Con la trasformazione digitale nascono i porti intelligenti

IoT, cloud computing e connettività di rete onnipresente sono i protagonisti della trasformazione digitale nei porti di tutto il mondo.

Vediamo insieme quali sono i passi che gli operatori portuali stanno facendo verso la creazione di quello che potremmo definire lo “smart port”.

Va osservato che il settore portuale marittimo è piuttosto tradizionalista e non abituato alle rivoluzioni, ma le applicazioni digitali possono già svolgere un ruolo centrale in un gran numero di operazioni connesse ai porti e alle spedizioni, dalla gestione della logistica al miglioramento delle attività di carico.

In effetti, sono il primo passo verso porti veramente intelligenti, che incorporano soluzioni basate su analisi e applicazioni di Internet of Things (IoT).

Proprio quest'anno, osserva Massimo Ceresoli, Head of Global Services - Southern and Central Europe di Orange Business Services, il terminal di container di Londra, a Tilbury, ha iniziato a utilizzare un'applicazione mobile completamente integrata di Vehicle Booking System (VBS), progettata appositamente per gli autotrasportatori del terminal.

L'applicazione consente agli autotrasportatori di effettuare prenotazioni e di controllare da remoto lo stato di un container sul proprio smartphone. Ad aver adottato questa tecnologia c’è anche il gigante globale delle spedizioni CMA CGM, che ha introdotto un'applicazione mobile che fornisce dati in tempo reale sulle spedizioni di container, inclusi gli orari dei viaggi.
Invece la Montreal Port Authority (MPA) ha fatto un ulteriore passo avanti sviluppando un'applicazione che ridurrà l'inquinamento migliorando l'efficienza, ottimizzando i percorsi dei camion e riducendo la congestione da e verso i terminali. Le informazioni acquisite tramite una combinazione di tecnologie Bluetooth, RFID (identificazione a radiofrequenza) e lettori di targa vengono inviate agli autisti in tempo reale. L’applicazione avanzata di trucking basata su web, è oggi uno strumento fondamentale per ridurre i tempi di attesa e le emissioni di gas serra all’interno dei porti.

Cosa significa porto intelligente

Scegliere in pratica quali tecnologie incorporare nella strategia digitale per i porti e applicarle con successo è complesso. La ragione è che i porti presentano una serie di sfide uniche, tra cui un ecosistema di società spesso in competizione tra loro e un'ampia gamma di soggetti interessati con diversi servizi e infrastrutture.

La comunità portuale di Anversa e Alfaport-Voka sperano di superare questi problemi con la piattaforma NxtPort, lanciata quest'anno. La piattaforma è stata progettata per consentire una migliore condivisione dei dati tra i diversi soggetti portuali.

Fornisce una migliore trasparenza e intelligence basata su dati combinati, interoperabilità delle piattaforme esistenti e sviluppo di nuove applicazioni lungo tutta la supply chain.

I vantaggi potenziali includono la sincronizzazione dei processi delle merci e della logistica mentre passano attraverso il porto. Questo consente di ridurre costi e ritardi, aumentando produttività ed efficienza.

Il ruolo dell’IoT nei porti intelligenti

Con la continua crescita dei volumi del commercio e dei carichi, i porti guardano alla tecnologia per gestire le risorse e garantire la sostenibilità rendendoli più efficienti e convenienti. Qui entra in gioco il potere dell’IoT.

Attraverso l'IoT, i porti possono integrare e condividere le informazioni marittime in un ambiente sicuro tramite diversi dispositivi. In combinazione con una connettività affidabile in alto mare e durante il trasporto su terra, l'IoT può migliorare notevolmente l'efficienza dei porti in settori quali l'elaborazione automatizzata dei dati collegati al movimento dei container.

Qui l'Autorità Portuale di Amburgo sta facendo vera innovazione. Il porto di Amburgo è il terzo porto di container più grande d'Europa ed è un hub centrale per la distribuzione. Quasi 140 milioni di tonnellate di carico sono state gestite dal porto nel 2016, in crescita continua anno dopo anno. Inoltre, gestisce 2.300 treni merci a settimana e fino a 40.000 camion ogni giorno, quindi il buon funzionamento della logistica è essenziale.

Il cloud ad Amburgo

Il porto della città anseatica ha adottato una piattaforma di comunicazione cloud basata su IoT per pianificare le operazioni, in grado di comunicare alle navi dove e in quale momento attraccare e di notificare i camion e le gru sugli spazi a loro assegnati. I dati provenienti da tutto il porto sono costantemente consolidati e analizzati.

Lo smart tracking tramite software e sensori consente all’Autorità Portuale di Amburgo di avere una visione complessiva di quanto accade in tutto il porto in tempo reale, segnalando la congestione del traffico o, ad esempio, quando devono essere sollevati i ponti.

Il futuro dei porti commerciali sarà quindi più veloce, più intelligente, più ecologico e connesso. Per sopravvivere i porti dovranno saper utilizzare al meglio il potere dell’IoT nel mettere in comune le informazioni, rispettare le best practice e ridurre il loro impatto ambientale. La società di soluzioni per la movimentazione di merci Kalmar Global prevede che entro il 2060 tutti i porti saranno automatizzati, sfrutteranno i big data e utilizzeranno solo energie rinnovabili con zero emissioni di carbonio. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare prima che questa visione diventi realtà.

 

 

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