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5G, Qualcomm traccia la via

La transizione tecnologica delle telecomunicazioni mobili si sta compiendo e il 5G sta finalmente arrivando. L’evoluzione in questione prevede certo dei data rate più elevati e l’integrazione di nuovo spettro, ma anche  l’introduzione di nuovi servizi e maggior efficienza in quelli già esistenti: il nuovo paradigma, quindi, è da considerarsi molto più di un semplice potenziamento del 4G.

Il 5G sarà in grado di connettere nuove industrie, mercati e dispositivi, nonché di offrire nuove esperienze d’uso. Certo permetterà lo streaming di video 4K e la realtà virtuale in mobilità e con un’esperienza uniforme, ma soprattutto aprirà la strada a nuovi servizi mission-critical grazie alla sua estrema affidabilità e bassissima latenza: il controllo dei droni, la guida senza conducente e la telesanità, per dire alcuni dei campi che avranno a disposizione maggiori frecce al loro arco, ma anche un’infrastruttura pronta all’IoT per oggetti, case e città del futuro.

Il 5G rappresenta una nuova tipologia di rete che fornirà un’infrastruttura unica per la connettività, supportando tutti gli scenari di deployment da macro a local hotspots in diverse tipologie di spettro e di servizio”, ci ha detto Sebastiano Di Filippo, Director Business Development di Qualcomm: “scalabilità e adattabilità sono i primi, fondamentali ingredienti che condurranno alla realizzazione della nuova realtà mobile”.

La creazione dei riferimenti

Da tempo Qualcomm sta investendo nella tecnologia 5G, continuando ad essere all’avanguardia in ambito modem e front-end RF”, dettaglia Di Filippo; “l‘azienda svolge un’essenziale attività di standardizzazione all’interno di 3GPP sia per il 5G sia per il 4G Lte, che confluiranno all’interno del 5G”.

Un approccio unico di sistema, con sinergie tra le attività di standardizzazione e quelle di R&S, ha permesso lo sviluppo di prototipi che già da ora supportano connettività 5G end-2-end.

Parlando di tecnologie innovative citiamo Lte Advanced Pro, ma anche la nuova interfaccia radio 5G: si tratta di una tecnologia pre-5G che potrebbe comparire persino prima del 2020 e sulla quale verrà realizzata la piattaforma 5G.

Parlando invece di piattaforme, Qualcomm Zeroth viene considerata il punto di partenza per esperienze intuitive e interazioni più naturali. Abilita intelligenza on-device e capacità cognitive all’avanguardia ed è pensata per una vasta gamma di scenari ed implementazioni su automobili, wearable, smartphone e client computing.

Internet of fast things

Il 5G accelererà anche l’Industrial IoT. Ma come? La riduzione dei costi e l’introduzione di nuovi data rate per l’Internet of Things su larga scala sono gli aspetti più evidenti, ma “waveform a bassa energia, maggiore copertura di servizio e overhead minimo” sono elementi essenziali. Inoltre, “una migliore efficienza energetica permetterà l’uso di dispositivi e sensori alimentati da batterie per molti anni”, ed altri vantaggi arriveranno da una migliore penetrazione del servizio indoor anche per logistica, tracking e geofencing.

In ambito di industrial automation, il 5G verrà implementato nell’automazione di processo e nelle interfacce uomo-macchina; bassissime latenze saranno supportate anche nel caso di feedback tattile per procedure mediche, così come l’aviazione e la robotica trarranno benefici nelle basi di comando e controllo Uav”.

 

 

 

 

 

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