+22% l’ecommerce tricolore nel 2014

Ammonta a quota 200 milioni il numero totale di transazioni online effettuate nell’arco del 2014 da acquirenti italiani, per un totale di 9,9 milioni di consegne medie mensili e un valore medio di scontrino pari a 90 euro.

È quanto emerge da “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, quarta rilevazione trimestrale diffusa da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.

Realizzata con il supporto dell’istituto di ricerca Human Highway, l’indagine sull’ecommerce condotta via email su un capione di 2.988 individui rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità almeno una volta alla settimana conferma che, per chi compra, l’acquisto online continua a essere un’esperienza convincente.
A confermarloecommerce commercio elettronico internet b2b sono 16,4 milioni di individui che, negli ultimi tre mesi del 2014, hanno effettuato un acquisto utilizzando il Web, ormai abituale per ben 11 milioni di italiani.
Tanto da convincente Netcomm ad asserire che “il digitale diventerà nel tempo il vero asset con cui tutti gli operatori dovranno fare i conti se vorranno competere con successo per soddisfare le esigenze del nuovo superconsumatore”.

Stando, infatti, a quanto rilevato nell’indagine condotta in partnership con Banzai, Postecom e Qvc, chi inizia ad acquistare online non solo non smette più ma compra progressivamente in categorie di prodotti sempre diverse e diventa egli stesso promotore del nuovo stile di acquisto, così che il racconto dell’esperienza positiva diventa virale e la sua diffusione nella popolazione si alimenta da sola.

È quanto accaduto nel corso del 2014 da noi, dove gli acquirenti online hanno compiuto in media più di un acquisto al mese prediligendo, nel 60% dei casi, beni di tipo materiale, anche se la prevalenza di transazioni relative ad acquisti di prodotti fisici è attenuata quando si passa a considerare il valore delle due categorie.
Il valore degli acquisti per categoria disegna, infatti, una distribuzione concentrata sulle categorie prodotti di viaggi e turismo, seguiti da elettronica, servizi assicurativi, abbigliamento e accessori evidenziando l’effetto stagionale sulla distribuzione della spesa, visto che a dicembre tornano prevalenti i prodotti a scapito dei servizi in seguito alla riduzione dell’incidenza dei servizi turistici dopo l’estate.

Ad attrarre sempre più consumatori verso l’ecommerce, rispetto all’esperienza offerta dal retail tradizionale, la possibilità di accedere a un’offerta sempre più ricca proposta a prezzo inferiore e condita da servizi disegnati nativamente per il consumatore online.

Vince un modello commerciale convergente
Non si illuda, però, chi pensa che l’ecommerce esclusivo sia la panacea di tutti i mali del commercio. Tra i messaggi principali emersi dalla ricerca spicca, infatti, l’influenza decisiva che il canale Web ha su oltre un acquisto tradizionale su cinque evidenziando quanto sia importante l’ecommerce nell’ambito di un modello commerciale convergente al fine di offrire ulteriori opportunità alle Pmi.

Fruizione da mobile più che raddoppiata
Un’ulteriore evidenza emersa da Net Retail è l’affermarsi della modalità di acquisto via App su dispositivi mobili, se è vero che tra i 16 milioni di acquirenti online italiani registrati negli ultimi sei mesi, il 18,3% ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’applicazione su smartphone seguito, nell’11,5% dei casi, da almeno un acquisto via App su tablet.

Infine, l’ulteriore buona notizia per i merchant è che gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti più frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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