Vidyo allarga la distribuzione a ComputerGross

Esteso a tutti i device mobili la possibilità di effettuare videoconferenze multi punto in Hd, il vendor statunitense amplia le partnership distributive per il mercato italiano dove la videocomunicazione è ancora di tipo tradizionale.

In attesa che il mercato venga invaso dai tablet pc che, stando alle ultime anticipazioni contenute nei dati Assinform/NetConsulting, nel 2010, hanno superato i 20 milioni di unità vendute in tutto il mondo, quella proposta dal team di sviluppo di Vidyo è una focalizzazione sempre più spinta sulla persona e sui meeting “on the go”.

Non a caso, è di oggi, l’annuncio da parte del vendor statunitense di aver portato anche su iPad 2, sul tablet Motorola Xoom e su Atrix il proprio client espandendo, di fatto, a tutti i device mobili la possibilità di effettuare videoconferenze multi punto, con video Hd, a bassa latenza e realizzabili su qualsiasi tipo di rete Ip.

Il tutto per dar vita a strumenti per la videocomunicazione che, sulla falsa riga della recente partnership siglata lo scorso febbraio con la mobile telecom dell’area scandinava Elisa, portino all’introduzione di servizi di videoconferenza ad alta risoluzione e di livello enterprise, accessibili via smartphone e tablet pc.

Con ciò, nonostante la capacità del team di sviluppo Vidyo, localizzato in New Jersey, ad adattarsi ai nuovi trend di mercato e al concreto interesse suscitato da questa tipologia di soluzioni, in Italia è ancora presto per spingersi oltre i sistemi di videoconferenza tradizionale, «anche se non manca un certo interesse – sottolinea Fabio Tessera, da quasi tre anni a capo della filiale italiana di Vidyo – per l’offerta client su desktop e laptop, fino a qualche tempo fa, nemmeno considerata».

In tal senso va letta l’intesa siglata in questi giorni e non ancora ufficializzata con ComputerGross, con la quale Vidyo ha già chiuso un primo progetto su un cliente «che, nell’area romana, metterà in piedi un portale per collegare fino a una decina di contemporaneità al fine di far dialogare fra loro una serie di sedi remote e portare all’attenzione del mercato ulteriori tipologie di progett, meno consuete».

Così, mentre il potenziale di rivenditori messo sul piatto dal distributore toscano, va ad aggiungersi al business proposto dalla veronese Intesys Networking, «attiva sul mercato del Nord Est», un ulteriore canale aperto è quello di Impianti, Srl del milanese «che – conferma Tessera -, a dispetto delle dimensioni piuttosto contenute, lavora sulla Pa in partnership con nomi noti delle Tlc che, da soli, forniscono ulteriori garanzie al cliente della validità dei progetti realizzati».

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome