Microsoft Teams: la reazione di Slack

Appare chiaro che Microsoft Teams si pone in diretta concorrenza con altri servizi di team collaboration da tempo sul mercato.
In particolare, il nuovo tool di Office 365 viene visto come competitor di Slack, che non ha perso tempo per far sentire il proprio disappunto.
slack-nytimesLa società ha acquistato una intera pagina del New York Times per pubblicare, riportandola anche sul proprio sito, una lettera indirizzata alla “Dear Microsoft”, nella quale, dopo essersi dichiarata contenta di avere “finalmente un po’ di concorrenza”, sottolinea che il punto non è fare qualcosa che assomigli al suo servizio e che il compito sarà per Microsoft più arduo di quanto oggi si possa immaginare.
“Non si tratta semplicemente di copiare le funzioni incluse in Slack riproponendole pari pari. Ciò che ha portato negli anni milioni di persone a utilizzare Slack è qualcosa di molto più profondo delle sole funzionalità”.
Slack parla di un livello di comprensione delle modalità con le quali le persone comunicano che è difficile da replicare. “Abbiamo speso migliaia di ore parlando con i nostri clienti e adattando Slack alle peculiarità di ciascuno”.

Slack vs. Microsoft Teams: ecco i punti

L’altro punto sul quale la società punta il dito è la necessità di una piattaforma aperta.
“Il knowledge worker utilizza dozzine di prodotti differenti nel suo quotidiano [..]. Per questo noi abbiamo lavorato per trovare modi eleganti e creativi per integrare i workflow di terze parti in Slack. Ed è per questo che nella nostra App Directory ci sono 750 app supportate, dalla marketing automation, al customer support, dagli analytics, al project management, dal CRM”.
E qui la stoccata: “Sappiamo che giocare pulito non è esattamente il vostro modus operandi, ma se non siete in grado di offrire una piattaforma aperta che unifica tutto in un unico luogo, semplicemente non funzionerà”.
Slack invita Microsoft a fare le cose con amore, dove l’amore si esplica nelle risposte ai clienti, nella collaborazione con i partner, nel lavoro in comune con altri software vendor.
La chiosa è un avvertimento: Slack is here to stay. Slack è qui per restare. E il fatto che sul sito si faccia cenno a una prossima versione del servizio per il mondo enterprise è la dimostrazione che la società non ha intenzione di restare alla finestra a guardare.

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