Hey, BlueGene

Pronta la seconda generazione di supercomputer di Ibm, capace di prestazioni nell’ordine dei Petaflop.

Ibm ha annunciato Blue Gene/P, la propria seconda generazione di supercomputer, che ha prestazioni triplicate rispetto a quelle del suo predecessore, Blue Gene/L.
Il sistema è stato creato per effettuare elaborazioni complesse, sia in campo commerciale sia in campo scientifico. Per esempio, i ricercatori potranno simulare gli esperimenti clinici su 27 milioni di pazienti in un sola mezza giornata usando solo una parte della potenza del sistema.
Blue Gene/P è stato progettato per il funzionamento continuo a velocità superiori a un Petaflop, o a un quadrilione di operazioni al secondo. Il sistema è 100mila volte più potente di un pc ed è in grado di elaborare più operazioni in un secondo della potenza combinata di una fila di laptop alta quasi 3 chilometri.
Blue Gene/P è caratterizzato da un design modulare, composto da “rack” che possono essere aggiunti man mano che le esigenze aumentano.
Su un solo chip di Blue Gene/P, sono integrati quattro processori PowerPc 450 (850 MHz) a bassa frequenza. Ogni chip è in grado di eseguire 13,6 miliardi di operazioni al secondo. Un board da 60 x 60 cm contenente 32 chip produce 435 miliardi di operazioni al secondo, rendendo il supercomputer più potente di un cluster da 40 nodi con due processori principali.
Ogni rack alto circa 1,80 metri è in grado di contenere trentadue board, ed esegue 13,9 trilioni di operazioni al secondo.
La configurazione di Blue Gene/P da un Petaflop è costituita da 294.912 processori, alloggiati in 72 rack collegati a una rete ottica ad alta velocità. Per ottenere prestazioni da tre Petaflop, Blue Gene/P è scalabile fino a 884.736 processori , alloggiati in 216 rack. Una configurazione Blue Gene/P standard ospiterà 4.096 processori per rack.

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