Ecco come Ibm sospinge Db2

Al varo una campagna anti-Oracle e pronto un tool per la protezione delle identità nello scambio dati.

Giungono notizie che Ibm stia partendo all’offensiva della base installata Oracle, intesa come database, per proporre il proprio sistema, Db2.


Attività di tipo non nuovo nell’industria informatica, che ciclicamente assiste a questo genere di iniziative.


Quello che colpisce, stando alle voci che rimbalzano da Oltreoceano, è l’entità della force de frappe messa in campo da Big Blue: oltre 2.000 specialisti che batteranno le strade americane, europee e asiatiche, a partire dalla prossima settimana, per magnificare le doti di Db2 ai clienti Oracle.


Di puro stampo dietrologico, ma ci sta, è l’induzione di un costituendo asse Ibm-Sap, a cui ci si arriva se si pensa alla totale rivalità che contraddistingue il rapporto fra il produttore tedesco di business application e Oracle e se si considera il fatto che, recentemente, Ibm ha ottimizzato il proprio database con una versione atta a essere utilizzata con Sap.


Rimanendo nel mero campo delle soluzioni in tema, c’è da segnalare il rilascio da parte di Big Blue di Db2 Anonymous Resolution, una soluzione per il proprio database che consente di condividere documenti con quelli di altre organizzazioni, secretandoli laddove necessario e proteggendo l’identità degli attori coinvolti nel processo di scambio dati. Trattasi, dunque, di materia afferibile al sempre più vasto contesto delle soluzioni di regulatory compliance.


Si tratta, per inciso, di una soluzione frutto dell’acquisizione, da parte di Big Blue, di Srd, avvenuta nello scorso gennaio.

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