McKeay, Akamai: sicuri di non esser sicuri

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Martin McKeay, Akamai

Pur nella consapevolezza di trovarsi “agli inizi di una serie imponente di cambiamenti che nessuno può prevedere con precisione”, nel delineare come alcune delle tendenze più significative del 2015 potrebbero evolvere negli anni a venire, Martin McKeay, Senior Security Advocate di Akamai, prevede, per prima cosa, la crescente diffusione dei ricatti di tipo DDoS e di attacchi sia ai tool e ai dispositivi IoTprogettati dedicando nulla più che un veloce pensiero alla sicurezza”, sia alle aziende che raccolgono i nostri dati personali.
Stando alle previsioni di McKeay, che ha trascorso gli ultimi due decenni a occuparsi di sicurezza, proprio quest’ultima non aumenterà in modo significativo nei prossimi anni.

Cresce la consapevolezza in caso di compromissione

Quello cui, molto probabilmente, assisteremo, sostiene lo specialista della società focalizzata nell’offerta di servizi di Content Delivery Network con soluzioni specifiche dedicate alla protezione dei contenuti online, è una lunga serie di piccoli miglioramenti alla sicurezza, con le aziende che troveranno nuovi e più efficaci metodi per proteggere i propri sistemi, e criminali informatici che, a loro volta, inventeranno nuovi e più efficaci metodi per attaccare quegli stessi sistemi.
Investiti di un ruolo sempre più importante, continua McKeay, i governi avranno un impatto rilevante sulla sicurezza. Dopo gli attacchi terroristici che hanno colpito la Francia lo scorso 13 novembre, sempre più Governi stanno prendendo in considerazione di rendere illegale il sistema Tor di comunicazione anonima per Internet e di chiudere l’accesso al Wi-Fi pubblico.
Quel che appare chiaro, però, è che a prescindere dalle questioni politiche, regolamentare il World Wide Web avrà un enorme impatto sulla sicurezza delle singole attività e dell’intera Rete. Inoltre, sottolinea il Senior Security Advocate di Akamai, se alcuni eventi possono essere previsti, altri non possono esserlo affatto, neanche sulla base delle proiezioni nel futuro dei trend attuali.
Da qui il segreto dei veri professionisti della sicurezza, che sanno identificare il maggior numero possibile di minacce conoscibili e costruire un programma di difesa abbastanza flessibile da potersi adattare anche alle minacce sconosciute.

Meglio prepararsi al peggio

Il consiglio, in questo caso, è di considerare il peggiore degli scenari analizzando processi e procedure per assicurarsi che siano in linea con l’obiettivo di mantenere l’azienda al sicuro, anche se dovesse accadere qualcosa di totalmente imprevedibile.
Sebbene nessuna azienda possieda la sfera di cristallo per prevedere con certezza quel che accadrà in futuro, è fondamentale ponderare strategie per mitigare il più possibile gli effetti collaterali di un possibile attacco.

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