Zscaler, la sicurezza del cloud che archivia la Vpn

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In Italia Zscaler ha aperto da poco ed è presente con una persona, il regional sales manager, Fabio Cipolat Gotet, un tecnico che arriverà a breve e il canale indiretto. Nel mondo però le sue soluzioni di sicurezza per il cloud soono diffuse in 185 paesi con oltre 2.700 clienti il 54% dei quali internazionali.

Fondata nel 2008 a San Jose, Zscaler vuole crescere anche in Italia, dove comunque ha già circa duecento clienti di cui venti con l’headquarter nella Penisola ed è presente nel nodo di Milano, appoggiandosi al canale.

Ai clienti la società propone una piattaforma di sicurezza cloud che oggi gestisce 40 miliardi di richieste al giorno con cento datacenter worldwide e 125 milioni di minacce bloccate ogni giorno.

La soluzione disruptive per il cloud

Essendo oggi il business dell’azienda non più dentro il network aziendale - spiega il regional sales manager -, qual è il senso di costurire appliance su appliance di sicurezza se il network è fuori? L’obiettivo di Zscaler è di ridurre l’impatto hardware perché non ho più network e utenti dentro l’azienda e spostare l’attenzione e la sicurezza gestendola sugli utenti e vicino alle app quindi con la mia piattaforma cloud. Questo è il fondamento di Zscaler”.

L’altro aspetto, prosegue, è che gli utenti sono usciti dall’azienda e ho alcune applicazioni di business dentro il mio datacenter privato o su cloud come Azure e Aws.

Come faccio a collegare questi utenti in maniera sicura e veloci alle applicazioni di business? Zscaler utilizza l’approccio inbound che consiste nel non avere più la Vpn e realizzare una app segmentation, distribuirle cioè senza una network segmentation, rendendo le app totalmente invisibili a qualsiasi attacco esterno perché abbiamo eliminato la comunicazione inboud su queste applicazioni”.

La società vuole portare una soluzione disruptive sul mercato perché al posto della Vpn c’è una app Zapp “dove ci si può connettere con qualsiasi device in qualsiasi momento e ho un gestore di regole centrale che mi connette ovunque io sia all’app di business tutelando la sicurezza senza obbligatoriamente passare per il network aziendale”.

Se oggi sono un’azienda italiana con business in Cina, è l’esempio di Cipolat, e ho un’applicazione di business nel mio datacenter privato perché devo utilizzare la Vpn per passare dalla sede di Milano quando posso direttamente accedere dalla Cina. L’obiettivo è ridurre la complessità, l’effort nella gestione della sicurezza.

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Approccio in tre step

Per il mercato italiano, però, Cipolat ne è consapevole, ci vuole un approccio più cauto. “Non posso di certo aggredire il mercato dicendo a un cliente di fare switch off dal mondo hardwaree switch on sul mondo cloud. Le aziende non sono ancora pronte a passare da architettura basata su protezione e gestione in casa alla gestione all’esterno. Per questo abbiamo tre step per garantire a seconda del modello di business l’approccio corretto per sicurezza e protezione dell’utente del dato”.

E i vostri clienti nel mondo? “Sono outbound nella navigazione verso Internet protetti da una piattaforma Zscaler. Per loro siamo il web secure gateway evoluto, ma stiamo partendo per la parte inbound per accedere al dato senza Vpn”. Con un pricing legato al numero degli utenti, Zscaler vende solo indirettamente con partner come i principali service provider (Vodafone, British Telecom Telecom Italia, Orange business service) e system integrator come Accenture alla quale intende però affiancare local system integrator solidi dal punto di vista finanziario e di distribuzione sul mercato.

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