Hp-Apple: fine dell’accordo

La commercializzazione di iPod non risponde più alle linee strategiche di Mark Hurd. Non cessa però il vincolo di non concorrenza fino all’agosto del prossimo anno e l’obbligo di garantire assistenza.

Non c'è posto per gli iPod nel listino di Hp.
O meglio, non c'è più
posto in base alla nuova linea strategica imposta alla società dal nuovo Ceo
Mark Hurd.
E così, l'accordo annunciato nel gennaio del 2004 con molto
clamore e con molta enfasi da entrambe le società, i cui effetti però, va detto,
in Italia non si sono mai concretizzati, è destinato chiudersi.
Ci sarà tempo
ancora fino alla fine del mese di settembre per esaurire le scorte a magazzino,
poi Hp cesserà la rivendita di iPod, attività che a detta della società, non è
più in linea con le nuove strategie aziendali.
Va detto, in ogni caso, che
l'accordo tra le due aziende prevede anche il divieto per Hp di commercializzare
lettori di musica digitale propri o di terzi fino al mese di agosto del prossimo
anno.
Va anche detto, che il contributo di Hp alle vendite di iPod è rimasto
piuttosto limitato fino al trimestre scorso, quando l'allineamento del listino
Hp all'offerta Apple più recente aveva fatto transitare da Hp l'8% delle vendite
complessive di dispositivi, contro il 2-3% fino a quel momento registrato.
In
ogni caso, è la precisazione che viene da Apple, se da un lato è vero che Hp è
libera di non commercializzare gli iPod, è altrettanto vero che è però tenuta a
garantire servizio, manutenzione e assistenza su quelli che ha finora
venduto.

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