E’ rottura fra Westcoast e Actebis

Il matrimonio fra le due società non si farà. Un comunicato del distributore tedesco annuncia la chiusura della vicenda

12 dicembre 2003 “La joint venture è irrealizzabile”. Così Actebis seppellisce l'operazione dell'anno. La fusione
fra Westcoast, distributore britannico di proprietà di Joe Hemani, e il gruppo
tedesco non si fa più. Dopo che nei giorni scorsi era circolata la notizia che
Grame Watt, presidente di Tech Data Europe, avrebbe assunto la carica di Ceo del
gruppo frutto della fusione, tutto è tornato al punto di
partenza
. Secondo alcune fonti la rottura sarebbe dovuta al fatto che
la famiglia Otto, proprietaria di Actebis, non era disposta a cedere il business
senza essere sicura della reale copertura finanziaria dell'operazione da parte
di Hemani. In ballo c'erano anche 2.500 posti di lavoro.
Actebis ha comunicato che il gruppo proseguirà la sua tività “come prima” e che
sarà nominato un nuovo Ceo. Il comunicato mette fine a una vicenda che aveva
provocato l'uscita di Westcoast dall'European wholesale group (l'operazione
poneva il distributore in concorrenza con partner come
Esprinet) e che aveva suscitato molti dubbi visto che Westocast
è circa otto volte più piccolo della società che avrebbe dovuto acquisire.
Hemani ha ovviamente lasciato la carica di Ceo di Actebis e adesso potrebbe
anche pensare di tornare a fare parte dell'Ewg. Actebis, invece, rimane con i
problemi che aveva prima e che arrivano soprattutto dalle
difficoltà del mercato tedesco.

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