Stiamo entrando nell’era del 5G, e gli operatori si stanno attrezzando, dopo la conclusione della gara per l’assegnazione delle frequenze. Questa, tuttavia, può rivelarsi una svolta epocale per l’industria in molti settori, e anche per le istituzioni pubbliche. Certamente si tratta di un’innovazione che non coinvolge solo gli operatori di telefonia mobile.

Spesso si sente parlare del 5G come tecnologia abilitante per determinate applicazioni, ma cosa significa esattamente? Senza entrare in dettagli tecnici, sta a significare che la piattaforma 5G consente di implementare scenari attualmente irrealizzabili. O che sono tecnicamente fattibili, e magari anche messi in pratica, ma non con l’efficienza necessaria per un utilizzo affidabile e sicuro su larga scala.

Ci si ferma spesso all’aumento di velocità che il 5G porterà con sé. In effetti, però, non è questa l’unica caratteristica importante, nemmeno forse la prima, per numerosi settori industriali. Sono altre due le caratteristiche che interessano: la bassa latenza nella comunicazione e il supporto per un’alta densità di dispositivi connessi. Sono queste le proprietà del 5G, insieme all’ampiezza di banda, che possono abilitare applicazioni Internet of Things massive e in tempo reale.

È un’architettura di questo tipo che può davvero supportare in modo efficace ed efficiente l’industria 4.0 e le smart city. Scenari composti da numeri elevatissimi di dispositivi intelligenti e connessi che inviano e ricevono in tempo reale ingenti moli di dati.

TIM guida il 5G, a Torino

Per queste dimostrazioni, TIM ha acceso la prima antenna 5G a onde millimetriche in un centro storico italiano. Ciò è avvenuto in Piazza Castello a Torino, in collaborazione con Ericsson. Questo ha permesso di attivare una serie di dimostrazioni dal vivo dei servizi 5G che potrebbero diffondersi di qui a poco.

Tra gli ambiti applicativi mostrati, c’è stata un’auto connessa e guidata da remoto su rete 5G. Questa demo è stata realizzata in collaborazione con Objective Software. Prevedeva una postazione di guida remota collocata in Palazzo Madama, che accedeva ai flussi video provenienti dall’esterno. E poi un’area protetta esterna dove la macchina si muoveva, in Piazza Castello.   

Sull’auto era presente una piattaforma di controllo che raccoglieva in tempo reale dati e contenuti multimediali da diversi sensori, telecamere e radar installati. Questi dati venivano trasmessi alla postazione remota, sfruttando l’affidabilità, la disponibilità di banda, la sicurezza e la bassa latenza della rete 5G. Nei prossimi mesi verrà avviato il progetto Smart Road per la sperimentazione su più larga scala delle auto a guida autonoma in alcune aree protette della città.

Industria 4.0

Un’altra applicazione dimostrata è stata quella del monitoraggio ambientale su rete 5G mediante droni Seikey. TIM ha reso noto di avere in corso un progetto di ricerca per trasformare Torino nella prima città con una rete Drone-Ready.

E poi, naturalmente, l’industria 4.0. Grazie alla collaborazione con  è stata presentata una Mobile Training Cell per dimostrare l’interconnessione di unità produttive. Tramite connessione 5G, un simulatore (Digital Twin) riproduceva in 3D su un monitor i movimenti di un braccio robotico reale. Questa tecnologia consente di interconnettere, scambiare dati e gestire a distanza impianti industriali. Il tutto con una maggiore efficienza, affidabilità e sicurezza rispetto alle reti tradizionali, cablate o wireless, e migliorando il ciclo produttivo.

Come ponte di collegamento tra produzione e automotive, in collaborazione con Altran è stata presentata una soluzione di AGV (Automated Guided Vehicle). Si tratta di una soluzione per la guida automatica di veicoli trasportatori all’interno delle fabbriche e dei magazzini.

Smart city

Non sono mancati i settori della smart city e della pubblica sicurezza. È stata presentata la Smart City Control Room di Torino che consente l’accesso integrato ai vari servizi 5G per la città. Tra questi: smart traffic, smart parking, smart lighting, smart waste, smart bench, smart green e smart environment.

I servizi di smart parking e smart lighting sono stati realizzati da Olivetti sulla nuova rete 5G NB-IoT di TIM. In collaborazione con le Forze dell’Ordine di Torino è stata presentata una soluzione di videosorveglianza mobile evoluta. Questa prevede l’invio in tempo reale su rete mobile 5G di contenuti video e dati informativi a un Safety Control Center remoto.

Infine il turismo digitale, con un tour immersivo delle Gallerie del Museo Pietro Micca, attraverso occhiali per la realtà virtuale. Con la possibilità di interagire con una guida reale del museo ed esplorare aree attualmente non accessibili al pubblico.

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