Secondo Compass le best practice portano vantaggi, ma valutarli non è facile. Proposte due soluzioni.
Le linee guida Itil (Information Technology Infrastructure Library) hanno prodotto benefici, ma è difficile trovare un modo affidabile per quantificarli in termini di risparmi o maggiore qualità. Così si esprime Compass Management Consulting in una nota.
Sebbene la prima versione di Itil risalga agli anni 80, la release 3, pubblicata due anni fa, ha rinnovato l’interesse dei Cio in quanto, applicando un linguaggio comune e linee guida ottimali’per gestire i processi funzionali, ha saputo andare oltre l’efficienza infrastrutturale risultando interessante per quelle realtà impegnate nel miglioramento costante delle performance aziendali.
Oggi però per Compass sono diverse le imprese che si pongono domande sulla validità degli investimenti Itil e, soprattutto, sullo scollamento tra benefici percepiti e vantaggi ottenuti. La tendenza, infatti, è quella di focalizzandosi su risultati concreti e Roi quantificabile.
La valutazione dei benefici derivati dall’applicazione dei principi Itil, invece, dipende da vari aspetti, che richiedono una valutazione olistica sull’intera azienda, l’individuazione di un punto di partenza per implementare un piano di adozione, una valutazione dei risparmi quando i vantaggi sono relativi a un miglioramento nella qualità del servizio piuttosto che a una riduzione dei costi.
Cose che accadono, esemplifica Compass, con l’help desk, quando il numero di chiamate rimane lo stesso, ma il servizio offerto ai clienti, e quindi alla base del proprio business è migliore.
Una valutazione degli effetti Itil in azienda non è però impossibile.
La chiave per un’analisi ottimale, secondo Compass, è rappresentata dall’adozione di un approccio olistico che prenda in considerazione costi, produttività e qualità in un’infrastruttura di gestione che analizzi nel tempo i miglioramenti nei processi. È fondamentale, quindi, correlare le metriche di maturità del processo con gli obiettivi aziendali.
Importante, allora, è capire come implementare i principi Itil nella propria azienda nel modo più efficace. Le strategie da seguire, per Compass, sono principalmente due.
La prima riguarda il fatto di non partire dal presupposto che Itil sia un pacchetto di regole da prendere in blocco e da applicare a tutte le practice in tutte le aree, ma vanno valutate quelle critiche in cui sarebbe utile incrementare qualità ed efficienza.
La seconda è l’integrazione di Itil in altri process framework, come CoBit, per la creazione di modelli ibridi che assolvano gli specifici obiettivi dell’azienda.





