Jobs: sei mesi di pausa

Steve Jobs con iPod Nano _Settembre 2008
Management –

Più serie di quanto dichiarato all’inizio dell’anno le condizioni di salute del manager, che lascia l’incarico nelle mani di Tim Cook. Crolla il titolo in borsa.

Dopo aver minimizzato a inizio anno, con una lettera aperta scritta alla vigilia dell’apertura del MacWorld, Steve Jobs non nasconde più la serietà del proprio stato di salute e annuncia, con una email inviata a tutti i dipendenti Apple, uno stop dall’incarico di Ceo per sei mesi, fino al prossimo giugno.

Sei mesi nei quali l’azienda sarà guidata da Tim Cook e che serviranno a Jobs per riprendersi.
Inevitabile il crollo in Borsa del titolo, che ha lasciato un 10% nell’after hour.

Le voci preoccupate sullo stato di salute si Jobs si rincorrono da mesi ormai ed è chiaro che, nonostante smentite e dichiarazioni ufficiali, l’ultimo periodo è servito all’azienda per mettere a punto un piano di transizione verso un dopo-Jobs fino a poco tempo fa inimmaginabile.

Ad Apple gli analisti rinfacciano una struttura eccessivamente Jobs-centrica, che ha finora fatto eccessivo affidamento alla figura e al carisma del Ceo, senza lasciare spazio ad altre figure manageriali.

Va detto che questa è la seconda volta che l’azienda si trova a dover fare i conti con un temporaneo abbandono di Steve Jobs per motivi di salute. La prima volta fu nel 2004, quando Jobs annunciò di dover lasciare l’incarico per poter curare il tumore al pancreas che gli era stato diagnosticato.

Gli analisti fanno oggi i confronti con la Apple di allora. E trovano quella attuale in condizioni più solide rispetto al passato: tre linee di prodotto, una rete mondiale di negozi, una liquidità di oltre 24 miliardi di dollari.

All’epoca, l’interim con Steve Jobs dietro le scene servì per mettere a punto una serie di progetti strategici che video la luce poi tra il 2005 e il 2006, non ultimo il passaggio ai processori Intel.
La speranza, e gli inevitabili interrogativi di contorno, è che oggi come allora Apple abbia qualcosa di davvero strategico nel cassetto. Qualcosa su cui lavorare e che la prepari ad affrontare il prossimo capitolo della sua storia.

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