Ict Trade 2009 trampolino di lancio per la “nuova” Dell

Il vendor partecipa all’evento ferrarese del per presentare al canale i nuovi sviluppi del programma “PartnerDirect”

«Dopo ventiquattro anni di vendita diretta, da qualche tempo Dell ha adottato un modello di go to market basato sulla partecipazione all’offerta anche delle terze parti. Si tratta di una svolta epocale per la società, che riteniamo opportuno comunicare in maniera ufficiale a tutte le realtà del canale».

Per Adolfo Dell’Erba, channel director Italy di Dell, è nell’apertura verso il business di distributori e rivenditori che vanno ricercati i motivi della presenza della multinazionale americana all’edizione 2009 di Ict Trade.
«Dopo l’esordio dello scorso anno - prosegue Dell’Erba - questa è la seconda volta che partecipiamo a Ict Trade, la manifestazione più importante per il canale It in Italia: dal momento che abbiamo deciso di investire massicciamente sul rapporto con i partner, attraverso risorse sia umane che finanziarie, la nostra presenza all’evento è obbligata».

Infatti, nonostante sia un asset adottato di recente, il canale rappresenta già un elemento fondamentale nella strategia commerciale del vendor, che attende l’appuntamento del 19-20 maggio per mostrare agli operatori nazionali presenti il “nuovo volto” dell’azienda.
«Andiamo a Ferrara con l’obiettivo di far conoscere agli astanti il nostro nuovo modello di vendita indiretta - conferma il channel director -. La principale risorsa di quest’ultimo, in particolare, è "PartnerDirect", il programma per i rivenditori lanciato nel 2008 e maturato sulla scorta dell’esperienza accumulata in decenni di rapporto diretto con i clienti; in sintesi, un insieme di risorse per seguire i partner con forme di supporto tecnico, commerciale e finanziario».

Ad oggi, l’impegno di Dell verso il canale ha fruttato l’inserimento a listino di oltre 16.000 reseller sparsi per il territorio europeo. Un risultato di cui, però, la casa texana non si accontenta. «A Ict Trade contiamo di prendere contatto con nuovi rivenditori - conclude Dell’Erba -. Preferibilmente, realtà a valore, dotate di solidità finanziaria e capaci di portare sul mercato la nostra tecnologia, completandola con quelle componenti di software e di servizi che sulla fascia enterprise costituiscono la parte fondamentale di un progetto». 

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