anche l’aggiornamento di ottobre 2021 di Photoshop per iPad include diverse novità.

È ora possibile importare e regolare le foto raw da iPhone 12 & 13 Pro (ProRAW) o dalle fotocamere digitali. L’utente può modificare le immagini con regolazioni e impostazioni che sfruttano la potenza di Adobe Camera Raw.

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Inoltre, ora è possibile convertire i layer in smart objects in modo che le trasformazioni e i filtri rimangano non distruttivi. Ed è possibile illuminare o scurire aree specifiche delle immagini grazie agli strumenti Schiarisci e Scurisci.

Infine, anche in Photoshop su iPad è possibile condividere in modo semplice e rapido i propri progetti con i collaboratori per condividere il feedback, e rispondere o fare modifiche in base ai commenti senza lasciare l’ambiente di lavoro.

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