Le startup cambiano il Paese

La nuova imprenditorialità nata negli States può essere portata in Europa e in Italia, ma per vari motivi richiede delle specificità molto forti. Diversità regionali e politiche locali giocano un grande ruolo per le startup europee, che devono diventare elementi d'un unico organismo competitivo.
In quest'ottica la Commissione europea ha promosso la Startup Europe Week, una settimana dedicata allo specifico argomento, recepita in oltre 200 luoghi europei. In Italia gli eventi affiliati sono circa una trentina e la Capitale ne ospita due, uno nella giornata di ieri, lunedì 1, e l'altro venerdì 5 febbraio. Inoltre, sempre nel Lazio, dal 2 al 5 febbraio gli Spazi Attivi della Regione rilanceranno l'argomento con eventi dedicati ai singoli territori.
In Italia c'è confusione sul termine startup, ancora legato alla classica interpretazione di fase di avviamento d'una attività. In realtà è molto di più: “sotto il termine startup viene identificato un modello ben codificato di imprenditorialità”, ha precisato Gianmarco Carnovale, presidente di Roma Startup.
Le startup non sono piccole iniziative per far sopravvivere disoccupati, ma grandi iniziative per cambiare il Paese”, gli ha fatto eco Marco Trombetti, intervenuto in qualità di fondatore dell'incubatore PiCampus.

Startup in Lazio, perché

Il Lazio è una Regione molto importante in Italia, in particolare per le startup che nascono in numero superiore alla media sia per l'elevata popolazione, sia per ricchezza di università. La nuova imprenditorialità si sviluppa principalmente se l'ecosistema è ricco ed idoneo, direttamente o indirettamente dedicati alla fase imprenditoriale. Negli ultimi anni la Capitale e la Regione hanno visto il proliferare di eventi e organizzazione di successo non episodico ma strutturale e in continuo dialogo tra loro, che hanno creato un ecosistema di buon livello. Tra le tante organizzazioni citiamo un certo numero di incubatori ed acceleratori d'impresa (nel cui ambito operano Lventure, Roma Startup, Startalia, Talent Garden, PiCampus), iniziative di grandi aziende (Cisco, Ericsson), Associazioni piccole e grandi (Mondo Digitale, Peekaboo), la rete di FabLab e in particolare gli spazi del Bic Lazio, e la straordinaria European Maker Faire, certamente la miglior promozione della tecnologia che si possa avere per un pubblico generalista.
Oltre all'ecosistema serve una struttura di Governo attiva e in buona salute”, ha detto Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, “e in questi anni siamo riusciti a mettere in forma il corpo della Regione, che sta guarendo” come mostrano tanti indicatori, dalla media del ritardo nei pagamenti alla percentuale d'impiego dei fondi europei.

100 milioni per le startup

Al riguardo, nella regione stanno arrivando ben 100 milioni di euro per le startup. Secondo le anticipazioni di Guido Fabiani, Assessore Sviluppo economico e Attività produttive della Regione Lazio, 20 milioni andranno in preseed, 70 come seed o venture capital e 10 milioni andranno nel remanufacturing; a quest'argomento verrà dedicato un prossimo evento, gli Stati Generali della reindustrializzazione del Lazio.
In conclusione gli miglioramenti complessivi sono evidenti e reali, anche con un recupero rispetto ad altre realtà europee. Alla chimica dell'ecosistema mancano però svariati elementi, tra i quali una corretta gestione dei capitali di ventura -ancora legati all'origine bancaria- e un vero collegamento con gli enti di ricerca.

 

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