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10 novità da sapere sui sensori per l’IoT

La Sensor Expo & Conference si è svolta per la prima volta a San Jose, in Silicon Valley, dal 21 al 23 giugno abbandonando la tradizionale sede del midwest americano. Segno che il tema dei sensori, componenti essenziali per l’IoT, è talmente caldo da suscitare interesse anche nel covo dell’innovazione.

Gli argomenti principali di cui si è discusso durante la manifestazione sono stati cinque – sensing, powering, processing, connecting e securing – e sintetizzano perfettamente gli ambiti in cui ci si muove quando si parla di sensori.

IoT 2.0, che sensori servono?

E, se l’IoT si può addirittura considerare un mercato in consolidamento in termini di sviluppo tecnologico, alla Conference si guarda già oltre. In particolare all’embedding e al settore della formazione e supporto, per esempio, in cui si prevedono grandi sviluppi. Un esempio visto a San Jose? Come costruire una stazione meteo in miniatura.

L’IoT è giunto alla fase 2.0, quella in cui si rendono i device stessi intelligenti, quindi capaci di reagire in tempo reale agli stimoli ambientali, e non solo raccoglitori passivi di informazioni. La tendenza richiede una certa riprogettazione dei sensori, soprattutto in termini di autonomia ma anche di ingegnerizzazione.

In attesa dell’evoluzione, facciamo il punto riassumiamo nella gallery le 10 novità più importanti degli ultimi mesi a proposito di sensori.

Il mercato

Secondo una ricerca pubblicata dal sito Semi.org, il mercato dei sensori passa da un valore di circa 500mila dollari a circa 2,5 milioni di dollari nel decennio tra il 2015 e il 2025. Tenendo conto della riduzione del prezzo unitario, è evidente la crescita esponenziale in unità.
La ricerca completa

sensori market

Sensori ottici più affidabili

Adi ha annunciato ADUX1020, un sensore ottico per il riconoscimento del movimento che promette molta più accuratezza delle componenti in circolazione e svolge da solo i lavori che di solito sono a carico di soluzioni integrate. I sensori di movimento si dimostrano efficaci dispositivi di input, per esempio nel caso in cui i touch screen non siano utilizzabili a causa delle condizioni ambientali.
Adi ADUX1020 data sheet

adi

Arduino si rivolge all’IoT

Anche l’orgoglio dei nerd italiani strizza l’occhio all’IoT presentando la prima schedina pensata per l’IoT. Arduino Primo integra un chip WiFi, uno Bluetooth a basso consumo, un NFC e un chip per gli infrarossi, evitando, così, ai makers di aggiungere componenti specifiche alle schede. Disponibile anche Primo Core, senza il WiFi.
Arduino Primo, le specifiche tecniche

arduino primo

Il più piccolo da Bosch

Bosch Sensortec ha lanciato un sensore di movimento a 9 assi che conclama come il più piccolo (di questo tipo) in circolazione. BMX160 include un accelerometro, un giroscopio e un sensore geomagnetico e consuma 1,6 mA. Perfetto per smartphone, braccialetti elettronici, occhiali smart, anelli e collane promette di fare faville in ambienti di realtà virtuale. Ha una gestione del consumo che prevede uno sleep mode in momenti di non utilizzo.
Bosch Sensortec BMX160: le caratteristiche

bosch BMX160

Bullguard pensa alla sicurezza IoT

Gartner sostiene che nel 2016 la spesa globale per “mettere in sicurezza” l’IoT raggiungerà i 348 milioni di dollari, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente. Bullguard, che sviluppa software per la sicurezza, ha introdotto IoT Scanner, un tool gratuito per verificare se i dispositivi inviano dati in modo protetto.
Bullguard IoT scanner datasheet

bullguard

Un sensore autonomo

I ricercatori dell’università di Eindhoven hanno sviluppato un sensore di temperatura da 2 mm quadrati e 2,5 cm di campo, capace di alimentarsi autonomamente attraverso l’energia generata dalle onde radio catturate dal ricevitore wireless integrato. Un sensore di temperatura è in grado, per esempio, di intercettare il passaggio di una persona o le variazioni di luce.
Il sensore autonomo, più info

I sensori per le diagnosi

Oltre ai sensori nuovi e futuri, si può ripensare anche ai già noti. Come quelli in grado di intercettare concentrazioni specifiche di elementi chimici nell’aria. Nuovo è il loro utilizzo in ambito sanitario a cui hanno pensato nei laboratori Fujitsu di Kawasaki sviluppando un dispositivo portatile per l’individuazione di determinate patologie direttamente dal fiato (un po’ come l’etilometro).
Le ricerche dell’università giapponese

fujitsu

Sensori biologici

I ricercatori dell’Università della California di San Diego hanno presentato un biosensore – composto da un’unità elettronica e un elemento biologicamente attivo che dialogano tra loro – che potrebbe individuare istantaneamente un tumore a seguito della mutazione genetica che provoca. Il sensore realizzato in grafene promette un controllo immediato, facile ed economico.
Più informazioni sui sensori che combattono i tumori

graphene-dna-sensor

Cinque sensori in uno

Netclearance ha lanciato recentemente mBeaconSense, un device bluetooth a basso consumo (BLE) che ingloba cinque sensori distinti che misurano: temperatura, vibrazioni, accelerazione, campo magnetico e luce oltre a un tag Rfid e un orologio interno. La schedina è più piccola di un centesimo di euro e dura anni con una batteria a bottone.
Le caratteristiche di mBeaconSense

STMicroelectronics blinda l’IoT

Il chip STSAFE-A100 sviluppato dall’azienda italo-francese è certificato secondo i più alti standard di sicurezza ed è stato realizzato per proteggere gli smart devices dalle intrusioni. È interfacciabile al device via microcontroller ordinario e protegge l’avvio e l’upgrade del firmware.
Le caratteristiche di STSAFE-A100

stmicro

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