Zammar, Veeam: il 2017, l’anno del cloud e della availability

Anche senza rilasciare cifre ufficiali, di una cosa Albert Zammar, Regional Vice President Southern Emea Region di Veeam, è certo: “Il 2016 si è chiuso in modo estremamente positivo, in particolare per aree come la regione Iberia e l’Italia che hanno registrato crescite importanti sia sul commercial, sia sull’enterprise”.

Albert Zammar, Regional Manager per l'Italia di Veeam

E con crescite importanti, Zammar si riferisce a incrementi tra il 30 e il 40 per cento, in particolare proprio sull’enterprise.
“È un segmento che abbiamo deciso di indirizzare con strategie ad hoc negli ultimi due anni, non solo in Italia ma in tutto il mondo. E non è dunque un caso che le crescite più significative si siano registrate proprio in questa fascia di clienti”.
A conferma delle sue parole vi è il fatto che Veeam vanta oggi una significativa presenza all’interno delle Global 2000 e delle Fortune 500.

Per Veeam vincente la strategia delle partnership

Particolarmente premiante, secondo Zammar, è stata la strategia orientata alle partnership con i big player del mondo della virtualizzazione, da EMC a NetApp passando per Microsoft: “Il fatto di poter supportare i pricipali vendor di infrastrutture virtualizzate ci aiuta perché il cliente sa che siamo la soluzione migliore per l’availability”.

Quattro spinte sul cloud

Per il nuovo anno, Zammar punta tutto sul cloud, con quattro pilastri chiave.
Il primo è dato dalla crescente maturità delle architetture di cloud ibrido, sia dal punto di vista infrastrutturale, sia dal punto di vista applicativo. Una maturità che porta con sé un incremento dei processi di adozione, in particolare in questo 2017, da parte di aziende in cerca di maggiore agilità e flessbilità operativa.

Il secondo pilastro è rappresentato, nella visione di Zammar, dall’espansione delle infrastrutture software defined. È un trend che si è andato affermando negli ultimi anni, seguendo l’onda della virtualizzazione, poiché facilita la realizzazione di infrastrutture IT più efficienti, affidabili e flessibili, a tutto beneficio delle imprese.

Il terzo pilastro guarda alla sicurezza. Più servizi digitali portano con sé, inevitabilmente, anche una crescita delle minacce di attacchi informatici: il tema della availability diventa perciò indispensabile per continuare a garantire la continuità di servizio anche nei momenti più delicati.

L’availability, infine, è tema cruciale anche quando si parla di dati: l’insight sui dati è indispensabile nelle fasi di analisi e nei processi decisionali, il downtime diminuisce la possibilità di confronto lungo tutta la filiera e ostacola il processo di decision making.

 

 

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