La videoconferenza di Vidyo si fa Panorama

Disponibile dal mese di settembre la nuova VidyoPanorama promette comunicazioni ad alta definizione con un risparmio del 90% sulle proposte della concorrenza.

Fin dal suo esordio Vidyo si è proposta al mercato come operatore alternativo ai big player della videoconferenza, con soluzioni accessibili anche da realtà di più piccole dimensioni, che richiedono proposte adeguate alle loro risorse senza tuttavia rinunciare a un servizio di classe enterprise.

La società lo aveva dimostrato già lo scorso anno, quando in occasione dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull decise di offrire testing estesi della sua soluzione a quelle aziende che dovendo rinunciare al viaggio aereo non potevano rimandare importanti riunioni di business.
Lo conferma oggi con l’annuncio della disponibilità della nuova versione della sua soluzione di telepresenza ad alta risoluzione.
La nuova versione si chiama VidyoPanorama e gestisce fino a 9 schermi in simultanea con una risuluzione di 1080 pixel e 60 fotogrammi al secondo.
“In realtà, – precisa Fabio Tessera, Direttore Vidyo per il Sud Europa e il Medio Oriente – è già previsto per i prossimi mesi il rilascio di una ulteriore versione in grado di supportare fino a 20 schermi, mantenendo le stesse caratteristiche di base e aggiungendo alcune funzionalità in più sul fronte del layout delle immagini e della possibilità di condividere applicazioni”.

Il punto sul quale Vidyo pone forte l’accento è la differenza di costo rispetto ad analoghe soluzioni proposte dai diretti concorrenti.
Tessera, pur precisando che essendo Panorama disponibile dal prossimo mese di settembre non ci sno al momento listini ufficiali, sottolinea come lo starting point dovrebbe orientarsi sui 6.000 dollari a schermo per il sistema da nove schermi, e sui 4.500 dollari a schermo per il sistema fino a 20 display.
“Un decimo delle quotazioni medie della concorrenza” è il suo commento.

In realtà, anche dal punto di vista delle funzionalità e delle prestazioni Panorama presenta alcune novità interessanti.
Il sistema, oltre ai video, comprende una applicazione per la decodifica della trasmissione video su più schermi, un sistema audio, una telecamera ad alta risoluzione e un pannello di controllo.
Poiché però sempre più spesso si fa pressante la necessità di poter essere presenti a meeting e incontri anche in mobilità, senza essere necessariamente vincolati alla postazione d’ufficio, Panorama è in grado di essere utilizzata sia su pc in ambienti
Windows, MacOS e Linux, ma può essere portata anche verso sistemi mobili come tablet e smartphone, al momento su piattaforme iOs e Android.

“Questo significa – spiega ancora Tessera – che per poter prendere parte a una riunione è sufficiente disporre di un dispositivo, inclusi per l’appunto i tablet o gli smartphone di ultima generazione, in grado di connettersi a Internet, a tutto vantaggio della flessibilità operativa. Il sistema non richiede una linea dedicata”.
Anche a livello di requisiti di connettività il sistema sembra puntare alla massima flessibilità: è possibile garantire una sessione ad alta definizione partendo da connessioni a 500 kbps.

Per quanto riguarda le strategie commerciali, tre sono le direzioni intraprese da Vidyo.
Al mondo degli sviluppatori la società ha reso disponibili Api e Sdk perchè possano sviluppare applicazioni specifiche e verticali.
Il secondo canale è rappresentato dai rivenditori, supportati dal distributore Computer Gross, e dai system integrator come Impianti e Intesys. Ai partner è richiesta la partecipazione a un percorso formativo di tipo tecnico e commerciale.
Con queste realtà Vidyo ha avviato anche progetti di videoconferenza as a service, erogata dal partner con canoni di abbonamento mensile che possono partire da 20 a 50 dollari al mese.
Infine, la terza tipologia di partner è rappresentata dai Conference Service Provider, anch’essi in grado di erogarla come servizio ai loro clienti.

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