Amazon Go, cosa è e come funziona il nuovo supermercato di Amazon

Non si tratta semplicemente dell’apertura di un negozio fisico da parte di uno dei giganti mondiali dell’ecommerce, quanto piuttosto dell’apertura di un negozio fisico che in sé rappresenta un concentrato di tutte le tecnologie allo stato dell’arte e che di nuovo, come già accaduto con l’ecommerce, impone per lo meno una riflessione agli operatori tradizionali.
Amazon, questa la notizia, ha aperto a Seattle il suo Amazon Go, un punto di vendita da meno di 170 metri quadri che utilizza un sofisticato sistema di sensori per identificare quali prodotti il consumatore ha prelevato dagli scaffali, quali vengono riposti al loro posto, quali vengono mantenuti nel carrello. Una volta terminato il suo acquisto, il consumatore semplicemente esce dal negozio con i prodotti acquistati, passando attraverso una barriera anch’essa dotata di sensori. Il conto verrà addebitato sul suo account Amazon.

Si tratta, al momento, di una iniziativa sperimentale che Amazon ha aperto ai propri dipendenti, ma l’apertura al pubblico, a un pubblico decisamente più vasto, è prevista per l’inizio del prossimo anno.

Amazon Go: un piano per 2000 aperture e almeno tre format diversi

E qualora le fasi di sperimentazione dovessero rivelarsi un successo, c’è già un piano di azione che guarda all’apertura di oltre 2.000 punti di vendita fisici negli Stati Uniti, con diversi formati, che potrebbero includere un punto di vendita con una superficie tra i 2.000 e i 3.000 metri quadrati e  una formula in stile drive-in. Questi ultimi dati sono riportati in queste ore dal Wall Street Journal, senza una conferma diretta da parte di Amazon.

Cosa si compra in Amazon Go

Amazon Go è un punto di vendita dedicato al fresco: dunque latte, pane e cibi pronti, realizzati da cucine, panetterie e cuochi locali.
Sul suo sito, Amazon lo racconta così: un nuovo concetto di punto di vendita, senza casse, pensato con l’obiettivo di eliminare il problema della coda in uscita.
Il punto di vendita è dotato delle tecnologie Just Walk Out Shopping: più concretamente, spiega di nuovo la società, le stesse che si trovano nelle auto.
Si parla di IoT, di computer vision, di sensori e di deep learning: sono le tecnologie distribuite nel punto vendita che identificano quali prodotti vengono toccati, prelevati, ricollocati e che costruisce il carrello virtuale dell’acquirente, cui verrà addebitato il conto finale.

Cosa serve per usare Amazon Go?

Per poter usufruire del servizio servono tre cose: un account Amazon, uno smartphone e la App Amazon Go. Tutto qui.
Il progetto è evidentemente più semplice a raccontarsi che a farsi, visto che la stessa società ammette di aver iniziato a lavorarci quattro anni fa.

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