È il software che ti rende green

Indagine Ca su 250 Cio americani e inglesi: la spinta a essere ecocompatibili è perlopiù economica.

Da un’analisi condotta da Echo Research per conto di Ca lo scorso aprile e la cui validità andrebbe pertanto confrontata con la mutata congiuntura economica, emerge una tendenza da parte delle imprese a valutare e stanziare appositi budget destinati a soluzioni software per migliorare l’efficienza dell’infrastruttura It e far fronte ai problemi ambientali causati da un uso crescente delle risorse elaborative.

Lo studio, di cui Ca offre oggi un ampio resoconto, ha preso in considerazione solo i responsabili delle problematiche ambientali e preposti ad almeno due funzioni fra amministrazione di hardware, software e servizi It; calcolo del fabbisogno di hardware, software e servizi It; approvazione di consulenti in area informatica e networking; approvazione o selezione dei produttori o fornitori di hardware, software e servizi It.
In totale sono state realizzate 252 interviste con una selezione casuale di aziende di grandi dimensioni negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Il requisito per far parte studio era un fatturato annuo di almeno 500 milioni di dollari negli Usa e di 250 milioni di sterline nel Regno Unito).

Un’alta percentuale di intervistati ha risposto che i piani It prevedono già l’implementazione di soluzioni ad alto rendimento energetico e di strumenti di automazione dei sistemi adottati per incentivare iniziative ecologiche.

L’analisi rivela anche che, nonostante molte imprese sostengano di voler passare al green It per salvaguardare l’ambiente, gli intervistati considerano la motivazione come secondaria. Sia negli Usa che in Uk, i principali fattori che inducono all’adozione di tecnologie verdi sono infatti di natura economica, seguiti da considerazioni riguardanti le interruzioni dei servizi It e le responsabilità nei confronti dell’azienda, della collettività e dell’ambiente. Negli Usa contano anche le pressioni normative.

Secondo l’indagine, le motivazioni economiche e il timore di possibili interruzioni del servizio spingono le aziende ad adottare soluzioni software capaci di supportare iniziative ecologiche, come la virtualizzazione, il consolidamento e l’efficientamento dei sistemi.

Nel prendere in considerazione soluzioni “verdi”, i responsabili It si stanno accorgendo che la sostituzione delle attuali risorse hardware con tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico comporta spesso costi proibitivi, mentre l’implementazione di software per l’It management può generare efficienza e risparmi significativi.

La maggior parte delle aziende consultate utilizza già soluzioni software per la gestione delle reti, dei database, della performance, della configurazione e delle risorse dei sistemi. Quelle americane hanno adottato soluzioni software per aumentare l’efficienza dei data center in misura maggiore rispetto alle inglesi.

In dettaglio, circa il 60% delle aziende statunitensi ha installato, nel data center o nei server, soluzioni software progettate per migliorare la gestione dell’efficienza energetica. Più della metà delle aziende statunitensi gestisce l’efficienza energetica con un apposito software su mainframe.

Dall’indagine risulta anche che la maggior parte dei budget stanziati per l’It (il 90% negli Usa, l’80% in Uk) prevedono già soluzioni software per abbattere i consumi energetici. Le società americane tendono a includere nei budget soluzioni software per la virtualizzazione e/o il consolidamento di server, storage e data center, mentre le controparti britanniche tendono a mettere in bilancio software di power management per pc e server.

L’inchiesta ha anche valutato come i software messi a budget contribuiscano effettivamente al raggiungimento degli obiettivi green.

Per gli americani sono quelli di virtual machine e network management. Nelle aziende britanniche ai primi posti ci sono le applicazioni software per virtual machine, application performance management e database.

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