Greenpeace: Nokia resta prima

Nuovo rapporto trimestrale sull’impatto ambientale dei principali produttori di dispositivi elettronici.

Da Greenpeace arriva l’aggiornamento della guida trimestrale ai prodotti elettronici, attraverso la quale le società produttrici di dispositivi elettronici, dai pc ai telefonini, dai televisori alle macchine fotografiche digitali, vengono valutate in base all’impatto ambientale nella produzione, distribuzione e smaltimento dei loro prodotti.

In questa classifica di luglio, la prima posizione viene mantenuta da Nokia, con un punteggio di 7,5 su un massimo di 10, alla quale viene riconosciuta l’efficacia del programma di ritiro dell’usato, con 5000 punti di raccolta in 84 Paesi, le buone informazioni ai clienti e la bassa tossicità delle componenti. Si lamenta, invece, la bassa percentuale di riciclaggio effettivo.

In seconda posizione si colloca Samsung, che porta il proprio punteggio da 6,9 a 7,1 grazie al suo impegno a diminuire le emissioni di gas a effetto serra. Buono è anche Buono il livello di riciclaggio dei prodotti e di uso di materiali riciclati (16,1% della plastica).

È stabile in terza posizione Sony Ericsson, che migliora il proprio punteggio portandolo a 6,5 grazie a miglioramenti sul versante dei consumi e delle emissioni di CO2. La società deve ancora migliorare gli aspetti che riguardano la produzione di rifiuti e il riciclaggio.

Migliora invece decisamente Lg Electronics, che passa dal sesto al quarto posto, grazie all’impegno sul riciclo di materie plastiche, ora all’11% con obiettivo 25% al 2025 e sulla diminuzione delle emissioni di gas serra del 5% entro il 2012 e del 10% entro il 2020.

Più due posizioni anche per Toshiba, che si colloca a pari merito con Motorola. Alla società giapponese si riconosce l’impegno a ridurre le emissioni di gas serra e nell’efficienza energetica dei prodotti. Meno bene gli aspetti legati all’utilizzo di tecnologie migliorabili. Alla società americana si riconosce invece un punteggio positivo per l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili (ora al 15% in prospettiva al 20%) e per l’efficienza energetica dei suoi prodotti.

Due pari merito anche al settimo posto, con Philips in arretramento dalla quarta posizione per non aver ancora realizzato i suoi impegni sul fronte del riciclo e Sharp in ascesa grazie all’efficienza energetica dei suoi prodotti e alle le politiche e pratiche sull’uso di composti chimici tossici.

Migliora anche Acer, a pari merito con Panasonic, alla quale si riconosce il merito di aver messo sul mercato 16 modelli di monitor in gran parte senza Pvc, plastiche viniliche e ritardanti di fiamma bromurati. A Panasonic si riconosce l’efficienza energetica e l’eliminazione di Pvc e ritardanti di fiamma bromurati da molti prodotti, mentre non è ancora sufficiente la gestione dei rifiuti elettronici.

Perde una posizione Apple, al decimo posto, pur a pari punteggio. La società ha ottemperato alcuni impegni in merito all’utilizzo di pvc e ritardanti di fiamma bromurati, ma deve ancora impegnarsi su altre sostanze e migliorare le informazioni su efficienza energetica e utilizzo di energie alternative.

Decisamente male Sony, che scende dal 5° al 12° posto avendo perso punti sul criterio del principio di precauzione, sulla scadenza per l’eliminazione di Pvc e ritardanti di fiamma bromurati (oltre il 2010), sul fatto che non sostiene il principio della Responsabilità Individuale del Produttore e per non aver esteso il suo programma di ritiro di prodotti usati oltre il Nord America.

Resta 13° Dell, che migliora il proprio punteggio grazie al fatto che il 26% dell’energia dei processi produttivi deriva da fonti rinnovabili e all’impegno a ridurre del 40% (rispetto al 2007) le emissioni di gas serra.

Perde punteggio Hp, quattordicesima, per non aver rispettato l’impegno a eliminare PVC e ritardanti di fiamma bromurati al 2009, spostato al 2011.

Resta quindicesima Microsoft, a pari merito con Lenovo, perdendo però punteggio per non aver dato sostegno al principio della Responsabilità Individuale del Produttore e per il disinteresse rispetto ai rifiuti elettronici. Lenovo risulta a sua volta penalizzata per non aver rispettato l’impegno a eliminare da tutti i prodotti , entro il 2009, PVC e ritardanti di fiamma bromurati.

New entry, Fujitsu guadagna punti con i criteri dell’energia (sostegno al taglio delle emissioni di gas serra, efficenza energetica), ma Greenpeace valuta poco soddisfacenti i suoi impegni.

Resta in diciottesima posizione Nintendo, che riesce a migliorare il suo punteggio per aver prodotto console da gioco con cavi senza PVC, pur perdendo punti sui criteri energetici per aver aumentato le sue emissioni di gas serra per il secondo anno consecutivo.

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