24 Ore Cloud: nasce il marketplace delle applicazioni per le Ppmi

Un marketplace che ospita soluzioni software sviluppate per piccolissime imprese e professionisti non aggregati. Abbonamenti ricorrenti e pagamenti con carta di credito. Un punto di aggregazione anche per Isv e startup.

È una iniziativa che indirizza in modo specifico il mondo delle piccole e piccolissime imprese e quello dei professionisti non aggregati quella annunciata nella giornata di ieri da Gruppo 24 Ore e gestita dalla divisione Software del Gruppo.
La società ha annunciato infatti 24 Ore Cloud, un marketplace professionale destinato a ospitare soluzioni software per questo specifico segmento di mercato, sia sviluppate internamente, sia realizzate da Isv terzi.

”E’ un progetto al quale abbiamo iniziato a lavorare un anno fa – spiega Enzo Dalla Pria, responsabile Business Innovativo di 24 Ore Software e Amministratore Delegato di Diamante, la società del Gruppo che ha la responsabilità diretta dell’iniziativa – con l’obiettivo di creare un luogo nel quale le aziende possano sottoscrivere applicazioni, secondo un modello di business tutto italiano, caratterizzato da una estrema semplicità d’uso e che garantisca margini di convenienza per tutti i soggetti coinvolti”.
Sugli aspetti legati alla semplicità, Dalla Pria torna più volte nel corso della presentazione dell’iniziativa, evidenziando, ad esempio, come l’idea centrale sia quella di proporre al mondo delle microimprese e dei professionisti indipendenti formule di abbonamento ricorrente, con pagamenti tipicamente mensili via carta di credito, a pacchetti software di elevata qualità e basso costo.

Una visione industriale del software – tanti clienti, pochi costi di gestione – accompagnata dalla piena consapevolezza della necessità di rendere disponibili le applicazioni in una logica multidevice.
”Le applicazioni del marketplace possono essere utilizzate su dispositivi diversi – prosegue Dalla Pria, che poi specifica – . Questo significa che possono essere utilizzate su pc, tablet e smartphone. Attenzione, però: non abbiamo sviluppato un marketplace di App. Le applicazioni per smartphone sono disponibili laddove ha senso che lo smartphone sia utilizzato come dispositivo di input e di output”.

Le applicazioni possono essere full web, ibride, on premise, così come si prevedono, anche in base alla tipologia di soluzione e alla politica commerciale dell’Isv che l’ha sviluppata sottoscrizioni a periodi ricorrenti, a ricarica, pay per use e ”anche a tempo, inclusa la formula a tempo illimitato”.

Per quanto riguarda la proposta, si va dalle applicazioni di office automation a quelle di mobilità, da quelle di comunicazione a quelle per la gestione aziendale, passando per vendite e marketing, risorse umane, sicurezza, fiscalità e adempimenti, arrivando a toccare i mercati verticali.

Il primo test del modello, 24 Ore Software lo ha fatto con il Modello 730: nel giro di due settimane la applicazione, che aveva un costo di 5,90 euro + Iva, ha registrato quasi 1.000 vendite, ”segno – racconta Dalla Pria – che esiste un mondo di soggetti imprenditori che non trova tutte le risposte di cui hanno bisogno nelle proposte tradizionali e sono sempre meno disponibili a farsi influenzare dall’esterno e scelgono in autonomia”.
Sempre più utenti vogliono essere essi stessi influencer, è la considerazione di base, che, unita al dirompere del fenomeno del cloud dal quale la società non intende rimanere estranea, ha portato 24 Ore Software a sviluppare la proposta 24 Ore Cloud.
Una proposta molto italiana, visto che, rispetto ai marketplace entrprise della concorrenza, 24 Ore Cloud presenta solo applicazioni mirate per la nostra realtà nazionale.
”Trentacinque sono le applicazioni pronte, altre dieci imminenti, e altrettante sono previste entro l’autunno, così da chiudere il 2013 con una ottantina di pacchetti a listino” sono gli obiettivi dichiarati per i primi mesi, mentre a regime si parla di un’offerta di circa 150 pacchetti.
In questo momento la proporzione tra applicazioni sviluppate all’interno del Gruppo e quelle esterne è nell’ordine del 50 per cento, ma in prospettiva quelle esterne dovrebbero arrivare a pesare per due terzi del totale.
Nel bouquet di offerta, oltre a Office 365 che rappresenta un importante complemento alle altre proposte a listino, rientrano anche i corsi di formazione erogati dal Gruppo 24 Ore.

24 Ore Cloud, è una delle precisazioni che più stanno a cuore a Dalla Pria, non deve essere considerato un sito di ecommerce.
C’è una forte attenzione alla qualità e all’autorevolezza dell’offerta che rende molto cauto il processo di accreditamento delle applicazioni destinate a popolare il merketplace.
Per 24 Ore Cloud è fondamentale in primis che per target, funzionalità e prezzo siano mirate al target di riferimento del portale.
Ma non basta.
Le garanzie riguardano la solidità della società che le sviluppa, i livelli di Sla garantiti nell’erogazione.
Ed è solo una volta che tutte le condizioni di contorno sono soddisfatte che si passa all’onboarding con la stipulazione del contratto.
Il rapporto previsto è di revenue sharing, in media in un rapporto 50 – 50, in considerazione delle attività che 24 Ore Cloud offre a supporto sia in termini promozionali, sia in termini di supporto: si parla infatti di assistenza 7 x 7, con customer care attivo dalle 10 alle 21 365 giorni all’anno, in grado di erogare assistenza di primo livello su tutte le applicazioni, poi scalare in modo automatico verso gli Isv.

A tutela dell’utente finale, quasi tutte le applicazioni hanno un try and buy di un mese, sono garantite in merito alla compliance sul trattamento de dati e prevedono semplici procedure di recesso: ”Le nostre condizioni di servizio sono state pensate in logica di democrazia della rete: favoriscono il cliente. Il nostro marketplace deve essere un luogo dove sia facile entrare, ma anche uscire se non si è contenti”.

24 Ore Cloud si propone di essere interessante anche per nuovi Isv e Isv innovatori, per le startup, che possono trovare un punto di sbocco per la loro attività. In questo caso è previsto un percorso di accreditamento diverso, non essendoci uno storico aziendale da sottoporre a visura.
”Dobbiamo garantire agli utenti la sicurezza delle applicazioni e la loro durata nel tempo”.

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