A sorpresa Microsoft investe in Barnes & Noble

300 milioni di investimento per acquisire il 17,6 delle attività legate a Nook e all’editoria scolastica. La sfida ad Amazon ed Apple.

Chi qualche settimana fa, dopo l’apertura di una indagine da parte del Dipartimento di Giustizia americano nei confronti di Apple e di cinque editori, accusati di aver fatto cartello sul prezzo degli ebook a danno degli utenti e di Amazon, aveva decretato tempi bui in arrivo per Barnes & Noble, aveva fatto i conti senza l’oste.
Che in questo caso si chiama Microsoft.

Che non fosse un momento facile per la società, messa in difficoltà sul suo business tradizionale dalla sopravanzata degli ebook, e dunque costretta a chiudere alcuni dei suoi punti vendita, e nel contempo pressata da Amazon con il suo Kindle e da Apple con il suo iPad nel segmento dell’editoria digitale, era cosa nota.
Tanto che se i bilanci di Amazon, come abbiamo avuto modo di riportare nei giorni scorsi, facevano sorridere gli analisti, quelli di Barnes & Noble non riuscivano a chiudere senza il segno meno nella riga finale.

Un aiuto per uscire dall’impasse arriva però, per l’appunto, da Microsoft, che ha annunciato un investimento di 300 milioni di dollari per sostenere da un lato il business legato a Nook, dall’altro quello legato all’editoria scolastica.
Un annuncio arrivato davvero a sorpresa e che ha fatto letteralmente schizzare verso l’alto le azioni di Barnes & Noble, che in una sola seduta hanno quasi raddoppiato il loro valore.

L’investimento, che per Microsoft rappresenta l’opportunità di mettere saldamente il piede nel crescente mercato dell’editoria elettronica, di fatto valorizza enormemente in marchio Nook e valuta il business congiunto di ereader e libri di testo nell’ordine dei 1700 milioni di dollari.
Microsoft acquista infatti il 17,6 per cento in una nuova sussidiaria che gestirà i due business, sempre mantenendo stretto il legame con i negozi Barnes & Noble diffusi in tutti gli Stati Uniti.

Gli analisti sembrano guardare con favore l’operazione.
Per Barnes & Noble significa aver trovato un partner con le tasche abbastanza larghe da consentire di reggere con strategie mirate la concorrenza di Amazon e Apple.
Non solo.
Da tempo molti analisti consideravano Nook un business potenzialmente interessante, ma in qualche modo costretto in un business model, quello delle librerie Barnes & Noble, troppo angusto per consentirgli di svilupparsi adeguatamente. Tanto che non pochi sollecitavano uno spin off, o per lo meno l’apertura di una business unit indipendente, per dare a Nook più ampio respiro.
Cosa che sta dunque prendendo piede con il contributo di Microsoft, che, a sottolineare la serietà dell’impegno intrapreso, già promette una applicazione per Nook su Windows 8.

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