Cinque motivi per cui le applicazioni web sono meglio di quelle native

Qualsiasi software house che pensi di realizzare un’applicazione aziendale anche molto complessa oggi punta quasi certamente allo sviluppo con tecnologie web. Ci sono applicazioni web che gestiscono interi dipartimenti aziendali e non è solo per moda o perché ormai si cerca di usare il browser come client un po’ per tutto, dalle risorse umane alla messaggistica. Lo sviluppo web è una strada consigliata per le applicazioni aziendali, sostengono in molti, per alcune ragioni ben precise.

Sono più facili da installare e configurare

Con le applicazioni web il problema dell’installazione è risolto in partenza. Semplicemente non esiste perché accedere a un’applicazione via web browser non richiede alcuna installazione. Un’app nativa invece deve essere scaricata, installata e magari anche configurata. In un’applicazione web anche la configurazione è un problema relativo: è possibile inserire elementi per il rilevamento del dispositivo che accede, in modo da presentare l’interfaccia più indicata e sfruttare al meglio lo schermo a disposizione per rendere più semplice l’utilizzo delle sue funzioni.

Sono cross-platform

Lo sono intrinsecamente, perché quasi tutte le piattaforme - e certamente tutte quelle più diffuse come iOS, Android, Windows, macOS e Linux - hanno uno o più browser in grado di eseguire applicazioni web basate su HTML5. Sono poi disponibili varie librerie che permettono a un’applicazione web “universale” di accedere alle risorse hardware del dispositivo che la esegue, eliminando così un tradizionale punto di vantaggio delle applicazioni native.

Sono più semplici da gestire

Le applicazioni web sono basate su uno stack di elementi che è lo stesso indipendentemente dai dispositivi che vi accedono, quindi c’è da manutenere e gestire un solo “blocco” tecnologico. Le applicazioni native in confronto si portano dietro API, librerie e tool specifici per ciascuna piattaforma su cui devono essere installate. La semplicità di gestione è legata anche alla semplicità di aggiornamento di una applicazione web: le modifiche devono essere apportate e testate solo per l’applicazione centrale, non per le sue varie installazioni.

Possono funzionare anche offline

La necessità del collegamento alla rete è sempre stata il punto debole delle applicazioni web: come fare a usarle senza Internet? Chiunque usi sistemi come Gmail o le Google Apps sa che oggi la cosa è possibile senza problemi veri. Di solito si usa l’API Service Worker per creare una cache locale di informazioni che permette all’applicazione di lavorare in modo sicuro sui dati in locale e poi sincronizzarli online.

Offrono un’esperienza d’uso omogenea

In un’era in cui abbiamo mediamente oltre 2,2 dispositivi informatici a testa (lo dicono le statistiche) è molto meglio che le applicazioni si comportino allo stesso modo quando passiamo dall’uno all’altro. Un risultato che con le applicazioni web si può ottenere e con quelle native molto meno. Non da ultimo, perché le applicazioni web permettono un alto grado di riusabilità del codice tra soluzioni diverse.

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