Mercato smartphone: calo generale, ma la Cina avanza

Differiscono di poco – e come sempre le differenze nascono dalle diverse metodologie di rilevazione adottate – i dati resi noti in queste ore da IDC e Strategy Analytics sul mercato mondiale degli smartphone.
C’è un fatto inconfutabile che emerge tuttavia da entrambe le analisi: se fino a poco tempo fa abbiamo guardato a Xiaomi come alla più temibile concorrente di Samsung ed Apple, è bene che allarghiamo i nostri orizzonti e facciamo entrare nella nostra sfera di interesse anche nomi come Oppo, oppure Vivo. Sono loro che in questo momento non solo hanno ormai superato Lenovo, ma hanno performance migliori anche rispetto alla stessa Xiaomi.
O per lo meno le hanno avute in questo primo trimestre dell’anno.

Piatto o in flessione?

Un trimestre non proprio solido per il mercato smartphone, visto che generosamente IDC parla di risultato “flat”, 334,9 contro i 334,5 milioni di unità del primo trimestre del 2015, laddove Strategy Analytics registra invece un calo da 345 a 334,6 milioni di unità.
Siamo comunque in presenza del peggior risultato trimestrale per il comparto fin dall’inizio delle misurazioni, segno che le preoccupazioni espresse dopo la presentazioni dei risultati di Apple, su un mercato ormai saturo che trova pochi stimoli alla crescita non sono così infondate.
La Cina, pur mostrando un rallentamento della domanda non dissimile dagli altri mercati, registra tuttavia ancora una richiesta di modelli più sofisticati rispetto a quelli acquistati fino a non troppo tempo fa: ed è qui che giocano le loro carte i nuovi entranti locali, con proposte dal prezzo medio di vendita sensibilmente più alto rispetto al passato.
Per loro, sostengono concordi sia IDC sia Strategy Analytics, la sfida sarà trovare terreno di crescita nuovo al di là del mercato domestico, erodendo quote a Samsung ed Apple in Europa o Stati Uniti.

La cinquina vincente

Samsung ed Apple restano comunque alla guida del mercato.
Secondo Idc Samsung ha venduto 81,9 milioni di unità contro gli 82,4 dell’anno precedente, con un calo di circa mezzo punto percentuale e una share pressoché immutata al 24,5 per cento.
Un po’ più severe le valutazioni di Strategy Analytics che parla di un calo da 82,7 a 79 milioni di unità.
Apple è seconda con un calo pesante registrato da entrambe le società: da 61,2 a 51,2 milioni di dispositivi. I motivi sono stati ben illustrati da Tim Cook nella presentazione dei dati trimestrali: iPhone 6 è un bestseller che non incoraggia la voglia di sostituzione.
Tra i player cinesi, quello che coniuga una forte presenza internazionale allo “zoccolo duro” domestico è Huawei, che si colloca in terza posizione nella classifica, con 27,5 milioni di unità consegnate, ben al di sopra dei 17,4 milioni di un anno fa (le rilevazioni IDC e Strategy Analytics sono allineate in questo caso).
La quarta posizione è di OPPO, attiva sul mercato domestico dal 2011 e internazionalmente dal 2012, con presenza in Tailandia, Sud Est Asiatico, Medio Oriente, Africa. La crescita è esplosiva: IDC certifica un balzo del 153 per cento da 7,3 a 18,5 milioni di unità.
La quinta posizione vede discordi i due analisti.
IDC la attribuisce a Vivo, anch’essa attiva dal 2011, ma con un focus molto specifico sul mercato domestico.
La sua crescita è del 123,8 per cento, da 6,4 a 14,3 milioni di unità.
Per qualche centinaio di migliaia di unità, secondo Strategy Analytics, la cinquina si chiude invece con Xiaomi, il cui andamento è comunque flat se non in leggera flessione: da 14,9 a 14,6 milioni di dispositivi venduti.

Global Smartphone Vendor Shipments (Millions of Units) Q1 '15 Q1 '16
Samsung 82.7 79.0
Apple 61.2 51.2
Huawei 17.3 28.3
OPPO 8.3 15.5
Xiaomi 14.9 14.6
Others 160.6 146.0
Total 345.0 334.6
Global Smartphone Vendor Marketshare (%) Q1 '15 Q1 '16
Samsung 24.0% 23.6%
Apple 17.7% 15.3%
Huawei 5.0% 8.5%
OPPO 2.4% 4.6%
Xiaomi 4.3% 4.4%
Others 46.6% 43.6%
Total 100.0% 100.0%
   
Total Growth: Year-over-Year (%) 21.1% -3.0%
Source: Strategy Analytics

Numbers are rounded.

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