Lo sguardo al futuro di Amd

Cosa farà il fornitore di tecnologia alternativo a Intel per migliorare performance e gestione dei server, virtualizzazione compresa.

Forte di una quota di mercato pari al 22% del mercato server, Amd guarda al futuro, sicura di raggiungere presto il 30%. «La leva per conseguire questo risultato – ha detto Margaret Lewis, director Amd commercial solutions – sarà soprattutto lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di ridurre la complessità It, incrementare il valore dell’offerta dei partner e permettere ai clienti l’ottimizzazione delle risorse aziendali».

In particolare, per quanto riguarda l’architettura dei processori di prossima generazione Amd intende continuare a migliorare il rapporto delle prestazioni per watt attraverso memorie Ddr2 a bassa potenza e livelli di consumo a 95W. «Contiamo, inoltre – ha continuato Lewis -, di incrementare il nostro supporto in materia di virtualizzazione e di ridurre il Tco complessivo, garantendo agli utenti una rapida transizione al nuovo socket e un upgrade quasi impercettibile dal Dual core al Quad core».

Grande focus sarà anche posto sulle soluzioni commerciali sviluppate con i partner. «Già oggi – ha sottolineato la manager – sono disponibili migliaia di applicazioni x86 per sistemi basati su Amd64, una tecnologia che è già parte integrante delle roadmap di Micorosft Vista, Longhorn, Exchange 2007, Novell Suse Linux 10, Red Hat Enterprise Linux 5, Sun Solaris e Virtualization Software».

In materia di virtualizzazione, Amd conta, invece, di ottimizzare la Virtualization Technology puntando a incrementare prestazioni e solidità. «I piani di sviluppo – ha concluso Lewis – prevedono dopo la Direct Connect Architecture, in grado di incrementare le prestazioni con un accesso alla memoria più veloce, le Virtualization Extensions, che riducono il sovraccarico di lavoro della Cpu, la Nested Page Tables, in grado di diminuire lo switching tra machine virtuali, e la I/O Virtualization, che nel 2008 virtualizzerà i vari device per incrementarne prestazioni e sicurezza».

La nuova ondata tecnologica prevede, inoltre, gli sviluppi di Torrenza, Trinity, Raiden. Il primo è un progetto studiato per consentire lo sviluppo di co-processori in grado di operare all’interno di sistemi multisocket; il secondo è, invece, una strategia incaricata di collegare tecnologie di sicurezza, virtualizzazione e gestibilità; il terzo punta, infine,a migliorare l’erogazione di servizi client con nuovi livelli di gestibilità e sicurezza.

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