Cisco: SDN non si ferma alla sola rete

Degradi CiscoParte da novembre 2013, data in cui Cisco ha acquisito Insieme Networks, la spiegazione di Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader di Cisco Italia, su qual è e come è strutturata l’offerta Software Defined Networking di Cisco, anche per il mercato italiano.

Per affrontarne le sfide, è stata introdotta Cisco Application Centric Infrastructure, o ACI, che non solo affronta le sfide delle attuali tecnologie di rete che OpenFlow e le reti overlay basate su software stanno cercando di affrontare, ma presenta anche soluzioni alle nuove sfide che le tecnologie SDN stanno creando.

Cisco ACI è un’architettura olistica con automazione centralizzata e profili delle applicazioni guidati dalle policy, che fornisce flessibilità software e scalabilità nelle prestazioni hardware.
Le componenti di ACI includono:

  • gli switch delle serie Cisco Nexus 9000, progettati per supportare datacenter di prossima generazione basati su strategie incentrate sulle applicazioni
  • Cisco Application Policy Infrastructure Controller (APIC), un motore di gestione delle policy a livello delle applicazioni e centralizzato per le infrastrutture fisiche, virtuali e cloud
  • Cisco Application Virtual Switch (AVS), uno switch virtuale basato su un hypervisor che permette l’enforcement intelligente delle policy e un indirizzamento ottimale del traffico per le applicazioni virtuali
  • OpFlex, un protocollo southbound aperto sviluppato con Intel e altri partner che permette ad APIC di diffondere le policy attraverso ambienti eterogenei fisici e virtuali, indipendentemente da quali switch, hypervisor, firewall, load balancer e strumenti di sicurezza vengono utilizzati.

Info_Cisco_SDNUna gestione centralizzata delle policy fornisce numerosi benefici. Le policy sono “portable”, ossia possono essere diffuse lungo un ambiente di rete distribuito, sia fisico sia virtuale, per garantire un comportamento coerente delle applicazioni. Poiché questi profili sono gestiti centralmente, le attività di auditing e compliance sono più semplici. E la rete diventa più dinamica, con un incremento dell’efficienza e dell’utilizzo.

Cisco ACI si dimostra essenziale in quanto le applicazioni sono sempre più complesse e distribuite, mentre la rete rimane particolarmente statica. Bisogna, quindi, renderla più dinamica nel supportare le applicazioni, fornire una maggiore automazione e bisogna velocizzare lo sviluppo, l’implementazione e le modifiche alle applicazioni.
Da un punto di vista aziendale, ciò significa avere un’infrastruttura agile, dinamica e altamente sicura che permette di ridurre le spese in conto capitale e quelle operative, semplificare la transizione al cloud ibrido e proteggere gli asset aziendali e gli investimenti.
Un’infrastruttura di questo tipo permette alle aziende di soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti e creare differenziazione competitiva.

In definitiva, ACI cambia il modo in cui vengono gestite le reti e si comportano. Utilizza policy predefinite per automatizzare il provisioning di rete, creando un’infrastruttura più agile in grado di supportare dinamicamente le esigenze delle diverse applicazioni lungo gli ambienti fisici e virtuali, particolarmente apprezzata dai clienti in ambito datacenter.

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here