2 miliardi di euro per l’eGov europeo

La responsabile per l’Agenda digitale europea al CeBit di Hannover parla di tradurre i progetti pilota in realtà e di spendere bene i 2 miliardi di euro che saranno stanziati nel settennio a venire.

Neelie Kroes è intervenuta al CeBit di Hannover per parlare di eGovernment.
Non ha detto cose particolarmente nuove, ma ha ribadito con la forza che piace ai tedeschi alcuni concetti e dati che a questo punto sono scevri da dubbi.

Intanto le cifre: per il periodo 2014-2020 la Commissione intende spendere fino a 2 miliardi di euro per la creazione di una rete europea di servizi pubblici online, che ricomprenda quelli di eProcurement, l'identificazione elettronica (eId), quelli di gestione elettronica dei dati dei pazienti (eHealth) e di giustizia (eJustice).

I progetti pilota devono avere un limite
Per la vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l'Agenda digitale la priorità chiave è di chiudere la fase di progetto pilota e di entrare con mani e piedi in quella dei framework reali e condivisi fra tutti i Paesi.

La creazione dei building block, oltretutto, deve partire dai singoli Paesi, in modo da abilitare l'interscambio necessario per risolvere quello che definisce essere un puzzle.

Tale è al momento la rivoluzione digitale in atto in Europa. Una situazione annodata che necessita di un intervento regolatore centrale (la Commissione). E che va dipanata perché è parte centrale, se non la più importante, del mercato unico digitale.

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