Hugo Barra (Android) lascia Google per Xiaomi

Questioni di cuore o nuove opportunità professionali? Vicepresident per lo sviluppo di Android, Barra lascia Google dopo cinque anni. La sfida è Cina, nonostante qualche pettegolezzo.

Hugo Barra  è una personalità di spicco del mondo
Android. Sino ad oggi aveva ricoperto un incaricato di grande importanza
e responsabilità all’interno di Google – la vicepresidenza della
gestione del progetto Android – calcando molto spesso i palchi degli
eventi organizzati dal colosso di Mountain View per il lancio di nuovi
servizi e prodotti.

Barra ha confermato la notizia che aveva
destato non poca meraviglia negli analisti di tutto il mondo: dopo quasi
cinque anni e mezzo nelle fila di Google si congeda dalla società
fondata di Larry Page e Sergey Brin per avviare una nuova avventura in
terra cinese. Il manager, infatti, abbandonerà Google e
comincerà a collaborare con Xiaomi, arrembante realtà estremo-orientale
che produce e distribuisce dispositivi mobili Android a basso costo
.

Sui motivi che hanno guidato la scelta di Barra, due sono le ipotesi che circolano in rete.
La prima, emersa in queste ultime ore, attribuirebbe l’uscita di scena di Barra a questioni meramente personali: la sua fidanzata avrebbe infatti instaurato una relazione con il cofondatore della società Sergej Brin, dopo la separazione di quest’ultimo da Anne Wojcicki, dopo sei anni di matrimonio.

La seconda, meno suggestiva ma probabilmente più concreta, guarda invece alle prospettive: la
scelta di Barra è infatti sintomo di quanto alcuni produttori cinesi stiano
ormai facendo molto bene nel campo degli smartphone. Prodotti che sino a
qualche tempo fa erano bollati come scarsamente maturi ed affidabili
possono oggi inserirsi, anche grazie ai prezzi decisamente più
contenuti, nella lotta con i nomi più blasonati a livello
internazionale.
Xiaomi è un marchio noto soprattutto tra i geek,
fra coloro che preferiscono volgere lo sguardo anche su prodotti che
sono praticamente sconosciuti nel mondo occidentale ma che altrove si
stanno già imponendo come valida alternativa.
Barra non si
allontanerà dal mondo Android, anzi, collaborerà con i tecnici di Xiaomi
per migliorare i prodotti dell’azienda e favorirne la diffusione oltre i
confini dei Paesi orientali. Si chiama MIUI la ROM “personalizzata” che
Xiaomi utilizza oggi per decine di dispositivi mobili diversi e che è
stata fatta derivare direttamente dal sorgente ufficiale di Android.

L’aggressiva
politica di prezzo operata da Xiaomi potrebbe, nel medio periodo,
creare più di qualche problema ai nomi più noti. Lo smartphone M2 di
Xiaomi, ad esempio, seppur dotato di una dotazione hardware di ultima
generazione, costa mediamente il 50% rispetto ad altri dispositivi
dotati dei medesimi componenti di base.
Il CEO di Xiaomi, comunque, ha voluto precisare che il core business
della società non è nella vendita degli smartphone ma nella diffusione
dei servizi Internet a contorno. Il paragone, quindi, dovrebbe essere
fatto più con Amazon che con Apple o Samsung.

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