Agrifood tech, la spinta per il made in Italy alimentare

Il settore alimentare è uno dei pilastri dell’economia italiana: caratterizzato da una forte innovazione il Made in Italy del food può avvantaggiarsi anche dal fiorire di startup dell’ agrifood tech.

Perché, come ha certificato un’indagine di Simbiosity, società di consulenza, presentata a Seed&Chips questo settore è in forte crescita.

C’è chi si è specializzato nelle serre idroponiche, chi coltiva orti personali, bio, su misura e chi invece punta sulle alghe di acqua dolce. Un settore molto vario presentato a Seed&Chips, evento di riferimento nel campo dell’innovazione che si è svolto recentemente a Milano.

Come osserva lo studio, in questo caso le startup italiane possono trovare terreno fertile perché la loro innovazione viene declinata in un settore tipico per l’Italia e non in uno di quegli ambiti che richiedono una scalabilità mondiale in cui realtà italiane hanno ben poco spazio per emergere. Non devi passare per forza per Google, mentre sarebbe più utile e facile approcciare un nome come Barilla, giusto per fare un esempio.

Il cuore dell'agrifood tech

Secondo la ricerca l’agri-food tech rappresenta per l’Italia circa il 10% delle startup e scaleup.

Si parla di 1.890 imprese su un totale di 18.853 questo perché Simbiosity ha preso in esame le imprese fino a 20 dipendenti, con 10 anni di anzianità e con all’interno connotazioni hi-tech.

Dalla mappa della società di consulenza emerge che il 10% appartiene all’agrifood extended che comprende startup con tecnologie applicabili all’agrifood oltre che dedicate.

Stiamo parlando delle aziende che operano con i droni e che cercano applicazioni in campo agricolo. Di queste, 617 sono quelle definite agrifood core.

Sono queste aziende il cuore dello studio di Simbiosity che ha registrato una crescita del 74% in un anno.

Lombardia (127 società), Emilia-Romagna (69), Veneto (54) e Lazio (50) valgono quasi il 50% di una torta fatta da imprese la cui attività rientra nell’agritech (agricoltura di precisione, droni), nella trasformazione (produzione, packaging), nella distribuzione (e-commerce, delivery), health (biotech per la salute).

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